James S. A. Corey.
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Nemesis Games. L'Esodo.
Ciclo: The expanse (la distesa) 5.
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Parte 4. 
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Titolo originale: Leviathan Wakes. 2011.
Traduzione di: Annarita Guarnieri.  
2015. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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41.
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Naomi.
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Naomi sollev le maniglie della macchina di resistenza sopra la testa e le abbass lentamente. Srta sedeva sulla cabina di gel di resistenza e la guardava con l'aria di una persona che fosse allo zoo e si annoiasse un poco. A Naomi non importava. Loro due non parlavano. A tutti gli effetti, tranne quelli che contavano davvero, era come se fosse sola.
Decise che il trucco non consisteva nel rimuovere una sola tuta EVA, ma tutte quante. Alterare i dati, in modo che nessuno potesse sapere se aveva o meno preso qualcosa. Se per avesse alterato soltanto l'inventario delle tute, anche quello sarebbe apparso sospetto. Sollev le maniglie. I muscoli delle spalle e delle braccia le dolevano, e nel riabbassare le maniglie assapor quel dolore. Se fosse riuscita a mettere le mani su uno degli scanner che aveva usato in precedenza, avrebbe potuto inserire dati fasulli nel sistema, riempirlo con un migliaio di fantasmi, un milione di tute EVA che occupavano ogni centimetro quadrato della nave. A quel punto, anche se non fosse riuscita a cancellare i dati, avrebbe potuto renderli inutili. Il problema era...
Suon il segnale di allarme, e lei sent il cuore che le sprofondava fin nel ventre. Si preparavano a passare in caduta libera, quindi il suo tempo si era esaurito e lei non era pronta. In quel momento, fuori dalla nave il cordone ombelicale era ancora al suo posto, ma non appena fosse stato ritirato la Pella e la Chetzemoka si sarebbero separate e tutte le sue fragili speranze sarebbero morte. Lasci andare le maniglie e il cavo le ritrasse al loro posto, in attesa che qualcun altro le usasse.
Non era pronta. Non lo sarebbe mai stata, ma quello non significava che non avrebbe tentato.
Avanz di qualche passo verso la cabina del gel di resistenza e rivolse un cenno alla guardia. Devo andare in bagno.
Ci sei appena stata.
Devo andarci di nuovo ribatt Naomi, avviandosi.
Di nuovo un accidente. Ehi! Naomi finse di ignorare la donna mentre l'ascoltava scendere dal suo sedile improvvisato per seguirla. Fino a quel momento si era dimostrata una prigioniera modello, e quel comportamento di sfida aveva colto Srta di sorpresa. Del resto, quella era stata l'intenzione. L'allarme suon di nuovo, unito al conto alla rovescia. Zero g entro tre. Due. Naomi pos entrambe le mani sullo stipite della porta. Uno. Il su e il gi svanirono, e lei contrasse il proprio corpo in una palla compatta per poi esplodere in fuori in direzione di Srta, colpendola al ventre con entrambi i piedi e mandandola all'indietro attraverso l'aria vuota dell'ampia stanza. Lei si afferr alla sua scarpa sinistra e gliela strapp dal piede nel vorticare lontano. Avrebbe impiegato alcuni secondi a raggiungere l'altro lato della stanza e qualcosa contro cui esercitare pressione. Quello era il suo vantaggio iniziale. Srta stava gi gridando.
Naomi si lanci attraverso il portello e lungo il corridoio, pi in fretta di quanto suggerisse la sicurezza. Aveva solo pochi minuti, anche meno. Aveva davvero pensato di poter aprire un armadietto, infilarsi una tuta e attivare la camera di pressurizzazione? Al momento, la cosa le era parsa fattibile, ma adesso non riusciva a immaginare che potesse esserlo.
Srta era da qualche parte dietro di lei e continuava a gridare, dando l'allarme. Naomi aveva per gi aggirato l'angolo, e adesso che non aveva pi una visuale diretta Srta avrebbe dovuto cercare di indovinare da quale parte fosse andata. Con un po' di fortuna, questo le avrebbe fatto guadagnare qualche altro secondo, che era tutto ci di cui aveva bisogno, tutto ci che aveva. Il portello della camera di pressurizzazione dell'equipaggio era chiuso. Attiv il ciclo di apertura del portello interno, poi procedette a strattonare gli sportelli degli armadietti: se solo qualcuno avesse commesso una disattenzione, ne avesse lasciato uno aperto. Il metallo tintinn e sbatacchi sotto le sue mani mentre lei tirava, e tirava, e tirava. Avevano gi sganciato il cordone ombelicale? Lo stavano ritirando? Pareva probabile che fosse cos.
Dal corridoio giunsero delle voci, uomini e donne che gridavano, e una di esse era la voce di Srta. Un'altra era quella di Cyn. Naomi si accorse che stava singhiozzando, ma ignor la cosa. Non poteva fallire, non poteva. Non questa volta, non in quel momento.
Per un angoscioso secondo non avvert pi la presenza del kit da decompressione infilato nella cintura. Cal la mano sul punto in cui lo aveva infilato a ridosso della pelle e constat che era sempre l. Se solo fosse riuscita a prendere una tuta. Tent con un altro armadietto e il cuore le manc un battito quando si apr. Una semplice tuta EVA era trattenuta all'interno da sottili bande elastiche che contrastavano l'assenza di gravit. Allung la mano per prenderla.
Poi si blocc.
Si accorgeranno che la tuta  scomparsa, l'avvert una piccola voce in un angolo della sua mente. Sapranno dove sei andata. Verranno a prenderti.
Aveva il respiro accelerato e pesante, il cuore che le martellava nel petto. La cosa a cui aveva cercato di non pensare nelle ultime ore le si par nella mente come un vecchio amico. Meno di cinquanta metri. Non  lontano. Puoi farcela.
Richiuse l'armadietto. Adesso il portello interno della camera di pressurizzazione era aperto e si lanci verso di esso, costringendosi ad ansimare, a iperossigenare l'organismo. Non avrebbe saputo dire se il senso di capogiro che provava derivava dall'iperventilazione o da una sorta di vertigine esistenziale. Stava davvero per farlo, per lanciarsi nuda nel vuoto. Puntell i palmi contro il portello esterno della camera: si era aspettata che fosse freddo, e le parve sbagliato che avesse la stessa temperatura presente su qualsiasi altro ponte.
Cinquanta metri nel vuoto. Forse meno. Forse era possibile. Non poteva effettuare prima una depressurizzazione, perch i lunghi secondi necessari per eguagliare la pressione della camera a quella del vuoto esterno erano pi di quanto avesse a disposizione. Avrebbe dovuto rischiare il tutto per tutto, passare dalla pressione normale al vuoto in una frazione di secondo. Se avesse trattenuto il respiro, questo le avrebbe fatto scoppiare i polmoni, quindi doveva prima svuotarli e poi lasciare che il vuoto la pervadesse, arrivando tutt'intorno al cuore. Se pure avesse funzionato, le avrebbe causato dei danni.
Ma era una cosa che poteva gestire.
Il tono delle voci si andava facendo sempre pi forte. Trovate quella fottuta cagna! grid qualcuno, poi Cyn avanz in mezzo agli armadietti, seguito da Srta, e sgran gli occhi. Bene, pens Naomi. Perfetto, che vedano. Sotto il suo pollice l'indicatore pass dal verde al rosso. Cyn si lanci attraverso la stanza con un grido inarticolato proprio mentre il portello interno cominciava a chiudersi, e per un momento Naomi pens che non ce l'avrebbe fatta, ma lui afferr il bordo dell'apertura e si spinse dentro. Cerc di ricacciarlo indietro, ma Cyn riusc a entrare a viva forza.
Il portello della camera di pressurizzazione si richiuse alle sue spalle con uno scatto dei sigilli magnetici. Naomi si aggrapp al sostegno accanto al pannello di controllo, aspettandosi che lui la colpisse, che sferrasse un calcio, la afferrasse in una presa che l'avrebbe immobilizzata. La camera era abbastanza piccola da permettere a Cyn di appoggiare il palmo di piatto su entrambi i portelli, e se avesse attaccato lei non gli sarebbe potuta sfuggire. Lui per non lo fece. Dall'altro lato del portello, Srta stava gridando. Naomi attiv l'override di emergenza e apparvero tre opzioni: APRIRE PORTELLO INTERNO, APRIRE PORTELLO ESTERNO, TORNARE A CICLO PRESSURIZZAZIONE.
Knuckles, tu no hagas eso. Cyn teneva le mani allargate davanti a s, ampie e vuote. Bist bien. Bist bien alles.
Cosa stai facendo? chiese Naomi, e il dolore che avvert nella propria voce la sorprese. Perch lo hai fatto?
Perch tu appartieni alla mia gente, s? Noi siamo cinturiani, nati nel vuoto. Tu, io, alles la. Le lacrime gli salivano agli occhi in onde che gli velavano la pupilla e l'iride perch non c'era forza di gravit a contrastare la tensione di superficie. Viaggiamo lontano, in lungo e in largo... uns la terra promessa. E andiamo tutti insieme. Tu y m y alles.
Non mi stai salvando disse Naomi.
Il grosso uomo incroci le braccia. Allora morir nel tentativo. Tu fai parte della mia gente, e noi ci prendiamo cura gli uni degli altri. Non rimarr in disparte mentre tu muori. No.
Avrebbe dovuto ansimare, forzare altro ossigeno nel sangue e lanciarsi attraverso il vuoto. Cyn fluttuava l, ruotando lentamente in senso orario, un grado alla volta, con le labbra compresse, sfidandola a opporgli un rifiuto, a non vedere che l era amata, che aveva una famiglia, che era il luogo a cui apparteneva.
Qualcuno colp il portello interno. Adesso le voci erano pi stentoree, pi numerose. Naomi sapeva che avrebbe potuto aprire il portello, ma se lo avesse fatto Cyn non sarebbe stato il solo a oltrepassarlo. Se avesse voluto, a quest'ora lui avrebbe potuto ridurla all'impotenza, e se non lo aveva fatto significava una scelta ben precisa da parte sua. Naomi si sentiva intrappolata fra l'incudine e il martello. Non poteva aprire il portello, ma doveva farlo. Non poteva uccidere Cyn e tuttavia non poteva salvarlo. Qualsiasi cosa farai adesso, pens, la rimpiangerai per sempre. Passarono i secondi.
Un'altra voce. Filip, dall'altra parte del portello della camera di pressurizzazione. Poteva sentirlo gridare, dirle di aprire. Aveva un tono frenetico.
Come diavolo faceva a ficcarsi sempre in quel genere di situazioni?
Sii forte disse Cyn. Per Filipito, sii forte.
D'accordo rispose Naomi, e spinse in avanti la mascella in uno sbadiglio, spalancando la gola e le trombe di Eustachio. Cyn grid quando lei premette APRIRE PORTELLO ESTERNO. L'aria la stratton con forza nel fuoriuscire dalla camera, e l'adrenalina le inond il sangue mentre subiva un assalto invisibile su ogni centimetro quadrato di pelle. Il respiro le fuoriusc rapido dai polmoni, cercando di trascinarli con s. Cyn si aggrapp allo stipite del portello per rimanere all'interno, vortic urlando e scomparve.
Con i polmoni svuotati, non aveva riserve di fiato. Non stava trattenendo il respiro, sopravviveva con il gas trattenuto dentro di lei. C'erano persone in grado di rimanere in apnea per un paio di minuti. Nel vuoto, lei ci sarebbe potuta riuscire forse per una quindicina di secondi, senza supporti di sorta.
Mille e uno. Mano dopo mano si spost per puntellarsi contro il portello interno e guardare fuori. Il vuoto era l, con la grande cupola delle stelle, e la Chetzemoka splendeva sotto una luce solare pi intensa di quella che la Terra avesse mai visto. Alla sua sinistra, il cordone ombelicale era troppo luminoso per poterlo guardare direttamente, ed era gi stato ritratto pi che per met. Le costole le dolevano, e anche gli occhi, il diaframma pareva strattonarle le viscere nel tentativo di gonfiare i polmoni contratti. Se avesse avuto una tuta EVA, avrebbe avuto a disposizione i propulsori direzionali, ma senza di essi aveva una sola possibilit e non aveva tempo per pensarci sopra. Mille e due. Si lanci fuori.
Per un momento vide Cyn con la coda dell'occhio, un fugace movimento pallido. Il sole era sotto di lei, vasto e lucente, e un calore radiante le premeva contro il collo e la faccia. Intorno, la Via Lattea si allargava in un arco che si stendeva attraverso il cielo infinito. L'anidride carbonica le si andava accumulando nel sangue, poteva sentirla nel bruciante impulso di respirare, mentre la Chetzemoka si faceva gradualmente pi grande. Mille e cinque. Strisce d'ombra solcavano i fianchi della nave, perch ogni sporgenza e bullone tagliava la luce solare in strisce di oscurit. Tutto si fece leggermente sfocato con il deformarsi dei suoi occhi: le stelle si trasformarono da punte di luce simili a diamanti a una serie di aloni e poi a nuvole, come se l'intero universo si stesse dissolvendo. Aveva creduto che ci sarebbe stato il silenzio, l fuori, ma poteva sentire il battito del proprio cuore, rumoroso come se ci fosse stato qualcuno che martellava sul ponte vicino.
Se morir qui, se non altro  tutto molto bello, pens. Questo sarebbe un modo splendido di morire. Mille e otto.
Le linee del portello della Chetzemoka si fecero abbastanza nitide da riuscire a distinguerle. Non avendo stivali magnetici, avrebbe dovuto raggiungerlo servendosi degli appigli, ma era vicina. C'era quasi. Il mondo cominci a restringersi, con la luce che scompariva dal suo campo visivo periferico mentre la nave luminosa si andava ingrandendo. Stava per svenire. Si sfil la scatoletta nera dalla cintura, la torse per esporre l'ago e se lo piant nella gamba. Mille e dieci.
Fu pervasa da un senso di gelo, ma i colori tornarono a espandersi quando la piccola dose di sangue iperossigenato le si diffuse nell'organismo. Un po' di respiro in pi senza avere il lusso di espirare prima. L'indicatore del portello della Chetzemoka prese a lampeggiare, segno che aveva ricevuto il segnale di emergenza e avviato il ciclo di apertura. La nave le incombette davanti. Ci sarebbe andata a sbattere contro e non poteva permettersi di rimbalzare lontano, quindi protese le mani con le dita allargate e si prepar a raggomitolarsi al momento dell'impatto. La superficie offriva una serie di appigli, alcuni voluti dalla progettazione, altri semplici sporgenze di antenne e videocamere. Colp lo scafo con la stessa energia con cui si era lanciata nel vuoto, e l'impatto fu violento, ma aveva saputo cosa aspettarsi ed era pronta, per cui le sue dita si chiusero intorno a un appiglio. La forza con cui si muoveva il suo corpo impresse uno strattone alla spalla e al gomito, ma lei non abbandon la presa. Mille e tredici.
Al di l dello spazio che separava le due navi, il cordone ombelicale rientr nella Pella e i propulsori di manovra si accesero lungo il fianco della nave da guerra, emettendo una massa lucente di acqua surriscaldata. Il corpo di Cyn, che doveva ormai aver perso conoscenza, era l fuori da qualche parte, ma lei non riusciva a vederlo. Era ormai perduto, ma se non altro Srta, Filip e forse anche altri li avevano visti entrambi. Cyn e Naomi nella camera di pressurizzazione senza una tuta indosso, e poi svaniti. Dispersi nello spazio. Morti.
Non era ancora morta. Doveva muoversi. La sua mente aveva divagato per una frazione di secondo, e quella era una cosa che non si poteva permettere. Si tir in avanti con cautela, fluttuando a pochi centimetri dallo scafo della nave. Se fosse andata troppo in fretta non sarebbe riuscita a fermarsi, ma se fosse stata troppo lenta sarebbe svenuta prima di arrivare al sicuro. Tutto quello che poteva fare era sperare che ci fosse una fascia dorata intermedia. Mille e... Non lo ricordava pi. Quindici? Tutto il suo corpo era una confusione di sofferenza e panico animalesco. Non riusciva pi a distinguere le stelle, e la Pella era una chiazza sfocata. La saliva le gorgogliava in bocca. Bolliva. Un sibilo acuto e sottile le pervadeva le orecchie, un'illusione di suono dove non c'era che silenzio.
Succedono un sacco di cose, pens, vagamente consapevole di aver detto la stessa cosa a qualcuno, non molto tempo prima. Perfino questo. Si sent pervadere da un'ondata di pace. Euforia. Era un brutto segno.
Il portello era l, a cinque metri di distanza. Poi i metri furono quattro. La sua mente perse coerenza per un istante ed esso le saett davanti. Protese il braccio per afferrarlo e lo stipite le colp il polso quando vi si aggrapp come aveva fatto Cyn. Adesso stava ruotando, perch l'impatto aveva impresso un vettore angolare al suo movimento in avanti. Per era sopra il portello. La sua bocca pallida emerse da sotto i suoi piedi e svan al di sopra della sua testa, ancora e ancora. Quando si protese, la sua mano si venne in effetti a trovare all'interno della nave, ma scopr che non poteva toccare lo stipite e tirarsi dentro. La Pella si andava allontanando, perdendo colore a mano a mano che la sua consapevolezza si affievoliva. Cos vicina, ci era arrivata cos vicina. Pochi altri centimetri e sarebbe potuta sopravvivere. Lo spazio per non perdonava, le persone morivano di continuo in esso. La Pella liber un altro pennacchio di emanazioni di scarico dai propulsori di manovra, quasi a esprimere il suo assenso.
Senza pensarci, ripieg la gamba, accentuando la rotazione con quel movimento, e si sfil la scarpa che Srta le aveva lasciato. Si sentiva le mani strane, goffe e impacciate, e prive di sensibilit. Quando si raddrizz la rotazione torn a rallentare. Cerc di calcolare i tempi, ma la parte della sua mente che ancora funzionava era troppo ridotta. Alla fine, fiss la Pella, che pareva lontana in fondo a un corridoio sempre pi buio, e scagli la scarpa verso di essa con tutte le poche forze che le rimanevano.
Massa di espulsione. La rotazione rallent, le sue mani penetrarono maggiormente nella camera di pressurizzazione: stava fluttuando al suo interno. Colp con un tallone il telaio d'acciaio e il dolore risult lancinante e insieme molto remoto. La sua mente funzionava a intervalli. Le parve che il pannello di controllo della camera di pressurizzazione stesse cercando di fornirle un'informazione d'importanza critica, ma non riusciva a vedere i colori o i simboli su di esso. Poi la sua consapevolezza si affievol fino a svanire.
Torn in s tossendo. Il pavimento del ponte le premeva contro la faccia, ma non avrebbe saputo dire se era in preda a una debolezza estrema o se la nave era in accelerazione elevata. I contorni della camera di pressurizzazione apparivano indistinti. Toss ancora, con un rumore profondo e umido, e l'immagine di un'emorragia polmonare le pervase la mente, ma il fluido che sput risult essere pulito. Le sue mani erano quasi irriconoscibili, con le dita grosse come salsicce, piene di plasma e di fluido. La pelle le bruciava al tatto, come per una brutta scottatura solare. Le articolazioni le dolevano in tutto il corpo, dalle dita dei piedi alle vertebre del collo. Le pareva che qualcuno le avesse sferrato una ventina di calci nel ventre.
Si costrinse a respirare e scopr che poteva farlo. Inspirare, espirare. Qualcosa le gorgogli nei polmoni, ma non era sangue. Disse a s stessa che non era sangue. Rotolando su un fianco, ripieg le gambe e si sollev a sedere, poi per torn a sdraiarsi quando tutto le oscill intorno. Quella era una gravit superiore a un g, doveva esserlo, perch non poteva essersi indebolita fino a quel punto, giusto?
La Chetzemoka vibrava sotto di lei. Si rese conto in modo vago di sentire delle parole, delle voci. No, una voce. Era consapevole che quello non aveva senso, ma non avrebbe saputo spiegarne il perch. Si premette le mani contro il volto mentre una tempesta di emozioni le si riversava addosso - esaltazione, dolore, trionfo, rabbia. Il suo cervello non funzionava ancora abbastanza bene da poter associare quelle emozioni a qualcosa, quindi lasci che la pervadessero, osservando e aspettando mentre rimetteva insieme i pezzi sparsi del suo io. Le mani e i piedi cominciarono a farle male, con le estremit nervose torturate che levavano sonore grida di protesta, ma lei le ignor. Dopotutto, il dolore era solo dolore, e lei era sopravvissuta a cose peggiori.
Al secondo tentativo riusc ad alzarsi in piedi. Aveva ancora l'ago del piccolo kit nero da decompressione piantato nella gamba. Lo sfil, sollev la mano all'altezza della spalla e lo lasci cadere. A giudicare dalla velocit di caduta, la gravit doveva essere di un g e mezzo, forse due. Quella fu una constatazione piacevole, perch se si fosse sentita tanto male ad appena un g di gravit, la cosa l'avrebbe preoccupata. Probabilmente, avrebbe dovuto preoccuparsi in ogni caso.
Attiv il ciclo di apertura del portello interno e avanz incespicando nella stanza degli armadietti: gli sportelli erano aperti e c'erano tute EVA appese all'interno o sparse per terra, ma le bombole dell'aria erano sparite tutte. La voce... era una soltanto, ma le pareva che le orecchie avessero perso tutti i toni acuti lasciando solo un'incomprensibile miscela di toni bassi - aveva un che di familiare, e le parve che avrebbe dovuto riconoscerla. Prese ad avanzare nella nave abbandonata, chiedendosi per quanto tempo fosse rimasta priva di sensi e se aveva modo di appurare dove si trovava, qual era la sua rotta e a che velocit stava gi viaggiando.
Raggiunto un pannello di controllo cerc di accedere al sistema di navigazione, che per risult bloccato, come pure il sistema di comunicazione, di stato, di riparazione e di diagnostica. Appoggi la fronte contro il pannello, un gesto pi di sfinimento che di disperazione. Il contatto diretto delle ossa con la ceramica modific la voce, migliorando la conduttivit del suono attraverso il contatto, come quando si avvicinavano i caschi e si gridava. Conosceva quella voce, e conosceva quelle parole. Parla Naomi Nagata, della Rocinante. Se ricevete questo messaggio, per favore inoltratelo. Dite a James Holden che sono in difficolt. Le comunicazioni non funzionano, e non ho il controllo della navigazione. Per favore, inoltrate il messaggio. Ridacchi, poi toss, sput sul ponte il liquido trasparente che le era risalito dai polmoni, e rise ancora. Il messaggio era una menzogna che Marco aveva creato per attirare Jim incontro alla morte.
E ogni sua singola parola era vera.

42.

Holden

Arnold Mfume, che non era Alex, emerse dagli alloggi dell'equipaggio ancora impegnato ad asciugarsi i capelli. Quando vide Holden e Foster, i due capitani, fermi vicino alla macchina del caff, fece una smorfia.
Siamo un po' in ritardo, Mr Mfune osserv Foster Sales.
S, signore. Chava me lo ha appena fatto notare. Sto andando.
Caff? offr Holden, indicando un bulbo di caff appena fatto. Poco latte e niente zucchero. Forse non lo prende cos, ma almeno  gi pronto.
Non rifiuter di certo rispose Mfune, con un sorriso nervoso. Holden non riusciva a piazzare il suo accento, con quelle vocali piatte e le consonanti tronche. Quale che fosse la sua provenienza, per, lui gli piaceva.
Mentre porgeva il bulbo a Mfune, Foster si schiar la gola. Sa che  una brutta abitudine essere in ritardo per il proprio turno.
Lo so, signore. Mi dispiace, signore. Non si ripeter.
Poi Mfune si lanci su per la scaletta che portava alla cabina di pilotaggio con una rapidit superiore a quella che avrebbe avuto l'ascensore. Foster sospir e scosse il capo.  bello essere giovani, comment ma alcune persone usano la loro giovent meglio di altre.
Holden inser l'ordinazione di un altro caff. Io non vorrei che la gente mi giudicasse in base a quello che ho fatto quando avevo vent'anni. Vuole un caff anche lei?
Personalmente, preferisco il t, replic l'altro capitano se  possibile averlo.
Non credo di averlo mai assaggiato.
No?
C' sempre stato caff a disposizione.
Quella riunione mattutina era cominciata semplicemente come parte del rodaggio della nave. Fra l'equipaggio nuovo e l'incertezza che circondava la nave, era parsa una buona idea che Holden e Foster Sales facessero insieme il punto della situazione, comparassero le rispettive osservazioni e si accertassero che tutto fosse come doveva essere. La cura che Foster ci metteva nel trattare la Roci con rispetto era stata d'aiuto a Holden. Quello non era il suo equipaggio e non si sentiva a proprio agio con loro, ma non avrebbero frugato negli armadietti del vero equipaggio quando nessuno li vedeva. Giorno dopo giorno, la loro presenza stava diventando pi familiare, meno strana.
Quando contattava la sezione ingegneria e gli rispondevano Kazantzakis o Ip, la cosa non gli dava pi la sensazione di essere sbagliata. Trovare Sun-yi e Gor con indosso occhiali da gioco tridimensionali, impegnati a spararsi a vicenda in battaglie simulate - perch in qualit di tecnici degli armamenti che non avevano nessuno a cui sparare cominciavano a innervosirsi - smise di sembrargli strano e divenne quasi una cosa che ispirava tenerezza. Maura Patel trascorreva le sue ore di insonnia aggiornando il sistema di comunicazione a raggio stretto. Holden sapeva che era una delle cose che Naomi aveva avuto intenzione di fare lei stessa, ma permise comunque a Maura di proseguire nel lavoro. E dopo i lunghi giorni silenziosi trascorsi all'attracco, dormendo sul sedile a smorzamento per poi svegliarsi in una nave vuota, adesso una parte di lui arrivava perfino ad apprezzare la compagnia. Quelle potevano essere le persone sbagliate, ma erano pur sempre persone, e avere ospiti in casa gli impediva di precipitare nel vortice dell'ansia e della paura. Stava soltanto esibendo una maschera di coraggio, ma la cosa lo faceva comunque sentire un po' pi coraggioso.
C' altro di cui dovrei essere al corrente? chiese Foster.
Voglio soltanto essere informato se dovesse succedere qualcosa che coinvolge la Razorback o la Pella rispose Holden. O se riceviamo un messaggio dalla Terra. Da Amos Burton o dalla mia famiglia. Come se ci fosse stata differenza.
Credo che lo abbia messo bene in chiaro con l'equipaggio afferm Foster, in tono solenne ma con un bagliore divertito nello sguardo. Probabilmente Holden aveva ripetuto la cosa pi di una volta, a tutti. La macchina del caff trill e gli serv un nuovo bulbo pieno. Foster si diresse alla scaletta e scese verso l'hangar dei siluri, dove Kazantzakis era impegnato a pulire cose che erano gi pulite. Holden attese qualche secondo, poi sal fino al ponte operativo. Chava ne stava scendendo e si incontrarono sulla scala, dando origine a un imbarazzante balletto del no-prima-tu finch non riuscirono a oltrepassarsi a vicenda.
Fred era sul sedile a smorzamento che aveva requisito per farne il proprio ufficio. Il portello di accesso alla cabina di pilotaggio era chiuso, ma Holden poteva comunque sentire il lamento del ra che Mfume amava ascoltare durante il suo turno sul sedile di pilotaggio. Fra la musica e il caff era impossibile che Fred stesse dormendo, ma indossava le cuffie e quindi non sent sopraggiungere Holden. L'immagine sul suo schermo era familiare: Marco Inaros, l'autonominato capo della Marina Libera e volto pubblico della devastazione inflitta alla Terra. E - Holden sond quel pensiero con cautela, nel caso gli facesse troppo male formularlo - se Naomi era morta, quello era probabilmente l'uomo che l'aveva uccisa. Il petto gli si contrasse dolorosamente e allontan da s quell'idea. Pensare ad Amos e a Naomi era una cosa troppo pericolosa.
Fred si gir di scatto, si accorse di lui e si tolse le cuffie. Holden. Da quanto tempo sei l?
Sono appena arrivato.
Bene. Detesto pensare che sto diventando troppo debole per accorgermi che c' qualcuno nella stanza.  tutto a posto?
A parte l'essere nel bel mezzo di un colpo di stato che investe tutto il sistema, con met del mio equipaggio disperso? Va tutto a meraviglia. Voglio dire, non riesco a dormire e quando lo faccio ho solo incubi, uno dopo l'altro, ma va tutto a meraviglia.
Ecco, era una domanda stupida. Mi dispiace.
Holden prese posto sul sedile accanto a quello di Fred e si protese verso di lui.
Cosa sappiamo di questo tizio?
Inaros? chiese Fred. Era sulla mia lista di possibili responsabili quando sono state lanciate le rocce. Non il primo nome, ma era fra i primi cinque.  a capo di una fazione di cinturiani estremamente poveri, il genere di persone che vivono in navi che perdono aria e postano filippiche sul fatto che la tassazione  un furto. Gli ho parlato un paio di volte, in genere per disinnescare una situazione che lui voleva far esplodere.
Credi che ci sia lui dietro a tutto quanto?
Fred si appoggi allo schienale del sedile, facendone sibilare le sospensioni. Nonostante il mormorio di fondo della musica ra, Holden poteva sentire la voce di Inaros scaturire dalla cuffia: Ricominceremo daccapo e rimodelleremo l'umanit senza la corruzione, l'avidit e l'odio che i pianeti interni non sono stati capaci di superare...
Fred grugn e scosse il capo. Non lo ritengo possibile. Inaros  carismatico. Guardando il comunicato stampa, appare chiaro che lui pensa di avere il comando, ma  ovvio che lo pensi. Quell'uomo  un narcisista di prima categoria e anche un sadico, e non condividerebbe mai il potere con qualcuno se potesse evitarlo. Ma questo livello di organizzazione? Questa coordinazione? A me sembra al di fuori della sua portata.
Come mai?
Fred indic lo schermo, la cui luce gli si rifletteva negli occhi: minuscole immagini di Inaros che eseguiva il suo gesto di saluto. C' qualcosa che non quadra. Lui  il genere di uomo che ha parecchio peso in una piccola cerchia di persone. Giocare una partita su questa scala non  la cosa che sa fare meglio. Non  male come tattico e la vistosit del tempismo degli attacchi fa ritenere probabile che dietro ci sia lui. E sa essere gradevole a un tavolo di negoziazione. Tuttavia...
Tuttavia?
Tuttavia lui non  una mente di prima classe, mentre questa  un'operazione di prima classe. Non so come meglio esprimermi, ma l'intuito mi dice che anche se si sta prendendo il merito dell'accaduto, lui ha qualcuno che lo manovra e lo controlla.
Cosa ti avrebbe detto l'istinto prima dell'impatto delle rocce?
Fred scoppi in una risata aspra. Che lui era una seccatura e un elemento di scarso rilievo, quindi... s, potrebbe trattarsi soltanto che io stia cercando di lenire il mio orgoglio ferito. Preferisco pensare di essere stato battuto in astuzia da qualcuno che  un genio nel realizzare qualcosa di pi grandioso dell'incensare s stesso.
Hai idea del perch Naomi sia sulla sua nave?
Lo sguardo di Fred, che era fisso su un punto indistinto mentre lui rifletteva, si appunt su Holden.  una cosa che vogliamo affrontare proprio adesso?
Tu lo vuoi?
No, ma posso avanzare delle ipotesi. Naomi  una cinturiana, e in base a quel che so di lei  cresciuta nella stessa cerchia di persone frequentata da Inaros e dal suo equipaggio. Devo supporre che le loro strade si siano incrociate in passato e che fra loro ci fosse una questione irrisolta. Forse erano dalla stessa parte, forse erano nemici, o magari entrambe le cose. Per di certo erano almeno l'una o l'altra.
Holden si protese in avanti, con i gomiti puntellati sulle ginocchia. Per quanto generiche, e pronunciate con gentilezza, quelle parole erano state come piccole martellate. Deglut a fatica.
Holden, tutti hanno un passato. Naomi era una donna adulta quando l'hai incontrata. Non penserai che sia saltata fuori dall'imballaggio, nuova di zecca, nel momento in cui hai posato gli occhi su di lei, vero?
No, certo che no. Sulla Canterbury tutti erano l per un motivo, me incluso.  solo che se c'era sotto qualcosa di grosso, come fare parte di una cabala che intendeva distruggere la Terra', non so perch non me ne abbia parlato.
Glielo hai chiesto?
No. Voglio dire, sapeva che ero interessato, che poteva dirmi tutto quello che voleva, quindi ho pensato che non volesse farlo, e che la decisione spettasse a lei.
E adesso sei turbato perch non lo ha fatto. Cosa  cambiato? Perch hai diritto di sapere cose che prima non avevi il diritto di conoscere?
La musica ra che proveniva dalla cabina di pilotaggio fece una pausa, e il silenzio pervase il ponte operativo. Sullo schermo di Fred, il video era arrivato al punto in cui il cerchio spezzato si dissolveva nel bianco. Forse sono una persona piccola e meschina, disse Holden ma se devo perderla ho bisogno di sapere almeno il perch.
Vedremo se ci riuscir di metterti nella posizione di chiederglielo tu stesso replic Fred. La musica riprese a echeggiare dalla cabina di pilotaggio e lui guard con aria accigliata verso il portello. Se pu esserti di conforto, penso che abbiamo una possibilit. Non credo che passer molto prima che lui si senta pronto ad aprire le trattative.
No? chiese Holden. Era una speranza infinitesimale, ma vi si aggrapp ugualmente.
No. Ci ha battuti sul tempo dal punto di vista tattico, questo glielo devo riconoscere. Adesso per deve consolidare e conservare il potere, e qui non si tratta pi di tattica ma di strategia. In lui non vedo niente che mi induca a pensare che sappia come gestire la cosa.
Io invece s.
Fred agit una mano come se le parole di Holden fossero state fumo e lui stesse ripulendo l'aria. Il suo  un gioco a breve termine. Certo, al momento le sue azioni sono al rialzo e probabilmente continueranno a esserlo per un po', ma lui sbarra la strada verso i portali. Lo scopo di tutto questo  quello di impedire alla gente di andare a fondare nuove colonie, ma la fame di nuove terre si  gi diffusa. Smith non  riuscito a impedire che Marte si spopolasse, e Avasarala non  riuscita ad arginare il processo, anche se Dio sa che ci ha provato. Marco Inaros pensa di poterci riuscire con le armi puntate, ma non vedo come possa funzionare. Non a lungo, comunque. E lui non capisce la fragilit.
Ti riferisci alla Terra?
S conferm Fred. Quello  l'angolo cieco che deriva dall'essere un cinturiano.  una cosa che ho visto succedere ripetutamente, negli ultimi decenni. C' questa fede nella tecnologia, nell'idea di mantenere un ecosistema artificiale. Siamo in grado di coltivare cibo su Ganimede, quindi loro pensano di essersi liberati dai legami con la Terra, ma non riflettono su quanto lavoro abbiamo dovuto fare perch quei raccolti potessero crescere. Gli specchi per concentrare la luce del sole, l'alterazione genetica delle piante, l'imparare come creare un terriccio ricco dal substrato, dai funghi e da luci a spettro completo. E a sostegno di tutto questo c'era la complessit della vita sulla Terra. E adesso questi nuovi mondi... ecco, non ho bisogno di dire proprio a te quanto siano meno ospitali di come vengono presentati. Una volta che risulter chiaro che ha sbagliato...
Per lui non sta sbagliando obiett Holden. S, d'accordo, forse non ha riflettuto fino in fondo sulla parte ecologica, ma quando si tratta della Fascia, lui non si sbaglia. Guarda tutta la gente che ha fatto i bagagli e si  diretta agli anelli. Ilus, o Nuova Terra, o come diavolo lo vuoi chiamare,  un pianeta terribile, davvero terribile, e tuttavia c' gente che ci vive. E tutte quelle navi coloniali che hanno lasciato Marte per andare a cercare di terraformare un posto che ha gi un'atmosfera e una magnetosfera? Parecchie di quelle persone sono davvero molto furbe. Hai detto che anche ora la pressione per raggiungere quei nuovi sistemi  superiore a ci che questo tizio si aspetta o per cui  preparato. Questo significa che forse  condannato in partenza, ma non che si sbagli. Siamo noi che dobbiamo fare in modo che si sbagli.
Credi che non lo sappia? ribatt Fred. Quello che stavo facendo alla Stazione di Medina avrebbe...
Avrebbe creato un posto di appartenenza per tutte le persone che vivono sulla Stazione di Medina. Ma cosa mi dici dei cercatori che esplorano gli asteroidi? Dei trasportatori d'acqua? Quegli equipaggi che guadagnano a stento di che vivere?  quella la gente a cui Marco si sta rivolgendo, e ha ragione perch nessuno li sta prendendo in considerazione, neppure tu. Quella gente guarda al futuro e vede che nessuno avr pi bisogno di loro. Tutto quello che fanno potr essere realizzato pi facilmente in fondo a un pozzo gravitazionale, e quello  un posto dove loro non possono andare. Dobbiamo creare un tipo di futuro che includa un posto anche per loro, perch se non lo facciamo quella gente non avr pi niente da perdere, alla lettera.  gi estinta.
Il sistema emise un segnale sonoro e la voce di Maura scatur dagli altoparlanti. Capitano Holden?
Sono qui rispose Holden, continuando a fissare Fred con aria irosa e accigliata. Non dovrebbe essere in turno di riposo, capo Patel?
Sono in turno di riposo, signore, ma non riuscivo a dormire, quindi sto eseguendo alcuni esami diagnostici. Il capitano Sales per ha detto che lei voleva essere avvertito se ci fosse stato qualche cambiamento nella situazione della Razorback e dei suoi inseguitori.
Holden sent il sapore metallico della paura inondargli la bocca. Cosa sta succedendo?
Riceviamo rapporti secondo cui le navi della Marina Libera hanno interrotto l'inseguimento, signore. Le forze delle Nazioni Unite sono ancora a un giorno di distanza, ma pare che le navi della Marina Libera cerchino di tenersi ben alla larga da qualsiasi scontro su vasta scala.
La Pella? chiese Holden.
 con la flotta della Marina Libera, signore, ma quando hanno effettuato un cambiamento di rotta una nave civile si  staccata dalle altre, puntando nella direzione opposta. Deve smaltire una quantit di forza inerziale, ma a meno che non alteri il suo profilo di accelerazione, pare essere su una rotta che la porter entro un raggio di un milione di chilometri da noi.
Questo non  accidentale osserv Fred.
Non lo , signore conferm Maura. La nave  registrata come la Chetzemoka, e sta trasmettendo un messaggio che continua a ripetersi. Inoltro il messaggio.
Holden si costrinse a rilassare i pugni, tanto serrati da fargli dolere le nocche. La voce di Naomi si diffuse sul ponte operativo, e lui si sent come qualcuno che stesse per svenire per la disidratazione quando gli era stato finalmente dato un bicchiere d'acqua. Per quanto il messaggio fosse disperato, sent comunque un nodo sciogliersi dentro di s a ogni sillaba. Quando il messaggio fin si accasci sul sedile a smorzamento, afflosciato come uno straccio. Lei era nei guai, ma era qualcosa a cui potevano porre rimedio. E stava tornando da lui.
Grazie, capo Patel disse. E con grazie intendo che pu prendersi tutta la mia roba. Non mi importa pi di niente.
Anche la macchina del caff, signore?
Quasi tutta la mia roba.
Quando Fred parl, la sua voce suon dura, tagliente, senza tracce di sollievo. Capo Patel, quali navi di soccorso ci sono nelle vicinanze?
I dati relativi ai transponder non ne mostrano nessuna. Il sistema interno  stato praticamente blindato per ordine delle Nazioni Unite.
Holden si gir di lato e apr una connessione con Mfune. La musica scatur stentorea dalla consolle: mescolata ai suoni che filtravano attraverso il pavimento, faceva apparire il ponte operativo pi grande di quello che era. Mfune! grid Holden, e qualche secondo pi tardi ripet: Mr Mfune!
La musica fu abbassata, ma non spenta. Signore?
Ho bisogno che dia un'occhiata al percorso di volo della Chetzemoka. Veda cosa bisogna fare per adeguare la nostra orbita alla sua.
Quale nave? chiese Mfune.
La Chetzemoka ripet Holden. Controlli i feed di notizie e la trover. Mi comunichi i suoi calcoli il pi in fretta possibile. Per esempio, gi adesso andrebbe bene.
Ci sto lavorando replic Mfune, e la musica smise di giungere sia dalla consolle che dal portello. Holden trasse un profondo respiro, poi un altro, e infine scoppi a ridere. Il suo sollievo non era un'emozione, era troppo fisico e profondo per essere tale. Era una condizione dell'essere, una droga invisibile che gli si riversava nelle vene. Quella che cominci come una risata si trasform in un gemito che sembrava di dolore, o almeno dovuto ai postumi del dolore.
Fred fece schioccare la lingua contro i denti. E se io suggerissi di non effettuare un rendez-vous con quella nave?
Sarei felicissimo di scaricare te e i tuoi amici in un punto qualsiasi fra qui e l, ribatt Holden perch a meno che tu abbia deciso di darti alla pirateria e di buttarmi fuori da un portello,  l che andremo.
Lo pensavo annu Fred. Possiamo almeno convenire sul fatto che sia necessario avvicinarsi con cautela?
Holden sent salirgli dentro una piccola bolla di rabbia. Avrebbe voluto urlare contro Fred, punirlo per aver preso quel momento e averlo insozzato con il dubbio, con la possibilit che si trattasse di una trappola, e non di Naomi che finalmente tornava a casa. Prese quel suo grandioso senso di sollievo e cerc di accantonarlo insieme alla rabbia.
S disse. Hai ragione, potrebbe essere una trappola.
Pu darsi di no replic Fred. Spero proprio che non lo sia, ma...
Ma viviamo in tempi interessanti concluse per lui Holden. D'accordo, ho capito e star attento. Noi staremo attenti. Se per si tratta di lei ed  davvero in difficolt, quella  la mia priorit assoluta.  cos che stanno le cose.
Lo so annu Fred. Il modo in cui lo disse significava: Lo so, e lo sa anche chiunque abbia un'informazione su di te, il che  il motivo per cui dovresti stare attento.'
Holden si gir verso il monitor e richiam a schermo i dati di navigazione. Sotto i suoi occhi, Mfune calcol la rotta che lo avrebbe portato da Naomi, o da qualsiasi altra cosa ci fosse su quella nave. Il seme del dubbio sollevato da Fred aveva gi gettato radici, e lui non sapeva se essere grato o risentito nei suoi confronti. Fra la distanza e le rispettive velocit, la cosa pareva essere tutt'altro che facile. Naomi aveva accelerato notevolmente in direzione della Terra e la velocit che la Chetzemoka aveva accumulato era quasi tutta nella direzione sbagliata per arrivare fino a lui. Se non era una trappola, e Naomi era davvero in difficolt, lui sarebbe comunque potuto arrivare troppo tardi. Le forze delle Nazioni Unite avrebbero potuto essere d'aiuto, ma lei si stava gi allontanando dalla loro rotta.
Questo per non lo lasciava del tutto privo di risorse. Attiv il sistema di comunicazione e cominci una registrazione.
Alex, dato che sei nelle vicinanze e che le cose sono andate cos bene, l'ultima volta che ti ho chiesto di controllare una nave misteriosa, mi domandavo se saresti interessato a fare una piccola deviazione.

43.

Alex

La cosa peggiore era non sapere. I notiziari traboccavano di informazioni, ma ben poche di esse non erano in contraddizione. Sulla Terra c'erano quattro miliardi di morti. O forse sette. La cenere e i vapori che avevano tinto di bianco la sfera azzurra del pianeta cominciavano gi ad assottigliarsi, molto pi presto di quanto i modelli avessero predetto, oppure la superficie della Terra non avrebbe pi visto la luce del giorno e un cielo azzurro per anni a venire. Era l'alba del rifiorire della flora e della fauna naturali, favorito dall'avvizzimento dell'umanit, oppure era l'ultima offesa che avrebbe annientato un ecosistema sottoposto a un perenne stress eccessivo.
Altre tre navi coloniali erano state catturate mentre si dirigevano al portale dell'Anello ed erano state fatte tornare indietro, oppure abbordate e l'equipaggio gettato nello spazio, oppure le navi erano sette, o era una soltanto. L'annuncio da parte della Stazione di Ceres che le navi della Marina Libera potevano usare i suoi moli era una provocazione oppure una prova che l'APE era unificato, o che l'amministrazione della stazione stava cedendo alla paura. In tutto il sistema le navi stavano disattivando i transponder, con il risultato che i sistemi per il tracciamento visivo delle emanazioni dei reattori stavano venendo rispolverati e riprogrammati in linguaggi che i sistemi contemporanei erano in grado di utilizzare. Alex si disse che era un fenomeno temporaneo, che entro pochi mesi, o forse un anno, tutti avrebbero ripreso a usare i transponder. Che la Terra sarebbe tornata a essere il centro della cultura e della civilt umane. Che sarebbe tornato sulla Roci con Holden e Naomi e Amos.
Se lo disse, ma quell'affermazione si and facendo sempre meno persuasiva. Non sapere era la cosa peggiore. La seconda cosa peggiore era essere inseguito da un mucchio di navi da guerra di ultimo modello che erano decise a ucciderli.
Sullo schermo, uno dei loro missili di scorta pass dal verde all'ambra e poi a un rosso lampeggiante.
Merda comment Bobbie. Ne ho perso uno.
Non importa, ne abbiamo in abbondanza.
Nelle ultime ore la Pella e il suo branco avevano escogitato la brillante idea di coordinare i loro laser delle comunicazioni per colpire un particolare missile e pompare energia fino a surriscaldarne i controlli. I missili si guastavano e diventavano inerti, per fortuna, altrimenti avrebbero scoperto la strategia del nemico solo dopo che la loro nuvola di scorta si fosse trasformata in una massiccia reazione a catena. Invece, avevano perso quattro missili in mezz'ora, e da quello avevano dedotto cosa stava succedendo. Bobbie e il sistema antiquato e poco potente della Razorback avevano elaborato per i missili una formazione con uno schema di avvicendamento che impediva a ciascuno di essi di rimanere sulla stessa ininterrotta linea di tiro per pi di pochi secondi per volta. Vista attraverso le videocamere, la cosa ricord ad Alex certi documentari sui pesci delle profondit marine terrestri, vasti banchi di pesci che si spostavano di continuo ma rimanevano uniti. Nel suo caso, si trattava del piccolo gruppo dei missili che gli erano rimasti.
Fin da quando la Marina Libera aveva fatto il suo annuncio, il primo ministro era rimasto nella cabina, usando la loro comunicazione a raggio stretto per quelle che sembravano un centinaio di furiose conversazioni che avevano tutte lo stesso tenore. Alex non riusciva a distinguere tutte le parole, e faceva uno sforzo cosciente per non ascoltare, nel caso che in seguito qualcuno gli avesse chiesto cosa sapeva, ma espressioni come non confermato', fallimento significativo' e ancora indagando' si ripeterono abbastanza di frequente da far s che lui cominciasse a riconoscerle, come quando si sentiva una canzone tante volte che le parole risultavano pi chiare.
Il suo schermo era diviso fra una mappa su larga scala del sistema solare sulla quale erano evidenziate le parti per lui di importanza critica - la Razorback, le navi militari di scorta delle Nazioni Unite che stavano venendo loro incontro, la Rocinante, la Pella e il suo branco, la Stazione di Tycho, Marte, la Terra, la Luna - e una finestra pi piccola che conteneva la diagnostica dei sistemi interni della Razorback. Quella piccola pinaccia non era stata progettata per veri viaggi interplanetari, e con la posizione che la Terra e Marte avevano rispetto a essa, se la sarebbero cavata proprio sul filo del rasoio. Il reattore aveva combustibile a sufficienza per accelerare per mesi, ma una volta che avessero esaurito la massa di eiezione, il propulsore non sarebbe servito a molto. Per il momento erano ancora all'interno dei margini di errore, il che per Alex significava che anche se la massa si fosse esaurita, sarebbero comunque stati abbastanza lenti da permettere a qualcuno di lanciare loro una fune di salvataggio. Essere soccorsi da professionisti era ancora saldamente in cima alle sue preferenze.
Il sistema di navigazione invi un segnale di allerta al suo monitor. Lui ne controll la natura.
Cos'abbiamo? chiese Bobbie.
La Pella e la sua piccola amica hanno di nuovo spento i motori disse Alex. E... ehi! Mi pare... alcune navi si stanno allontanando. Credo che stiano rinunciando!
Bobbie lanci un grido di gioia e Smith interruppe la sua conversazione abbastanza a lungo da venire a vedere cosa stava succedendo. Nel tempo che Alex impieg a spiegargli tutto anche la Pella attiv il motore e si allontan con le altre navi. Non era una piena inversione di rotta con accelerazione, ma una sorta di scivolata laterale che permetteva alle navi di conservare una buona parte del loro momento pur ponendole su una rotta verso la Fascia e il sistema di Giove, qualche milione di chilometri in pi o in meno. La Chetzemoka si allontan nella direzione opposta. Quale che fosse la sua missione, la Pella si stava lasciando alle spalle la Razorback.
Una tensione di cui Alex non era stato consapevole a livello cosciente cominci a dissiparsi, accompagnata dalle esclamazioni e dalle risate di Bobbie. Il contingente di scorta delle Nazioni Unite li contatt per controllare la situazione. Le eruzioni solari non accennavano neppure a intersecare il loro percorso e i dissipatori della Razorback se la cavavano egregiamente con il calore radiante. Alex si concesse di rilassarsi.
Quello stato di benessere dur per circa mezz'ora.
Parla Naomi Nagata, della Rocinante. Se ricevete questo messaggio, per favore inoltratelo. Dite a James Holden che sono in difficolt. Le comunicazioni non funzionano, e non ho il controllo della navigazione. Per favore, inoltrate il messaggio...
E poi, quarantacinque minuti pi tardi:
Alex, dato che sei nelle vicinanze e che le cose sono andate cos bene, l'ultima volta che ti ho chiesto di controllare una nave misteriosa, mi domandavo se saresti interessato a fare una piccola deviazione. Ho chiesto al mio pilota temporaneo di calcolare un'accelerazione rapida che mi permetta di raggiungere Naomi, ma tu sei pi vicino e stai procedendo pi o meno nella stessa direzione. C' la possibilit che quei tizi cerchino di fregarci, quindi tieni gli occhi aperti. Se si tratta di Naomi, per, fai in modo che al mio arrivo stia ancora respirando. Fammi sapere cosa ne pensi.
Alex aveva la mascella serrata a tal punto da farsi dolere i denti. Sapeva gi cosa avrebbe detto Bobbie, quindi invece di avviare una conversazione procedette a inserire dati nel sistema di navigazione per vedere quali alternative fossero disponibili, a seconda di quanto voleva accelerare, di quanto combustibile gli rimaneva e dei dati telemetrici relativi alla piccola nave e al convoglio da cui si era distaccata. Gli schermi a parete erano regolati in modo da fornire una visuale dell'esterno, per cui quando sollevava lo sguardo dai dati di navigazione poteva individuare il punto luminoso costituito dai gas di scarico del reattore della nave. Attiv anche un feed audio sintonizzato sulla trasmissione che continuava a giungere dalla nave. Parla Naomi Nagata, della Rocinante. Se ricevete questo messaggio, per favore inoltratelo...
Poteva percepire la disapprovazione che emanava da dietro le sue spalle. Inizialmente Bobbie non disse niente, non emise neppure un grugnito o un verso di protesta, ma quello non aveva importanza, perch Alex sapeva. Quando lei infine si decise a parlare, fu quasi un sollievo discutere apertamente del problema.
Cosa stai facendo, marinaio? chiese Bobbie.
Sto calcolando il modo migliore per raggiungere Naomi.
C' un motivo per cui lo stai facendo?
Perch stiamo andando a raggiungere Naomi.
Siamo quasi alla parte dell'inversione di rotta nella nostra manovra di inversione e accelerazione. Qualsiasi cambiamento di rotta adesso consumer una grande quantit di carburante.
Alex non si gir a guardarla, e si limit a indicare lo schermo. Per come la vedo io, questa  una richiesta di soccorso. L'abbiamo ricevuta e registrata, quindi siamo obbligati a fermarci.
Non lo fare disse Bobbie.
Queste sono le regole.
Non citare i regolamenti a me. Qui abbiamo una missione. La cosa non mi piace pi di quanto piaccia a te, ma dobbiamo rimanere sulle nostre posizioni. Obbedire agli ordini.
Il dolore alla mascella di Alex si intensific. Cerc di eliminarlo sbadigliando per allentare la tensione, ma non funzion. Poi gir il sedile a smorzamento in modo da fronteggiare Bobbie; lei si era tolta il casco e con i capelli raccolti in una pratica coda, la sua testa sembrava piccola. L'armatura potenziata era ancora incastrata al suo posto, con le mani serrate a pugno e puntellate contro ciascun lato della nave. Se avesse deciso di metterlo fuori gioco e assumere il controllo della pinaccia, Bobbie avrebbe avuto di certo la meglio; d'altro canto, Alex ricord a s stesso che lei era incastrata alla meglio al suo posto, e che probabilmente non poteva tollerare un'accelerazione di parecchi g senza perdere la presa.
S, abbiamo degli ordini replic. Tu per prendi ordini da Nate e da Avasarala, e ho un profondo rispetto per il modo in cui ottemperi a essi. Io per prendo i miei ordini dal mio capitano, e l'oggetto della mia missione si trova da quella parte e si sta allontanando da noi.
Non stai riflettendo con la tua testa ribatt Bobbie. Considera il profilo di rischio, Alex, perch se andiamo laggi questo significa correre un rischio. Se vinciamo, togliamo Naomi Nagata dai guai, ma se perdiamo il leader di una delle pi importanti organizzazioni politiche della razza umana morir in un momento in cui leadership e unit sono di importanza critica. No, fermo, so cosa stai pensando. L'ho pensato anch'io, sebbene riguardo ad altre persone. Naomi  una dei tuoi, una delle persone della tua cerchia e che tu sia fottuto se intendi rischiare la sua vita, e ancor meno sacrificarla per un vago bene maggiore, giusto?
Alex chiuse la bocca e fece una pausa. Giusto.
Lo capisco continu Bobbie. Davvero. Ho dovuto addestrarmi a lungo per arrivare a capire che per questo non  ci che facciamo. Anche tu hai ricevuto quell'addestramento. Non ha importanza se siamo o meno in servizio attivo, serviamo Marte perch abbiamo pronunciato un giuramento. Se fare la cosa giusta fosse stato equivalente al fare la cosa pi facile, non ci avrebbero chiesto di giurare. Abbiamo a bordo di questa nave il primo ministro di Marte e c' una scorta militare che sta arrivando per portarlo sano e salvo fino alla Luna.
E il nemico  l fuori concluse Alex, odiando ogni singola parola che pronunciava.  una trappola, vero?
Non lo so ammise Bobbie. Potrebbe esserlo. Mettere fuori uso una nave e sparare ai soccorritori  uno sporco trucco, ma non escluderei che quei bastardi ne siano capaci.
Non vedo come andare in suo soccorso possa metterci maggiormente in pericolo del mantenere questa rotta dichiar Alex. Se ci stanno tenendo sotto tiro con un cannone a rotaia, possono riempirci di buchi tanto l quanto qui dove siamo ora.
Un cavallo di troia opin Bobbie. Forse hanno riempito quella bagnarola di soldati. Se l'agganciamo, questi missili non ci serviranno a un accidente di niente. E se sar la Rocinante ad agganciarla, loro potranno mettere le mani su Fred Johnson.
Le probabilit che...
Non pensare alle probabilit lo interruppe Bobbie. Pensa alla posta in gioco. Pensa a quanto sar grave la perdita se correremo il rischio e le cose andranno storte.
Alex si sentiva la mente ovattata, come nel primo stadio dell'insorgere di una malattia. Riport lo sguardo sul pannello di navigazione: la distanza fra la Razorback e la Chetzemoka aumentava a ogni secondo. Trasse un profondo respiro, poi esal lentamente il fiato. La voce di Naomi scaturiva sommessa dall'altoparlante: Dite a James Holden che sono in difficolt. Le comunicazioni non funzionano, e non ho il controllo della navigazione...
La voce che giunse dalla cabina interna aveva un tono morbido, gentile e colloquiale. Un'analisi interessante, ma incompleta.
Nathan Smith era in piedi sulla soglia. Aveva i capelli sporchi e arruffati, e gli abiti spiegazzati come se ci avesse dormito dentro. Gli occhi erano iniettati di sangue, con i bordi arrossati e irritati. Alex pens che appariva di dieci anni pi vecchio rispetto a quando erano decollati. Il primo ministro gli sorrise, poi diresse il suo sorriso a Bobbie e ancora ad Alex.
Signore disse Bobbie.
Ha trascurato un termine del problema, sergente. Consideri quello che perderemo se non faremo quel tentativo.
Il motivo per farlo afferm Alex. Il motivo per cui si devono fare queste cose. Se c' una possibilit - e io credo che ce ne sia una dannatamente buona - che Naomi sia riuscita a fuggire, sia l fuori in difficolt e abbia chiesto aiuto, sai quali sono le regole? Fermarsi e dare soccorso. Anche se non  una persona che si conosce, anche se la voce  quella di qualcun altro. Questa  la regola, perch qui fuori ci si deve aiutare a vicenda, e se smettiamo di farlo perch noi siamo pi importanti, o perch quella regola non si applica pi a noi, posso argomentare a ragion veduta che abbiamo smesso di essere brave persone.
Smith fece un sorriso raggiante. Un'esposizione splendida, Mr Kamal. Stavo pensando di spiegare ad Avasarala che ci eravamo lasciati alle spalle l'unica valida testimone delle azioni della Pella, ma la sua versione mi piace di pi. Imposti la rotta e avverta la scorta delle Nazioni Unite del nostro cambiamento di piani.
S, signore rispose Alex. Quando la porta si fu richiusa, si rivolse a Bobbie e aggiunse: Mi dispiace.
Non ti dispiacere rispose lei. Non  che non volessi andare in suo aiuto.
E se dovesse risultare che la nave  piena di soldati?
Allora potr portare questa tuta fuori a fare un giro ribatt Bobbie. Questo non ferir di certo i miei sentimenti.
Ci vollero pochi minuti per impostare una rotta ottimale di intercettazione e trasmettere un piano di volo alle navi di scorta delle Nazioni Unite. Dopo, Alex registr un messaggio su raggio stretto per Holden. Salve, capitano. Stiamo andando a vedere, ma saremo cauti. Ci avvicineremo, daremo un'occhiata, e se qualcosa ci metter in allarme non saliremo a bordo. Nel frattempo, di' a quel pilota che ti sei procurato che quello che arriver per primo al rendez-vous dovr offrire una birra all'altro.

44.

Naomi

Anche un'accelerazione costante di un solo g le riusciva sgradevole, e la pressione costante di due g era una lenta tortura che cominci come un dolore profondo alle ginocchia e alla base della colonna vertebrale, che si trasform rapidamente in un'acuta sofferenza, come se avesse avuto un ago conficcato nelle articolazioni. Naomi esamin la Chetzemoka a intervalli, esplorando un ponte per poi sdraiarsi finch il dolore non si attenuava prima di passare al ponte successivo. Le mani e i piedi le dolevano anche se il gonfiore era diminuito, e la tosse non accennava a migliorare anche se non era peggiorata.
La prima delusione fu che tutti i controlli erano bloccati. Prov a usare alcune password - MarinaLibera e Marcogrande e Filip - ma anche se l'avesse indovinata non c'era motivo di aspettarsi che avessero lasciato disattivati i profili biometrici.
Gli armadietti vicino alla camera di pressurizzazione erano aperti e vuoti, e le tre tute EVA rimaste erano prive di batterie e di bombole dell'aria. Anche le razioni di emergenza erano sparite. Naturalmente, si aspettava che avessero prelevato le scatole degli attrezzi dall'officina meccanica, ma avevano rimosso anche gli scaffali che le contenevano, i cassetti degli armadietti, i LED dalle luci a parete. Tutti i sedili a smorzamento erano stati sventrati, con il gel e l'imbottitura sparsi sul ponte accanto a essi. Il sistema di somministrazione di medicinali non c'era pi, e neppure le riserve d'acqua. La sola acqua disponibile era nei propulsori: massa di eiezione da espellere dal retro della nave, e il solo cibo erano i residui rimasti nei riciclatori, che non erano stati rielaborati fino a tornare a essere qualcosa di commestibile. La puzza di bruciato lasciata dai saldatori aleggiava ancora nell'aria, segno che probabilmente il riciclatore dell'aria era stato privato dei filtri.
Naomi si sdrai sul ponte con la testa appoggiata sulle mani e gli occhi chiusi. La nave era stata costruita per un solo utilizzo e come rottame da usare a titolo di assicurazione. La sua vita lavorativa era cominciata con il suo essere a perdere, e su quella base era poi stata saccheggiata di tutto. Perfino i pannelli e i monitor erano stati recuperati e portati via. Come regalo per Filip, faceva davvero schifo. Il ponte trem sotto di lei quando nessun sistema intervenne ad attenuare la vibrazione prodotta dall'accelerazione. Fra la gravit elevata e il fluido nei polmoni dovuto al danno causato dal vuoto, respirare le richiedeva pi sforzo del normale.
La nave non era pi una nave. Doveva smettere di pensare a essa in quei termini, perch era solo una bomba, era quello che lei aveva fatto alla Augustn Gamarra, tanti anni prima, e che da allora si era portata dentro come un peso che le gravava sulla gola. Jim sapeva quale genere di persone finiva per lavorare sui trasporti d'acqua come la Canterbury, aveva detto che tutti sulla nave avevano avuto un motivo per essere l. E c'erano delle ragioni se la nave che aveva cercato di regalare a suo figlio era stata spogliata di tutto e innescata per uccidere, non solo lei ma chiunque le si fosse avvicinato. C'erano delle ragioni. Se fosse riuscita a disinnescarla, ad annullare la minaccia, per, avrebbe potuto procedere a ritroso da l, e riportare la nave su Ceres, dove era cominciato tutto. Doveva esserci un modo attraverso l'officina meccanica. Si supponeva che tutte le officine meccaniche avessero una connessione, sul retro.
Protese le mani, solo che non erano le sue mani. Stava sognando. Si costrinse ad aprire gli occhi e rotol supina con un singhiozzo di sfinimento.
D'accordo, se avesse smesso di muoversi si sarebbe addormentata. Buono a sapersi. Si sollev a sedere e appoggi la testa contro la parete. Dormirai pi tardi. Dormirai quando sarai morta. O, meglio ancora, quando sarai salva. Sorrise fra s. Salva. Quello suonava come un buon piano. Doveva provare a metterlo in atto, tanto per cambiare. Contrasse le mani a pugno e le strinse con forza. Le articolazioni urlarono di dolore, ma quando le rilass, le dita si muovevano meglio. Probabilmente quella era una metafora per qualche altra cosa.
Doveva fissare delle priorit. Non aveva molte risorse, e se si fosse aggrappata alla prima idea che le veniva in mente le sarebbe stato facile sfinirsi senza riuscire a svolgere il lavoro critico. Doveva procurarsi cibo e acqua, e accertarsi di avere un'affidabile provvista d'aria. E doveva avvisare chiunque fosse venuto a salvarla di non avvicinarsi. Doveva disarmare la trappola. Magari sganciare il nucleo, o sostituire i driver con una copia che non contenesse il suo codice avvelenato.
E doveva farlo prima che la nave esplodesse. Con una forza di gravit di due g. Senza attrezzi o accesso ai comandi. O forse... era davvero cos? Accedere ai comandi sarebbe stato difficile, ma sarebbe dovuta riuscire a improvvisare qualche attrezzo. Le tute EVA non erano alimentate e non avevano le bombole, ma avevano sigilli e rinforzi. Poteva aprire la stoffa e recuperare alcuni tratti di cavo, e magari qualcosa di abbastanza solido da poterlo usare per tagliare. E poteva utilizzare i fermi dei caschi come una sorta di morsetto? Di questo non era certa.
Ma se pure ci fosse riuscita, cosa le avrebbe fruttato?
Pi di quello che hai adesso disse ad alta voce. Le sue parole echeggiarono nello spazio vuoto.
D'accordo. Il primo passo era quello di fabbricarsi qualche attrezzo. Il secondo era sganciare il nucleo, o avvertire chiunque si fosse avvicinato. Si alz e si costrinse a tornare agli armadietti vicino alla camera di pressurizzazione.
Cinque ore pi tardi era sul piccolo ponte della sezione ingegneria, impegnata a sigillare a mano il portello. Due tute EVA le avevano dato il poco che avevano da offrire per mettere insieme un piccolo e raffazzonato kit di attrezzi. Non era riuscita a fare nulla con i comandi, quindi poteva fare la fine del ratto in una scatola oppure poteva togliere di mezzo l'intermediario: in fin dei conti, i comandi erano tutti connessi ai macchinari, e i macchinari - o almeno parte di essi - erano qualcosa su cui poteva mettere le mani.
Lo spazio fra i due scafi era senza aria, e lei non aveva molta fiducia che lo scafo esterno fosse effettivamente sigillato. Senza la bombola, la sola tuta EVA rimanente aveva una riserva d'aria di forse cinque minuti, e lei poteva settare la radio in ricezione passiva e cogliere mediante la carica residua presente nei cavi una vaghissima eco della sua voce che ripeteva il falso messaggio. Il meccanismo di blocco che avrebbe dovuto permetterle di entrare e uscire dall'accesso di manutenzione era stato portato via come materiale di recupero, ma poteva trasformare tutto il ponte della sezione ingegneria in un portello improvvisato, chiudendo il portello di comunicazione con il resto della nave e forzando il pannello di accesso allo spazio fra i due scafi. Si concesse un margine di due minuti per individuare qualcosa di utile - un ripetitore di potenza che poteva sabotare per costringere il reattore a disattivarsi, i cavi del sistema di comunicazione, una consolle priva di misure di sicurezza che dialogava con i computer - e altri due minuti per tornare indietro. Poi altri trenta secondi per chiudere e sigillare il pannello di manutenzione e aprire il portello della sezione ingegneria. Avrebbe perso ogni volta la quantit d'aria contenuta nella stanza, ma avrebbe perso solo quella.
Si mise il casco, controll i sigilli e apr il pannello di accesso. Inizialmente esso oppose resistenza, poi cedette di colpo e lei ebbe l'impressione di avvertire il risucchio dell'aria che le scorreva intorno, anche se probabilmente fu soltanto frutto della sua immaginazione. Erano gi passati venti secondi. Strisci nel vuoto fra gli scafi, dove l'oscurit era tanto assoluta da dare l'impressione di avere gli occhi chiusi. Attiv i comandi della tuta, ma non si accese nessuna luce.
Usc indietreggiando, chiuse il pannello, riapr il portello e si tolse il casco.
Luce disse allo spazio vuoto circostante. Ho bisogno di una luce.
Il monitor pendeva dai cavi e le chiedeva la password. Esso passava a stento attraverso l'apertura del pannello di accesso e riempiva lo spazio fra i due scafi di una luce tanto tenue da impedire di distinguere i colori. Le ombre proiettate da sostegni e travature creavano tutt'intorno pozze di oscurit pi fitta e forme a cui non riusciva a dare un senso. Aveva quarantacinque secondi prima di dover tornare indietro. Era la quinta volta che cercava di rimuovere il rivestimento che copriva i cavi. In una nave vera sarebbero stati protetti all'interno di un condotto, ma su quella bagnarola i cavi erano stati fissati direttamente allo scafo con uno strato di silicone e resina epossidica ingiallita. Da un lato era una benedizione, dall'altro si sentiva inorridita al pensiero di aver affidato la propria vita a quella nave. Se avesse fatto un'ispezione fra gli scafi prima di lasciare Ceres avrebbe dormito con addosso una tuta ambientale per tutto il viaggio fino alla Pella.
Il rivestimento si stacc. Trenta secondi. Usando un pezzo di cavo di recupero, mise in corto il circuito. Si lev una grossa scintilla e ci fu un sobbalzo, mentre la luce di un indicatore distante forse quattro metri si faceva ambrata e lei si trovava a cadere di lato. Grazie all'illuminazione aggiuntiva riusc a scorgere il corpo rotondo dei propulsori di manovra, spesso come un albero. Protese le braccia, aggrappandosi a una trave d'acciaio, e quando premette il casco contro di essa pot sentire il rombo sordo del propulsore soffocare il mormorio sommesso della radio. Allung la mano verso il cavo, interruppe la connessione e il rombo cess.
Avendo esaurito il tempo a disposizione, torn indietro con la testa che cominciava a girarle. Questo significava che la nave era in rotazione: non aveva modo di sapere quanto fosse rapida, ma la forza di Coriolis era sufficiente a farla barcollare mentre tornava indietro.
Con il pannello chiuso e il portello aperto, si tolse il casco e rimase seduta immobile fino a ritrovare una parvenza di equilibrio. Muovendosi con cautela, come un'ubriaca, incise quindi la nuova informazione sulla parete, dove stava sviluppando una rozza mappa dell'interno della nave ed elencando tutto quello che scopriva, perch era abbastanza stanca da non fidarsi della sua memoria. Sulla base del conto che stava tenendo, sapeva di aver gi effettuato trenta sortite, e quella era la prima volta che riusciva a fare qualcosa. Era solo un propulsore, ma adesso la nave stava ruotando e girava in cerchio invece di procedere in linea retta. Tutta l'accelerazione si sarebbe dispersa nella spinta angolare e non si sarebbe diretta verso Jim con la stessa velocit di prima, quindi forse aveva guadagnato un po' di tempo. Quello avrebbe reso le cose pi difficili per lei, ma era cresciuta nella Fascia e sulle navi, quindi la forza di Coriolis - e il venire a patti con la nausea da vertigini - non era per lei una cosa nuova. Sapeva che la sensazione di potere e di realizzazione che provava era sproporzionata rispetto a ci che aveva fatto, ma sorrise ugualmente.
Trenta sortite. Due ore e mezza di tempo trascorso nel vuoto, senza contare i minuti necessari per rinnovare l'aria nella tuta o pianificare il tentativo successivo. Erano trascorse quindi forse cinque ore in tutto da quando aveva cominciato. Era esausta, avvertiva lo sfinimento nei muscoli e nel dolore alle articolazioni. Non aveva mangiato, perch non poteva farlo, e aveva sete, cominciava ad avvertire l'emicrania indotta dalla disidratazione. Non aveva motivo di pensare che sarebbe sopravvissuta a quella situazione, quindi rimase sorpresa di accorgersi che era felice. Non era la gioia potente, irrazionale e pericolosa di una crisi di euforia, ma una sorta di piacere misto a un senso di liberazione.
All'inizio pens che fosse dovuto al fatto che l non c'era nessuno che la sorvegliasse e la giudicasse, e decise che quella era comunque una componente del suo stato d'animo. Soprattutto, per, stava facendo quello che doveva essere fatto, senza doversi preoccupare di cosa avrebbe pensato chiunque altro, perfino Jim. Non era strano? Non c'era niente al mondo che desiderasse pi dell'avere Jim l con lei - seguito da Amos e Alex, e da un buon pasto e un letto con una forza di gravit umana - ma c'era anche una parte di lei che si stava espandendo nel silenzio dell'essere semplicemente s stessa e del tutto sola. Non c'erano pensieri oscuri, sensi di colpa o dubbi che le artigliassero la mente. Forse era troppo stanca per tutto quello, o forse le era successo qualcosa mentre era concentrata su altre cose.
Pens che quella era la differenza fra la solitudine e l'isolamento. Adesso sapeva qualcosa su s stessa che prima ignorava, il che era una vittoria inattesa, e per quello ancora pi bella.
Cominci a prepararsi per la trentunesima sortita.
Aveva quasi un minuto, perch aveva infine realizzato che risalire lungo i cavi di alimentazione del sistema di comunicazione richiedeva pi tempo del ridiscendere. Era quel genere di cosa di cui si sarebbe resa conto molto pi in fretta se la sua mente non fosse stata un po' confusa.
Il sistema di comunicazione era fissato al suo posto da qualcosa di pi della resina epossidica. Lunghe strisce di nastro di metallo ancoravano la trasmittente al suo posto, e le saldature erano ancora lucide come se fossero state fatte il giorno precedente. Tre sortite prima - la numero quarantaquattro - aveva pensato che potesse esserci un ricevitore diagnostico. Non avrebbe potuto usarlo per parlare, ma avrebbe potuto digitare un messaggio. Nonostante il fatto che quel genere di ricevitore fosse un'attrezzatura standard e richiesta dai regolamenti, non ce n'era uno.
Ci aveva messo un po' di tempo a elaborare un piano sostitutivo.
Il messaggio in loop continuava a sussurrarle nell'orecchio sfruttando la carica residua della radio. Parla Naomi Nagata, della Rocinante. Se ricevete questo messaggio, per favore inoltratelo. Dite a James Holden che sono in difficolt. Le comunicazioni non funzionano, e non ho il controllo della navigazione. Per favore, inoltrate il messaggio...
Era lungo tredici secondi e il volume era appena pi forte del suono del suo respiro, anche se teneva la testa a meno di un metro dalla trasmittente. Adesso che i fili connessi alla trasmittente erano esposti, era pronta ad agire. Lo avrebbe fatto ripetere per quattro volte, quanto bastava perch non venisse scambiato per un'interferenza casuale. Premette la testa contro lo scafo per distrarsi dal senso di vertigine prodotto dall'orecchio interno.
Parla Naomi Nagata disse, con lo stesso tempo e cadenza della sua voce fasulla. Se ricevete questo messaggio, per favore inoltratelo. Dite a James Holden che... Cal il cavo sui fili esposti e una scossa elettrica le aggred la punta delle dita anche attraverso i guanti della tuta. La radio tacque, ma lei continu a recitare le parole, come una canzone che le fosse rimasta in mente, fino al momento giusto, poi rimosse di scatto il cavo. ...ho il controllo. Per favore, inoltrate il messaggio. Parla Naomi Nagata della Rocinante. Se ricevete questo messaggio, per favore inoltratelo. Dite a James Holden che... Interruzione, pausa. ...ho il controllo. Per favore, inoltrate il messaggio...
Dopo la quarta volta prese il pezzo di molla d'acciaio che usava come coltello e tagli i fili della trasmittente. La sua voce fasulla tacque e lei si affrett a scendere, passando di trave di supporto in trave di supporto e tenendo d'occhio ogni movimento delle mani e dei piedi per non commettere errori di valutazione. La gravit da accelerazione le dava una sensazione di instabilit ai polsi e alle caviglie. L'aria all'interno della tuta non era stantia o soffocante: i filtri per l'anidride carbonica lavoravano in stato passivo abbastanza bene da impedirle di avvertire il panico dell'asfissia. Sarebbe soltanto svenuta senza traumi e sarebbe morta.
Sgusci sul ponte della sezione ingegneria e chiuse il pannello di accesso. Mentre si dirigeva al portello, le ginocchia le cedettero. Apr il portello, si strapp via il casco e si accasci a terra ansimando, con il campo visivo che si assottigliava e vivide scintille che ne riempivano l'area periferica. Ebbe un conato di vomito a vuoto, seguito dopo una pausa da un secondo, poi lasci che il peso del suo corpo la facesse accasciare sul ponte.
Dite a James Holden che ho il controllo, secondo una definizione davvero molto ampia di controllo, pens, e scoppi a ridere. Toss fino a farsi dolere ancora di pi le costole, poi rise ancora.
Raggiunse il limite alla settantunesima sortita. Non fu una cosa sottile. Aveva chiuso il portello di comunicazione con il resto della nave, lo aveva sigillato e aveva infilato il casco della tuta ambientale, ma prima che potesse fissarlo al suo posto e avviare il conteggio dei successivi cinque minuti le mani le ricaddero lungo i fianchi. Non era stata sua intenzione fare quel gesto, era successo da s. Allarmata in un modo vago e distaccato, sedette sul ponte con la schiena addossata alla parete e cerc di muovere le mani. Se era appena rimasta paralizzata o qualcosa del genere, quello avrebbe alterato la situazione, le avrebbe dato il permesso di fermarsi. Per le sue mani si flettevano ancora, le spalle si muovevano. Era soltanto esausta, al punto che perfino deglutire appariva uno sforzo eroico. Chiuse gli occhi, chiedendosi se si sarebbe addormentata all'istante, ma era troppo stanca perfino per dormire, quindi rimase l seduta.
Se fosse stata dotata della batteria, probabilmente la tuta avrebbe cominciato a catalogare i problemi insorti nel suo corpo. L'emicrania da disidratazione era pi violenta e cominciava a generare un senso di nausea. Si sentiva la pelle infiammata dove la luce del sole non schermata l'aveva bruciata, e anche se non sputava pi molto liquido continuava comunque a tossire. E probabilmente a quel punto il suo sangue era composto in pari quantit di plasma e tossine da affaticamento.
Le sue due piccole vittorie - i propulsori e la trasmittente - erano state la fine. Da allora la sua capacit di azione si era degradata, o le cose si erano effettivamente fatte pi complicate, o entrambe le cose. I ripetitori che avrebbero causato la disattivazione del nucleo non erano stati contemplati nei piani di costruzione della nave oppure erano in qualche posto che non poteva essere raggiunto passando fra i due scafi. Sarebbe stato splendido poter accedere ai sensori che avrebbero prodotto il cedimento della bottiglia quando una nave di soccorso si fosse avvicinata troppo, ma pareva fossero montati all'esterno, dove non poteva raggiungerli. C'era una mezza dozzina di posti dove avrebbe potuto cercare di accedere al sistema dei computer, ma nessuno di essi era dotato di interfaccia e lei non ne aveva una da portarsi dietro. Altri piani e strategie le fluttuavano di tanto in tanto nella mente come lucciole. Era possibile che ce ne fosse qualcuno valido, ma non riusciva a concentrarsi su nessuno di essi abbastanza a lungo da poterlo determinare.
Forse si era addormentata, o forse quei balzi temporali erano soltanto il modo in cui adesso lavorava la sua mente. La voce era soltanto un sussurro ancora pi fievole di come lo era stato il suo messaggio registrato, ma la riport di scatto alla piena consapevolezza.
Ehi, della Chetzemoka. Parla Alex Kamal, al momento della Razorback. Naomi? Se ci sei, apprezzerei che mi dessi un segno di qualche tipo. Vorrei accertarmi che si tratta davvero di te prima che ci avviciniamo, perch la tua nave si comporta in modo un po' strano e qui siamo tutti piuttosto nervosi. E nel caso non si trattasse di Naomi Nagata, sappiate che ho quindici missili puntati contro di voi, quindi vi conviene parlare con me, chiunque voi siate.
Non lo fare disse Naomi, pur sapendo che lui non la poteva sentire. Resta lontano. Resta lontano.
Aveva male dappertutto. Tutto vorticava. Niente era facile. Quando si alz in piedi ebbe un capogiro tale che pens di essere sul punto di svenire, ma temette che se si fosse piegata in avanti poi non avrebbe pi avuto la forza di raddrizzarsi. Doveva trovare il modo di farlo allontanare. Doveva impedirgli di avvicinarsi abbastanza da essere travolto dall'esplosione. Che lei si salvasse o meno non aveva importanza. Aveva avuto i suoi tempi buoni, che erano stati pi di quanto si fosse aspettata, ed era cos profondamente stanca...
Con il respiro affannoso, apr per l'ultima volta il portello della sezione ingegneria e incespic fino all'ascensore, e da l alla camera di pressurizzazione.

45.

Amos

Anche se era una connessione esclusivamente locale, attivata attraverso il sistema della Zhang Guo, era piacevole avere di nuovo in mano un terminale palmare funzionante. Amos era disteso su un supporto incastrato nello stretto spazio fra i due scafi, e il resto del suo team di lavoro era composto soltanto dal sommesso rumore metallico dei ganci magnetici e dall'odore delicato e rilassante di un saldatore. Il contatore collegato alla linea di alimentazione segnava zero.
Adesso? chiese Clarissa.
Niente.
Passarono un paio di secondi.
Adesso?
Niente.
Pass un altro secondo, poi il contatore trill e l'ago pass da zero a ottantanove. Amos sorrise. Ci siamo, Zuccherino. Segna quasi novanta.
Fisso questo settaggio rispose lei, e anche se i terminali palmari erano regolati per il solo audio, Amos comprese che stava sorridendo. Stacc il contatore e spruzz del sigillante sui buchi che aveva fatto per collegarlo. Erich? Se ci sei, siamo pronti per un altro test.
Certo che ci sono rispose Erich. Dove potrei andare? Avvio il test diagnostico. Voi due andate a sgranchirvi le gambe.
Amos fischi una volta fra i denti, e l'eco acuta dell'hangar fece apparire il suono pi forte di quello che era. Faccio una pausa. Quando riuscite ad aprire quel condotto, voialtri aspettate me e non tentate di fare qualcosa di furbo da soli.
Ci fu un coro irregolare di assensi mentre lui si tirava verso l'esterno e l'alto, arrampicandosi fino al pannello di accesso grazie agli appositi appigli e ai supporti strutturali. La squadra B non era granch quanto ad aiuto, ma poteva svolgere i lavori facili che richiedevano tempo mentre lui, Zuccherino ed Erich rimettevano la Zhang Guo in condizione di volare. Finora, si era trattato in pari misura di rimediare ai tentativi stupidi che i servitori avevano fatto di riparare la nave e di scoprire la causa effettiva del guasto che l'aveva bloccata a terra. Per quanto vistosa, la nave aveva una progettazione interna quasi del tutto standard. Sul ponte della sezione ingegneria, Amos scov uno straccio pulito e si rimosse dalle dita e dal polso il sigillante che cominciava a indurire. Nei punti in cui lo strato era pi sottile era gi solido e gli si stacc dalla pelle come il guscio di un gamberetto.
Entrambi i portelli della camera di pressurizzazione erano aperti e una scala portatile collegava la nave al pavimento dell'hangar. Le finestre erano ancora buie e una pioggia sporca e mista a terra batteva contro i vetri. L'aria odorava di ozono e di freddo, e Amos poteva vedere la condensa del proprio respiro sotto la luce dei LED che dall'alto proiettavano un aspro bagliore, generando ombre tanto nitide da sembrare fasulle. Stokes e gli altri servitori erano raggruppati a ridosso di una parete, tenendo strette sacche e valigie mentre parlavano fra di loro in tono ansioso. Butch se ne stava appoggiata a un muro con la mano vicina all'orecchio e l'aria concentrata; Amos la osserv mentre scendeva la scala, notando che quella donna emanava un senso di violenza a stento contenuta. Aveva conosciuto un sacco di persone come lei, sia criminali che sbirri. Lei lo sorprese a fissarla e sollev il mento in un gesto che era una via di mezzo fra un saluto e una sfida, a cui Amos rispose con un cordiale sorriso e un cenno della mano.
Raggiunse il pavimento dell'hangar pi o meno nello stesso momento in cui Clarissa usciva dal portello e sulla scala. Stokes si stacc dal capannello di persone e trott verso Amos con un sorriso ansioso. Mr Burton? Mr Burton?
Puoi chiamarmi Amos.
S, grazie. Mi chiedevo se Natalia potrebbe andare a casa dei Silas. Suo marito lavora l come custode, e lei ha paura che se partir senza di lui non si rivedranno pi.  molto preoccupata, signore.
Dietro di lui, Clarissa scese la scala con passi sommessi quanto quelli di un gatto, preceduta dalla sua ombra che si riversava davanti a lei. Amos si gratt un braccio. Le cose stanno cos. Molto probabilmente riusciremo a effettuare i controlli finali entro circa quarantacinque minuti. Tutti quelli che saranno qui quando avremo finito potranno avere un passaggio, finch c' posto a bordo. Chi non sar qui far meglio a trovarsi abbastanza lontano da non essere ridotto agli atomi che lo compongono quando decolleremo. A parte queste due cose, non mi importa un accidente di quello che far chiunque di voi.
Stokes ridacchi e annu una volta con un movimento secco, quasi da uccello. Molto bene, Mr Burton. Grazie. Amos lo guard allontanarsi.
Mr Burton? comment Clarissa.
A quanto pare conferm Amos, poi sollev il pollice per indicare Stokes. Ha pensato che stessi scherzando? Perch quello che gli stavo dicendo  vero come il fatto che il sole sorge a est.
Clarissa scroll le spalle. Secondo il suo modo di vedere, noi siamo i buoni, e interpreta in questa chiave tutto quello che diciamo. Se tu affermi che non ti importa se lui vive o muore, lo prende come una forma di umorismo macabro.
Sul serio?
S.
 un modo davvero stupido di affrontare la vita.
 quello che fa la maggior parte della gente.
Allora la maggior parte della gente  veramente stupida.
E tuttavia abbiamo raggiunto le stelle obiett Clarissa.
Amos stiracchi le braccia, sentendo i muscoli delle spalle che dolevano, in modo peraltro non sgradevole. Sai, Zuccherino,  bello che abbiamo tutto questo aiuto e il resto, ma a me piaceva di pi quando eravamo solo tu e io.
Sai dire cose dolcissime. Vedo di procurare un po' di caff o di t. O anfetamine. Hai bisogno di qualcosa?
No, sto bene cos. Amos la guard allontanarsi. Era ancora decisamente troppo magra, ma da quando era entrato in quella stanza nella Fossa di Bethlehem, aveva assunto un'aria di sicurezza. Si chiese se avrebbe ancora voluto che lui la uccidesse, qualora fosse dovuta tornare in prigione. Forse era una cosa che valeva la pena di chiedere. Soffoc uno sbadiglio e attiv il terminale. Come vanno le cose lass?
Non ho ancora ricevuto segnali di errore rispose Erich. Quindi questo  ci che fai adesso.
Questo  ci che faccio da anni.
E si riesce a guadagnarsi da vivere cos?
S, se non ti secca avere a che fare con strani alieni e stronzi dei servizi di sicurezza delle societ che ogni tanto cercano di ammazzarti.
Non mi  mai seccato in passato comment Erich. D'accordo, ci siamo. Siamo alla fine del test. Ho avuto solo quel segnale sfasato dal riciclatore dell'acqua, ma tutto il resto  messo a punto.
Se rimarremo su questo arnese tanto a lungo da dover riciclare l'acqua, vorr dire che qualcosa sar andato spaventosamente storto.
Era quello che stavo pensando anch'io. Vuoi che cominci a riscaldare il reattore? Ci sono script da eseguire e una lista di controllo.
S, perch non lasci che prenda...
Il terminale emise uno stridio, seguito da una voce maschile che Amos non riconobbe. Capo? Credo che abbiamo compagnia.
Cosa vedi? chiese Erich.
Tre furgoni.
Okay, al diavolo, avvio il reattore disse Erich.
Amos corse verso la parte anteriore dell'hangar. Le sentinelle alle finestre erano tutte sul chi vive. Sapevano. I servitori si agitavano ancora nel loro angolo, dove non erano d'intralcio. S, per prima eseguirei i controlli disse. Sarebbe un peccato aver fatto tutto questo solo per offrire bei fuochi d'artificio alla gente del Vermont.
Segu un silenzio permeato di asprezza. Amos non comprese quale fosse il problema finch Erich non parl di nuovo. Non prendo ordini da te, Burton.
Amos lev gli occhi al cielo. Non avrebbe dovuto dire quella frase su un canale aperto. Cos tanti anni e tante catastrofi, e tutto si riduceva ancora al non perdere la faccia. Io lo vedevo pi come il parere di un esperto replic, e poi aggiunse: Signore.
Ne prendo nota. Mentre io mi prendo il tempo di fare i controlli, che ne dici di dare una mano a difendere il perimetro? ribatt Erich, e Amos sorrise. Come se non fosse gi stato avviato a fare proprio quello. Erich continu. Aspetta, comincia a far salire a bordo i passeggeri. Clarissa mi pu aiutare con l'avviamento del motore.
Sto arrivando interloqu lei, e Amos la vide attraversare di corsa l'hangar, diretta verso la scala. Stokes la stava osservando con espressione allarmata. Amos gli fece cenno di avvicinarsi.
Mr Burton? disse il servitore.
Hai presente quella ragazza che voleva andare a chiamare il suo uomo? Credo sia meglio che ci ripensi.
Stokes impallid mentre riflettori pi intensi della luce solare investivano le finestre dell'hangar. Una voce risuon attraverso un megafono, gridando sillabe troppo alterate dall'eco per essere parole, ma la cosa non aveva importanza perch il loro senso risult chiaro a tutti. Quando Amos raggiunse la porta, c'erano alcune figure delineate dalle luci, uomini in tenuta antisommossa che si avvicinavano impugnando fucili d'assalto che parevano di un calibro un po' pi pesante di quello richiesto dal controllo della folla. I servitori erano in fila su per la scala che portava alla nave, ma non si stavano muovendo in fretta. Uno degli uomini di Erich, un ragazzo di forse vent'anni con una sciarpa rossa al collo, porse un fucile ad Amos e sorrise.
Miriamo alle luci?
Qualsiasi piano  meglio del non avere un piano rispose Amos, e ruppe il vetro della finestra con il calcio del fucile. Gli spari cominciarono prima che potesse girare l'arma e prendere la mira, uno sbarramento di fuoco che ruggiva come una tempesta, senza intervalli fra il suono di uno sparo e il successivo. Da qualche parte c'era gente che urlava, ma Erich e Zuccherino erano sulla nave, Holden, Alex e Naomi erano altrove lontano dal pianeta e Lydia era al sicuro nella morte. Non aveva altro di cui preoccuparsi. Il tizio accanto a lui stava lanciando un inarticolato grido di guerra. Amos prese la mira, esal il fiato e premette il grilletto. Il fucile sobbalz e uno dei riflettori si spense, poi qualcun altro riusc a centrarne un secondo. Uno dei soldati della Pinkwater trasse indietro il braccio per scagliare qualcosa e Amos gli spar al fianco. Un istante dopo che l'uomo si fu accasciato la granata che aveva lasciato cadere emise un bagliore e una voluta di gas lacrimogeno che si lev attraverso le cortine di pioggia.
Spingeteli indietro! grid qualcuno - pareva la voce di Butch - e Amos si accoccol, girandosi a guardare verso la Zhang Guo. I civili erano quasi tutti a bordo, con Stokes che procedeva per ultimo, agitando le braccia e gridando agli altri di spicciarsi. Qualcosa deton e fece esplodere il vetro delle finestre rimaste. L'onda d'urto invest il petto di Amos come se l'esplosione gli avesse sferrato un calcio, poi lui si rialz, lanci un'occhiata attraverso la finestra e spar in piena faccia alla figura pi vicina. Dall'esterno giunse un fragore di spari dal tono pi cupo, accompagnati da bagliori pi intensi delle luci rimaste: nelle pareti apparve una serie di fori, attraverso cui raggi di luce trapassavano il vasto interno dell'hangar.
Dobbiamo andarcene da qui! disse il ragazzo con la sciarpa.
Mi sembra una buona idea convenne Amos, e cominci a camminare all'indietro senza smettere di sparare attraverso la finestra. Mezzo secondo pi tardi il ragazzo gli si affianc. Gli altri li notarono o forse erano arrivati da soli alla stessa conclusione, dato che due di essi erano gi sulla scala e continuavano a sparare mentre salivano. A questo punto nessuno tentava di colpire qualcosa di specifico, cercavano soltanto di impedire agli assalitori di avanzare troppo in fretta perch tutti riuscissero a imbarcarsi. Il fucile di Amos esaur i colpi e lui lo lasci cadere, correndo verso le scale mentre si portava il terminale all'orecchio.
Come andiamo? grid.
Sei molto perspicace grid di rimando Clarissa. Abbiamo avuto uno sbalzo di potenza all'accensione. Avremmo perso i propulsori di manovra.
Adesso li perderemo?
Non credo.
Bene.
Si ferm alla base della scala, con il ragazzo con la sciarpa che, accoccolato dietro di lui, ricaricava il fucile d'assalto. Non appena ebbe inserito un nuovo caricatore, Amos gli tolse l'arma dalle mani e indic la scala con il mento. Il ragazzo lo ringrazi con un cenno e si affrett a salire i gradini tenendo bassa la testa. Alcune ombre danzarono sulle finestre, poi la porta laterale si apr con violenza e una squadra di tre persone fece irruzione. Amos li falci tutti e tre. Adesso una mezza dozzina degli uomini di Erich era sulla scala, e alcuni continuavano a sparare mentre salivano. Uno di essi - Butch - incespic nel raggiungere il quarto gradino. Aveva il braccio e il lato del collo inzuppati di sangue. Amos sollev il fucile, riversando una pioggia di proiettili contro le pareti, poi si inginocchi accanto a lei.
Vieni disse.  ora di andare.
Non credo che sia fattibile ribatt Butch.
Amos sospir, poi si mise in tasca il terminale palmare, afferr il colletto della donna con una mano e il fucile con l'altra, e sal di corsa la scala accompagnato dal fragore dei suoi stessi spari di copertura. La donna url e sobbalz, qualcosa esplose, ma Amos non si ferm a cercare di capire cosa fosse. Arrivato al portello spinse dentro Butch, spar un'ultima raffica verso la base della scala e premette il pulsante che avviava il ciclo di chiusura del portello.
La gente di Erich e i servitori erano accoccolati tutt'intorno, alcuni coperti di sangue come lo era anche lui. Era abbastanza sicuro che quel sangue fosse tutto di Butch, ma non poteva esserne certo al cento percento perch a volte, nella foga del momento, non registrava cose come l'essere stato colpito. Lasci Butch adagiata sul ponte e tir fuori il terminale.
D'accordo, ora sarebbe il caso di andare disse.
Le emissioni dei propulsori uccideranno tutti, l fuori obiett Erich.
Ci importa della cosa? grid Amos.
Suppongo di no.
Il reattore prese vita con un ruggito. Sdraiatevi! grid Amos. Non abbiamo il tempo di raggiungere i sedili. Sdraiatevi tutti, in modo che l'accelerazione si distribuisca su tutto il corpo!
Lui stesso si sdrai accanto a Butch, che lo fiss con un'espressione che poteva essere di sofferenza o di rabbia, ma non disse niente. La voce di Erich scatur dal sistema di comunicazione di bordo, avvertendoli di tenersi forte, poi Amos si trov a pesare molto pi di quanto avesse fatto pochi secondi prima. Un sonoro scricchiolio echeggi per tutto il ponte - la Zhang Guo che passava attraverso il tetto dell'hangar nel puntare verso il cielo - poi la nave sferragli, perse quota, riprese a salire. Amos sent il pavimento del ponte che gli premeva con forza contro la schiena e pens che se avessero dovuto effettuare una brusca deviazione ci sarebbe stata almeno una dozzina di persone schiacciate le une contro le altre nell'angolo dove il pavimento incontrava la parete.
Lo schermo che sovrastava i comandi della sezione ingegneria si accese, mostrando le nuvole e la pioggia che cadeva davanti alle videocamere di prua mentre la nave prendeva quota. Ci furono alcuni lampi e il rombo del tuono riverber attraverso la nave. Amos non riusc a ricordare se una velocit standard di fuga orbitale richiedeva un'accelerazione di tre o di quattro g, ma di qualsiasi cosa si fosse trattato sarebbe stato molto pi piacevole affrontarlo su un sedile a smorzamento. La mascella gli doleva e dovette ricordare a s stesso di contrarre le braccia e le gambe per impedirsi di svenire. Tutt'intorno a lui, gli altri non lo ricordarono in tempo, o pi probabilmente non sapevano neppure di doverlo fare, visto che per la maggior parte di loro quella era la prima volta che lasciavano il pozzo gravitazionale.
Nel corso di lunghi minuti la pioggia e le nuvole scomparvero dallo schermo, rimanendo indietro insieme ai fulmini. Poi le prime stelle presero a brillare in mezzo al grigiore informe. Amos rise e lanci un grido di gioia, ma nessuno si un a lui. Nel guardarsi intorno constat che sembrava essere il solo ancora cosciente, quindi si sdrai sul ponte e attese che la gravit da accelerazione scomparisse, una volta che fossero arrivati in orbita.
Lentamente, le stelle si fecero molto pi luminose, dapprima ammiccanti, mentre la nave si lasciava indietro gli ultimi strati sporchi dell'atmosfera, poi costanti nel loro bagliore. La Via Lattea apparve, simile a una nube scura illuminata da dietro. Quando la gravit da accelerazione cominci ad attenuarsi, Amos si alz in piedi; intorno a lui la gente cominciava a riprendere i sensi. Il ragazzo con la sciarpa e gli altri stavano trasportando Butch verso l'ascensore e l'infermeria, supponendo che la nave ne avesse una, mentre Stokes e gli altri ridevano, o piangevano, o avevano lo sguardo fisso e pervaso di shock o di incredulit. Amos si controll per verificare se era ferito, ma stava benissimo a parte quattro graffi profondi lungo la coscia sinistra di cui non riusciva a ricordare la causa.
Regol il terminale palmare sul canale aperto. Parla Amos Burton. Vi dispiace se salgo sul ponte operativo?
Puoi farlo, Burton rispose Erich, forse con un accenno di compiacimento nella voce. Questo salvargli la faccia cominciava a essere seccante, ma al momento Amos era troppo entusiasta per curarsene.
Il ponte operativo era di un lusso offensivo. Il rivestimento antischeggiatura era stato realizzato in modo da sembrare carta da parati di velluto rosso, e la luce proveniva da applique in oro e argento disposte lungo le pareti. Erich occupava il sedile del capitano, con la mano sana che si muoveva sul terminale che aveva in grembo, mentre l'altra era chiusa intorno alle cinghie del sedile. Zuccherino occupava il sedile del navigatore e aveva gli occhi chiusi e un sorriso beato sul volto.
Scegliti un sedile disse Erich, con un sorriso. Quello era il suo vecchio amico, e non il boss del crimine che aveva bisogno di tenere Amos al suo posto. Si sintonizz sui sistemi di bordo. Preparatevi alle manovre. Ripeto, preparatevi alle manovre.
Non  cos che fanno nella realt osserv Amos, mentre allacciava le cinghie del sedile delle comunicazioni.  solo una cosa che dicono nei film.
Per ora va pi che bene ribatt Erich, mentre i sedili si spostavano sotto di loro in risposta all'azione dei propulsori che facevano girare la nave. Lentamente, la Luna entr nel loro campo visivo, con il sole alle sue spalle. Vista da l, delineata sullo sfondo della luce, la Luna era un disco nero, tranne per una sottile linea bianca lungo un bordo e una rete di luci cittadine. Clarissa ridacchi, un suono gorgogliante come quello di un ruscello. Teneva le mani premute contro le labbra e adesso aveva gli occhi aperti, pieni di lacrime scintillanti.
Non pensavi che lo avresti rivisto, vero, Zuccherino?
 splendido disse lei. Tutto  splendido, e credevo che niente sarebbe mai pi stato tanto bello.
Per un momento rimasero in silenzio, poi Erich spost la visuale degli schermi, orientandola lentamente verso il basso. Sotto di loro, la Terra era una chiazza bianca e grigia. Dove i continenti avrebbero dovuto ardere del chiarore permanente delle luci c'era soltanto una manciata sparsa di punti che emanavano un bagliore fioco e opaco, i mari e la terraferma erano nascosti alla vista. Il pianeta era avvolto in un sudario, e tutti loro sapevano cosa stava succedendo sotto di esso.
Cazzo imprec Erich, una singola parola gravata del peso dello stupore e della disperazione.
Gi annu Amos. Segu un lungo momento di silenzio. Il luogo di nascita dell'umanit, la culla della vita nel sistema solare, era splendida nella sua agonia, ma nessuno di loro dubitava che quella che stavano vedendo fosse la sua morte.
I controlli della stazione di comunicazione li riscossero. Amos accett la connessione e una giovane donna che indossava l'uniforme della marina delle Nazioni Unite apparve su un pannello ad alta priorit.
Zhang Guo, qui Base Luna. Non abbiamo un vostro piano di volo approvato. Quest'area di spazio  sottoposta a restrizioni militari. Identificatevi immediatamente o apriremo il fuoco.
Amos apr un canale. Salve, Base Luna. Mi chiamo Amos Burton e non volevo pestare i calli a nessuno. Se lass avete una persona di nome Chrissie Avasarala, sono certissimo che garantir per me.

46.

Alex

Ehi, della Chetzemoka. Parla Alex Kamal, al momento della Razorback. Naomi? Se ci sei, apprezzerei che mi dessi un segno di qualche tipo. Vorrei accertarmi che si tratta davvero di te prima che ci avviciniamo, perch la tua nave si comporta in modo un po' strano e qui siamo tutti piuttosto nervosi. Nel caso non si trattasse di Naomi Nagata, sappiate che ho quindici missili puntati contro di voi, quindi vi conviene parlare con me, chiunque voi siate.
Alex chiuse il microfono e si massaggi il collo. Adesso avevano smesso di accelerare e avevano sincronizzato la loro rotta con quella della nave misteriosa, che si trovava appena cinquanta chilometri al di sopra di loro, sull'asse z del piano cartesiano. Il sole, decisamente pi grande di come lui lo avesse mai visto da Marte, splendeva sotto di loro, riscaldando la piccola pinaccia fin quasi al limite della sua capacit di smaltirne il calore. Alle sue spalle, Bobbie stava osservando gli stessi dati che vedeva lui.
Non promette niente di buono comment.
No.
Quando era ragazzo, su Marte, c'era una specie di piccolo fuoco d'artificio improvvisato che a volte i suoi amici costruivano per divertimento. Tutto quello che ci voleva era un pezzo di tubo, un chiodo da minatore e un motore per razzo usa e getta. La cosa funzionava cos: inchiodavano un'estremit del tubo a una sezione piatta di muro, fissavano il motore all'altra estremit con nastro adesivo industriale o resina epossidica, con il propulsore orientato da un lato. Poi accendevano il motore e l'intero costrutto prendeva a ruotare in un cerchio di fumo e di fuoco, con il tubo che ruotava intorno al suo asse con tanta rapidit da diventare invisibile e le emanazioni di scarico del motore che emettevano una luce abbagliante e tremolante. A volte il motore si staccava e rimbalzava per il corridoio, costituendo un pericolo per chiunque fosse l a guardare. Altre volte era il chiodo a cedere, ma il pi delle volte il tubo lasciava soltanto cerchi di graffi e bruciature sulla pietra del muro che facevano infuriare le squadre di manutenzione. Quei tubi erano chiamati donnole di fuoco, un nome di cui non conosceva l'origine.
Sopra di loro, la Chetzemoka ruotava come una donnola di fuoco. Non rotolava fuori controllo, ma il cerchio che tracciava nello spazio era stretto. Adesso tutta l'accelerazione che la nave aveva usato per puntare veloce verso la Fascia e Holden veniva consumata da quel movimento, con ogni punto del suo percorso che cancellava il punto a centottanta gradi da esso. Le emissioni di scarico erano un fiotto di fiamma e plasma che avrebbe cotto qualsiasi cosa avesse tentato di avvicinarsi, a meno che non arrivasse da sopra o da sotto. E se lo avessero fatto...
Cosa pensi sia successo? chiese Bobbie.
I propulsori si sono attivati ma non sono stati bilanciati.
Puoi sincronizzare la nostra rotta con quella? Voglio dire, nel caso decidessimo di volerlo fare?
Alex si premette la punta della lingua contro i denti e desider intensamente che Naomi lo chiamasse, che gli desse un segno indicante che era ancora viva e che non stava per rischiare la sua nave, la sua vita e quella delle persone che erano con lui solo per salvare un cadavere. Dovr escogitare qualcosa di ingegnoso.
Richiam a schermo il display tattico. La Razorback con la sua nuvola di missili che non avevano pi un bersaglio contro cui essere lanciati. La Chetzemoka che si inseguiva la coda come un terrier che avesse inghiottito una quantit di stimolanti pari al suo peso corporeo. Poi, in lontananza, le navi di scorta delle Nazioni Unite che deceleravano provenienti dal sole e avviate verso una rotta sincrona con la loro, e la Roci che stava facendo la stessa cosa provenendo dalla Fascia. Tutto stava convergendo proprio l - il capo dell'APE, il primo ministro di Marte, la migliore cavalleria di cui disponeva Avasarala - perch era l che si trovava Naomi Nagata, e finch avessero avuto fiato per respirare Alex e Holden si sarebbero presi cura dei loro compagni.
Lo schermo si accese per l'arrivo di un messaggio, che per non proveniva dalla Chetzemoka. Alex lo accett e sullo schermo apparve Holden, che per circa quattro secondi non fece altro che fissare la videocamera e grattarsi il naso. Sembrava stanco e smagrito, un aspetto che rispecchiava come lo stesso Alex si sentiva. Poi un sorriso sbocci sul volto di Holden, dandogli un'aria pi simile a quella abituale. Alex! Bene. Dimmi cos' che stiamo vedendo.
Ecco, non abbiamo ricevuto nessun nuovo messaggio da quando la radio ha smesso di trasmettere, ma se quell'ultimo messaggio era intenzionale, questa sembra la peggior definizione dell'avere il controllo' che io abbia visto da parecchio tempo. Questa nave misteriosa non sta precisamente rotolando su s stessa, ma ci va dannatamente vicina. Per come si insegue la coda, non sar facile avvicinarsi, ma sto lavorando a un'idea. La Razorback non  stata costruita per un attracco da portello a portello. Questo  il genere di nave che si fa atterrare in un hangar. Per abbiamo tute EVA per me e per Nate.  il primo ministro, ma adesso lo chiamo Nate. Non essere geloso. Comunque, pensavo che possiamo mettere la Razorback al centro del cerchio che Naomi sta descrivendo, con il naso in alto e il culo in basso, poi sincronizzarci con la sua rotazione. A patto che nessuno si metta a vomitare nel casco, possiamo mandare qualcuno che entri attraverso il portello stagno. Non sono certo che funzioni ma  l'idea migliore che mi sia venuta finora.
Si protese in avanti mentre il laser a raggio stretto percorreva i quattro secondi luce che li separavano dalla Rocinante, seguiti dai quattro secondi per il raggio di ritorno. A giudicare dalla forma della faccia di Holden, probabilmente stava viaggiando a pi di un g. Comunque, anche se la Chetzemoka non si fosse messa improvvisamente a ruotare, la Razorback l'avrebbe comunque raggiunta per prima, il che significava che il pilota temporaneo di Holden gli avrebbe dovuto offrire una birra, a patto che non fosse successo niente di inatteso. E le probabilit di evitare che accadesse non parevano molto favorevoli.
Al quinto secondo si ricord che aveva voluto menzionare il fatto che Bobbie aveva un'armatura potenziata, ma non disse niente, perch quello avrebbe soltanto interrotto la risposta di Holden, che lui avrebbe ricevuto solo fra qualche altro secondo. Il ritardo che la velocit della luce imponeva alle conversazioni richiedeva il rispetto di una certa etichetta e dell'aspettare il proprio turno.
Perch non proviamo a farlo come prova di fattibilit? chiese Holden. Se sembra una cosa fattibile, allora posso far prendere il vostro posto alla Roci, quando arriveremo. Se necessario, potremmo tagliarci un varco attraverso lo scafo. Hai ricevuto segni di vita da parte di Naomi?
Non ancora cominci Alex, ma risult che Holden non aveva finito, stava solo prendendo fiato. Te lo chiedo perch tutta quella cosa del Dite a James Holden che ho il controllo' era strana a parecchi livelli. Ho controllato il profilo vocale del messaggio proveniente dalla Chetzemoka... ecco, in effetti ci ha pensato Fred, perch a me non sarebbe venuto in mente di farlo. In ogni caso, il modo in cui lei pronunciava James Holden' in quel primo messaggio di avvertimento riguardo ai driver manomessi e quello in cui lo pronuncia in questo nuovo messaggio sono identici. Fred pensa che il nuovo messaggio possa essere stato contraffatto. Solo che poi il modo in cui  stato modificato prima di essere interrotto... leggo qualcosa in tutto questo, Alex, ma non so bene cosa sia.
Questa volta Alex attese di essere certo che Holden avesse finito di parlare prima di replicare. Non abbiamo ricevuto segni di nessun tipo, ma mi sembra che su quella nave qualcuno abbia cercato di dare un avvertimento. E questo volare in cerchio fa apparire molto meno probabile che si possa trattare di un cavallo di troia, perch non porta nessun vantaggio, a parte generare un violento senso di nausea in chiunque si trovi a bordo. In tutta onest, neppure io so bene cosa stiamo vedendo, capitano, e non credo che lo sapremo finch non avremo mandato qualcuno l dentro.
Trascorsero otto lunghi secondi, fra andata e ritorno del raggio. Mi preoccupa solo il fatto che se Naomi  l dentro e la nave  fuori controllo, potremmo starcene qui a tergiversare mentre lei ha bisogno di noi. Non sopporto l'idea di poterla perdere dopo essere arrivati tanto vicini. So che suona un po' folle, ma al momento io sono un po' folle. Continuo a pensare che forse la rotazione la sta schiacciando contro una parete e io sono qui e non posso fare niente.
Gi, un difetto di funzionamento di un propulsore non opera in quel modo disse Alex. Non ottieni una spinta laterale a meno che il propulsore non sia in funzione. A quel punto, si ottiene una lieve azione di rotazione che spinge verso il basso chi si trova dietro il centro di rotazione e verso l'alto chi  davanti a esso, ma tutto questo deve essere allineato con la spinta data dal reattore, quindi tutto quello che ottieni in effetti ...
Alex! avvert Bobbie. Abbiamo qualcosa.
Alex si gir sul sedile, poi lo fece ruotare verso di lei. Bobbie aveva lo sguardo fisso sullo schermo a parete, sul quale una finestra mostrava una visuale proveniente dalla videocamera superiore. La Chetzemoka stava ancora ruotando follemente, ma qualcosa era uscito dalla nave e fluttuava ora nel vuoto, con le stelle alle sue spalle che lo facevano apparire come la pupilla scintillante di un occhio enorme. L'occhio della tempesta. Bobbie cerc di ingrandire l'immagine nello stesso momento in cui lo fece anche Alex, con il risultato che il sistema, confuso, emise un suono di protesta e la messa a fuoco fluttu incontrollata prima di stabilizzarsi. Si trattava di una figura in una tuta EVA che era priva di luci e voltava loro le spalle, con l'intensa luce solare che faceva risplendere il materiale grigio al punto da rendere quasi impossibile distinguere dei dettagli.
 viva? chiese Alex.
Si muove.
Quanto tempo fa  uscita?
Non molto, alcuni secondi rispose Bobbie.
La figura nella tuta EVA sollev le braccia, incrociandole sopra la testa: il segnale cinturiano di pericolo. Alex sent il cuore che gli accelerava i battiti.
Alex! disse Holden, con quattro secondi di ritardo. Cosa sta succedendo?
Qualcuno  uscito dalla nave. Dammi il tempo di capire cosa succede e ti far rapporto rispose Alex, poi spense la connessione. Sullo schermo di Bobbie, la figura stava dando un segnale che significava cinque minuti'.
Cos'abbiamo? chiese Alex.
Continua a ripetere gli stessi segni rispose Bobbie. Ecco che ricomincia. Pericolo. Non vi avvicinate. Rischio di esplosione.' Poi per c' anche a corto d'aria' e cinque'... merda, quattro minuti'.
 lei? chiese Alex, ben sapendo che era impossibile rispondere a quella domanda. Anche se la figura si fosse girata verso di loro, fra la luce del sole e il casco dubitava che sarebbe riuscito a identificare Naomi. Quella era solo una persona in una tuta EVA che stava per rimanere senz'aria e continuava ad avvertirli che quella era una trappola.
Chiunque fosse, per, gli sembrava che si muovesse come Naomi, e tanto lui quanto Bobbie avevano parlato di quella figura al femminile. Potevano non sapere, ma erano entrambi piuttosto sicuri di chi fosse. Di colpo, l'interno della Razorback gli parve claustrofobico, come se l'apparizione di Naomi l fuori, dove poteva vederla, richiedesse pi spazio per muoversi. Abbastanza da riuscire a raggiungerla. Sintonizz i sistemi della pinaccia su quella figura scintillante e cominci a fare dei calcoli.
Dove sta andando? chiese Bobbie.
Pare che stia andando alla deriva in maniera tale che finir per incrociare di nuovo il percorso della nave rispose Alex. Se lo scafo non la colpisce, magari riesce a oltrepassarlo e allora sar investita dalle emanazioni di scarico del reattore.
Oppure la guardiamo soffocare?
Posso avvicinare la nave sugger Alex.
Incenerendola quando deceleri?
Ecco... s.
Mettetevi il casco grid Bobbie, a voce abbastanza alta da arrivare nella cabina posteriore. Vado a prenderla.
Quella tuta ha una propulsione sufficiente ad accelerare attraverso cinquanta chilometri e decelerare in meno di quattro minuti? chiese Alex, che per stava gi sigillando la propria tuta mentre parlava.
No, rispose Bobbie, mentre afferrava il casco con una mano e una bombola d'aria di riserva con l'altra ma ha stivali e guanti magnetici davvero eccellenti.
Alex controll i sigilli e si prepar ad aprire la Razorback al vuoto. Non vedo come questo possa essere di aiuto.
La cabina del primo ministro era sigillata. Sul monitor la figura - Naomi - segnalava: Pericolo. Non vi avvicinate. Rischio di esplosione.' Bobbie emise uno strillo e trasse un profondo respiro tremante. Adesso la sua voce arrivava attraverso la radio della tuta EVA. Dannazione,  passato parecchio tempo dall'ultima volta che ho assunto questi medicinali.  robaccia davvero sgradevole.
Bobbie, il tempo si sta esaurendo. Come faranno gli stivali magnetici a farti arrivare da Naomi?
Dentro il casco, Bobbie sorrise. Quanto  buono il controllo che hai su quei missili? chiese.

47.

Naomi

Lasciare la camera di pressurizzazione per l'ultima volta fu la cosa pi piena di pace che Naomi avesse mai immaginato di fare. Non appena oltrepass il portello esterno, il sole e le stelle smisero di vorticare in modo nauseante: aveva imboccato la tangente che si allontanava dal cerchio vorticante della vita e adesso il suo percorso era una linea retta. Ecco, in realt non era una tangente, era piuttosto una retta secante, condannata a incrociare di nuovo il percorso dell'astronave, anche se forse non sarebbe successo durante la sua vita.
Per un momento, si concesse di godere della sensazione di fluttuare alla deriva. Il sole le premeva sulla schiena, e la sua luce si irradiava oltre la sua figura, cosicch lei proiettava un'ombra su stelle e galassie. Il senso di vertigine si attenu un poco e lei si chiese dove fosse Alex, l fuori in mezzo a tutte quelle stelle. Ricord di cominciare a contare. Mille e... da quanto tempo era fuori? Sette? Otto secondi? Ecco, tanto valeva partire ipotizzando il peggio. Mille e trenta. Perch no? Sollev le mani sopra la testa. Pericolo.' Poi Non vi avvicinate'. E ancora Rischio di esplosione'. Le sembrava di cercare di avvertire le stelle, la Via Lattea. Non venite qui. Restate lontane. Qui ci sono gli umani, e non vi potete fidare di loro.
Si stese al massimo con ogni movimento, abbandonando ogni remora. Avrebbe dovuto essere spaventata, ma non lo era. Stava andando incontro alla morte, e quella era una fregatura, perch le sarebbe piaciuto vivere pi a lungo, rivedere Jim. E Alex. E Amos. Le sarebbe piaciuto dire a Jim tutte le cose che per tanto tempo era stata cos attenta a tacere. Mille e sessanta. Era ora di cambiare i segnali. Rimangono quattro minuti.' Quattro minuti e una vita intera.
Da qualche parte, Filip era con suo padre, come lo era stato per anni, sin da quando era un neonato. E Cyn, il povero Cyn, era gi morto come sarebbe morta anche lei, perch l'aveva vista nella camera di pressurizzazione e aveva pensato che fermarla l'avrebbe salvata. Aveva pensato che la vita che aveva con Marco fosse degna di essere vissuta. Si chiese cosa sarebbe successo se fosse rimasta, se la Chetzemoka si fosse allontanata senza di lei. Jim avrebbe fatto esplodere la bomba? Doveva pensare che lo avrebbe fatto, perch non era un uomo che sapeva tenere bene a freno la curiosit. Le stelle tremarono, si fecero indistinte. Stava piangendo. Pericolo. Non vi avvicinate. Rischio di esplosione.'
Se la tuta fosse stata alimentata, le avrebbe gi urlato ogni sorta di allarmi, ed era quasi lieta che non potesse farlo. Non si sentiva neppure stordita, per ora. Aveva visto altre persone svenire: finch i filtri della CO2 avessero continuato a funzionare, la sua sarebbe stata una morte serena, senza soffocamento o panico, solo un momento di disorientamento e poi un dolce spegnersi. Eccola l, cos tanti anni pi tardi, a buttarsi fuori da un altro portello. Ricordava ancora quella prima volta, su Ceres. Il portello era stato inserito nel pavimento, naturalmente, ma lei poteva ancora evocare la sensazione della pressione sulle dita quando aveva digitato il comando di apertura, convinta che avrebbe significato la sua morte. Anche allora, non aveva davvero voluto morire, voleva soltanto che finisse tutto, essere libera da tutto quanto, dal dolore e dal senso di colpa. E dalla sensazione di essere intrappolata. Forse avrebbe potuto sopportare tutto il resto, ma non quella sensazione di essere in trappola.
Questa morte era del tutto diversa. Questo era gettarsi davanti a una pallottola in modo che non colpisse i suoi amici, la sua famiglia, quella che si era scelta. La famiglia fatta di persone che avevano rischiato la vita per lei. Desider che Cyn avesse potuto conoscere Jim, che avesse potuto capire quanto era cambiata rispetto alla ragazza che lui aveva conosciuto su Ceres, un tempo. Fino a che punto non era pi Knuckles.
Non era religiosa, ma aveva conosciuto parecchie persone che lo erano. Rischio di esplosione. A corto d'aria. Tre minuti.' Si chiese se quelle persone avrebbero ritenuto che quanto stava facendo fosse un peccato, quel consegnarsi al vuoto nella speranza che Alex la vedesse, comprendesse, si salvasse.
E salvasse anche lei. Sarebbe stato bello che lui trovasse il modo di salvarla. O che Jim scendesse improvvisamente dalle stelle per prenderla fra le braccia. Ridacchi. Dio sapeva che ci avrebbe provato. Si ritrovava sempre a fare l'eroe, il suo Jim. Adesso avrebbe saputo cosa lei aveva provato tutte le volte che lui aveva squadrato la mascella e si era lanciato incontro a una morte quasi certa perch quella era la cosa giusta da fare. Era un peccato che lei non sarebbe stata presente per farglielo notare, perch da solo era possibile che non arrivasse a collegare le cose. O forse lo avrebbe fatto. Nel corso degli anni era cambiato, e non sarebbe tornato a essere quello di un tempo.
Pericolo. Non vi avvicinate. Rischio di esplosione.' Aveva perso il conto di nuovo. Due minuti? Uno? Non lo sapeva. Si sorprese a canticchiare una melodia che aveva sentito da bambina e di cui non conosceva le parole. Era possibile che fossero state in una lingua che non conosceva. Non aveva importanza, era contenta della compagnia che quella canzone le dava. Ne era grata. Soprattutto, era grata che non sarebbe morta in preda alla nausea. D'accordo, benissimo. Questo  quello che ho. Non una vita senza rimpianti, ma nessun rimpianto con cui non possa convivere. Nessuno con cui non possa morire.
Tuttavia, pens, rivolta all'universo, se non  un problema, non rifiuterei un altro po' di vita.
Qualcosa si mosse in lontananza sulla sua sinistra, saettando da dietro la sua schiena. Era una cosa enorme, metallica e scintillante sotto la luce solare, e sembrava un missile che si allontanava in direzione del sole. Il suo propulsore per non era attivo, una cosa che sembrava strana e in un certo senso casuale. Si chiese se...
L'impatto la raggiunse nel centro della schiena, violento come un'aggressione. Un braccio le circond le spalle e una gamba le cinse la vita in modo da immobilizzarla. D'istinto, si contorse per cercare di sfuggire all'attacco, ma il suo assalitore, chiunque fosse, l'aveva immobilizzata e non poteva fuggire. Sent la mano libera dell'altra persona armeggiare con la sua tuta, poi qualcosa di duro e metallico le premette contro la gamba, l dove avrebbe dovuto esserci la bombola dell'aria.
Le orecchie le schioccarono per l'improvviso cambiamento della pressione interna della tuta, e un odore pulito, vagamente astringente le pervase il naso. Una bombola d'aria. Per poco non scoppi a ridere: era nell'abbraccio di un salvatore. Il nuovo venuto fece qualche altra cosa che lei non riusc bene a capire, poi le assicur un cavo intorno alla vita e la lasci andare. Quando ruotarono fino a trovarsi faccia a faccia, il nuovo venuto prese il casco di Naomi e lo premette contro il proprio.
Bobbie? disse Naomi.
Ciao grid l'ex marine marziana. Il suono si trasmise da tuta a tuta tramite conduzione, e risult terribilmente lontano per provenire da qualcuno che teneva Naomi fra le braccia. Non avrei mai immaginato di incontrarti qui.
Direi che  davvero bello vederti, grid di rimando Naomi ma questa sembra una strana minimizzazione. La nave  stata sabotata in modo che il contenimento della bottiglia venga meno se un'altra nave attiva il suo allarme di prossimit.
Bobbie si accigli e annu, poi Naomi vide la sua bocca muoversi mentre lei trasmetteva l'informazione a qualcuno. Ad Alex. La guard ascoltare qualcosa che lei non poteva sentire. Appariva pi vecchia dell'ultima volta che l'aveva incontrata, ma anche bellissima. Disse qualche altra cosa nel microfono, poi torn a premere il casco contro quello di lei.
Ora comincer a farci girare entrambe, d'accordo? Dobbiamo puntare i piedi verso il sole, offrire un basso profilo e assorbire meno calore. Okay?
La mente di Naomi ronzava di domande che non avevano bisogno di risposta. Okay! grid di rimando.
Hai un immediato bisogno di cure mediche?
Probabilmente s.  stata una giornata dura.
Divertente comment Bobbie, in un tono da cui si capiva che non lo era affatto. Hai un immediato bisogno di cure mediche? ripet.
No, credo di no.
D'accordo. Mettimi le braccia intorno alle spalle e incrocia gli avambracci. Bobbie si trasse indietro di qualche centimetro per mostrarle come doveva fare, e Naomi rispose con il gesto cinturiano che significava pi o meno ricevuto e compreso'. Qualche secondo pi tardi Bobbie attiv i propulsori dell'armatura, e il corpo di Naomi torn ad avere peso. Si sent sollevare, trasportare fra le stelle, mentre le emanazioni del reattore della Chetzemoka le oltrepassavano, facendo apparire minuscola al confronto la piccola nave scura e squadrata. Essa si allontan verso il sole e nell'arco di lunghi, eterni minuti svan lentamente sotto di loro.
La pinaccia non era in grado di contenerli tutti, se non con estrema fatica. Era fatta per una o al massimo due persone, e adesso ne ospitava quattro, una delle quali indossava un'armatura potenziata. L'aria era calda e afosa, e i riciclatori cominciavano a produrre allarmi e messaggi di errore. Alex aveva disattivato il reattore, attivando invece le batterie in modo da generare meno calore.
Ecco, potremmo accelerare e tentare di arrivare a destinazione, disse ma c' gente in arrivo da entrambe le direzioni e abbiamo solo la met dei sedili a smorzamento che ci servirebbero.
Lui occupava l'unico effettivo sedile a smorzamento, nella parte anteriore della pinaccia. Bobbie sedeva raggomitolata vicino al tratto di ponte mutilato dove c'era stato l'altro sedile, e al di l della porta aperta della cabina il primo ministro di Marte fluttuava con indosso una canottiera chiazzata di sudore. La sua presenza dava al tutto una connotazione surreale. Dal canto suo, Naomi fluttuava vicino al soffitto. Alex aveva regolato gli schermi a parete in modo che mostrassero l'esterno, ma quelle immagini erano molto meno vivide della realt. Non traevano in inganno.
La Chetzemoka era sotto di loro, un punto nero ruotante sullo sfondo del sopraffacente candore del sole. Naomi riusciva a intravederla vicino al pavimento e al bordo inferiore dello schermo. Alex aveva anche regolato i sistemi della Razorback perch evidenziassero le navi di scorta delle Nazioni Unite in avvicinamento e anche, in blu, la Rocinante.
Allora, primo ufficiale, comment Alex sei... ah... qui. Questa  stata una cosa piuttosto inaspettata.
Neppure io mi aspettavo di vederti, Alex replic Naomi. Le sembrava che il sangue le scorresse nelle vene in modo strano, lento e vivace nello stesso tempo, e aveva difficolt a mettere a fuoco la vista. Le mani per si erano notevolmente sgonfiate: probabilmente tutte quelle ore di lavoro fra i due scafi erano servite a far tornare al loro posto i fluidi in eccesso, o qualcosa del genere. Le faceva male tutto il corpo, e stava ancora scoprendo quanto fosse stata intensa la sua nausea a mano a mano che strati di malessere di cui non era stata consapevole in modo cosciente scomparivano. L'area di pelle che si era scottata nei ventidue secondi di balzo nel vuoto dalla Pella era gonfia e sensibile al tatto, ma non c'erano vesciche, e una volta che le scottature fossero guarite, la pelle si sarebbe staccata. Arrivata sulla Razorback, dopo che la nave era stata sigillata, aveva bevuto un litro d'acqua e ancora non sentiva il bisogno di urinare; al tempo stesso, l'emicrania da disidratazione si andava attenuando. Bobbie le aveva offerto degli antidolorifici, ma lei si era sentita riluttante a fare qualsiasi altra cosa al suo corpo finch non fosse arrivata in un'infermeria.
Si rese conto che aveva perso momentaneamente conoscenza quando torn a essere consapevole di quanto la circondava. Bobbie e il primo ministro parlavano di buoni ristoranti che servivano spaghetti nei quartieri pi importanti di Londres Nova, l'aria era densa, afosa e intrisa dell'odore dei loro corpi, e lei stava sudando nella sua tuta EVA da quattro soldi. Il punto blu che era la Rocinante era adesso circondato da un alone e il suo reattore puntava verso di loro mentre rallentava per sincronizzarsi con la loro rotta.
Con la coda dell'occhio vide qualcosa di scuro tremolare e scomparire.
Alex disse, poi toss, cos violentemente e a lungo che Bobbie dovette sorreggerla. Quando si sent i polmoni pi sgombri, cerc di nuovo di parlare. Alex, puoi sacrificare un paio di quei missili?
Dipende, primo ufficiale rispose Alex. Cosa vuoi che ci faccia?
Distruggi quella nave.
Non  pi un problema obiett Alex. Abbiamo avvertito tutti sul fatto che  una trappola, e nessuno...
Non si tratta di questo.  semplicemente tempo che scompaia.
Perch ho cercato di darla a mio figlio al posto di un'infanzia insieme. Perch ho speso i miei soldi per comprarla e si  trasformata in una trappola per me e per le persone che amo. Perch tutto, riguardo a quella nave,  stato un errore.
Ah. Pare sia registrata a nome di una certa Edward Slight Risk Abatement Cooperative. A loro non seccher se scaraventiamo la loro nave nel sole?
Non ci saranno problemi garant Naomi.
Il primo ministro sollev un dito. Mi sembra che...
Missili lanciati lo interruppe Alex, poi fece un sorriso di scusa. Lei  il capo del mio governo, Nate, ma Naomi  il mio primo ufficiale.
Nate? comment Naomi. Adesso vi chiamate a vicenda con il nome di battesimo?
Non essere gelosa ribatt Alex, richiamando una finestra a video. Sullo sfondo del sole, la nave era soltanto un minuscolo frammento di oscurit che vorticava sotto di loro come una mosca. Poi svan.
Mi dispiace, Filip, pens Naomi.
Poi si gir verso la Rocinante che si stava facendo sempre pi vicina.

48.

Holden

Se l'infermeria avesse potuto inarcare un sopracciglio ed emettere piccoli suoni di riprovazione, lo avrebbe fatto. Invece, il display forn una lista di allarmi color ambra tanto lunga che i primi scomparvero oltre il bordo superiore dello schermo prima che Holden li potesse leggere. Naomi emise un grugnito di protesta quando un ago le penetr nella vena e il sistema medico esperto cominci a iniettarle la solita miscela di medicinali. Holden le sedette accanto, prendendole la mano.
Il trasferimento dalla Razorback era stato abbastanza semplice. Una volta che avevano sincronizzato la rotta delle due navi, Alex aveva accostato la pinaccia al portello e tutti e quattro si erano trasferiti a bordo insieme. Holden li aspettava dall'altro lato della camera di pressurizzazione, incapace di credere che si fossero davvero riuniti. C'era anche Fred Johnson, che aveva ora indossato la veste del politico che incontrava un altro politico di grande prestigio. Era strano vedere Fred cambiare visibilmente ruolo, atteggiando il corpo in modo diverso e modificando l'espressione in modo tanto sottile e insieme profondo da dare l'impressione che fosse cambiata la forma stessa del suo cranio. Questo destava in Holden la curiosit di scoprire quanta parte di quello che il vecchio gli lasciava vedere di s fosse costruita ad arte per la situazione specifica. Era probabile che non lo avrebbe mai saputo.
Poi il portello interno si era aperto, e lui si era dimenticato di Fred e del primo ministro di Marte e della distruzione della Terra e praticamente di qualsiasi cosa che non fosse Naomi. La sua pelle era cinerea dove non appariva liscia e gonfia per le scottature da radiazioni, aveva gli occhi iniettati di sangue e opachi per l'estremo sfinimento, e si muoveva per la stanza con cautela, come se qualsiasi impatto inatteso potesse farle male, ma era la cosa pi bella che lui avesse visto da anni. Si sentiva come se fosse stato lui quello che tornava a casa, ora che lei era l. Quando lo aveva visto, Naomi aveva sorriso, e lui aveva ricambiato il sorriso. Da qualche parte a pochi metri di distanza - che avrebbero potuto benissimo essere chilometri - Fred Johnson e Nathan Smith si stavano scambiando una sorta di saluto formale, ma la cosa non aveva nessuna importanza.
Ciao le aveva detto.
Ciao. Ti sei preso cura della nave mentre non c'ero?
Ho avuto qualche problema con l'impresario, ma credo di aver risolto la cosa aveva risposto Holden. Poi Bobbie gli aveva posato una mano larga e forte sulla spalla, scrollandolo leggermente mentre diceva soltanto: Infermeria. E Naomi si era avviata verso l'ascensore, appoggiandosi ad Alex per reggersi in piedi. Appariva ferita, esausta, mezza morta, ma lo aveva visto, gli aveva sorriso, e quello gli aveva fatto sciogliere il cuore.
Suon l'allarme, ci fu un conto alla rovescia e torn a esserci la forza di gravit. Naomi toss, un suono umido e penoso, ma il sistema medico non parve preoccupato. Quella macchina aveva un modo schifoso di trattare con i pazienti.
Credi che dovremmo procurarci un dottore? chiese Holden. Forse ne dovremmo trovare uno.
Adesso? domand Naomi.
O pi tardi. Per il tuo compleanno. Quando vuoi. Le parole gli rotolavano fuori dalla bocca senza neppure passare dal cervello, ma non gli importava di trattenerle. Naomi era tornata. Era l. Una paura immensa, che era stato ben attento a non notare, gli si rivers addosso e cominci a dissiparsi.
 cos che si  sentita lei, pens. Con l'Agatha King, e quando era andato sulla stazione nella zona lenta. O quando era sceso sulla superficie di Ilus. Tutte quelle volte in cui aveva creduto di proteggerla dai rischi che correva, le aveva fatto quello. Accidenti disse. Sono una specie di idiota.
Naomi apr appena gli occhi, due fessure luminose, e abbozz un piccolo sorriso. Mi sono persa qualcosa?
In un certo senso. Per un minuto sono finito da qualche parte, ma adesso sono tornato. E anche tu, il che  una cosa veramente molto bella.
 bello essere a casa.
Ma mentre eri... voglio dire, mentre eravamo... senti, quando ero su Tycho, stavo parlando con Monica. E con Fred. Voglio dire che stavo parlando con Fred di te, e di noi, e di cosa avevo il diritto di sapere, e perch pensavo tutte quelle cose. E Monica parlava del perch ho mentito e del potere che c'era in quello che faceva, e di quanto fosse etico e responsabile usarlo. E io stavo pensando...
Naomi sollev la mano con il palmo rivolto all'esterno, la fronte aggrottata. Se stai per dirmi che hai avuto una storia con Monica Stuart, questo potrebbe non essere il momento migliore per farlo.
Cosa? No, certo che no.
Bene.
 solo che ho riflettuto, riguardo a un sacco di cose diverse, e volevo sapessi che qualsiasi cosa stessi facendo e ti sia successa e di cui non vuoi che io sappia... ecco, non sei obbligata a parlarmene, se non vuoi farlo. Sono estremamente curioso, e voglio sapere, ma di qualsiasi cosa si sia trattato,  affar mio solo se tu vuoi che lo sia.
D'accordo rispose lei, e chiuse di nuovo gli occhi.
Holden le accarezz la mano. Le nocche erano escoriate e c'era un livido sul polso.
Quindi, quando dici d'accordo'...
Significa che mi sei mancato anche tu, e che sono contenta di essere tornata, e potresti andarmi a prendere un bulbo di t verde o qualcosa del genere?
S assent Holden. S, certo che posso.
Non avere fretta aggiunse lei.  possibile che faccia un sonnellino.
Vicino al portello, Holden si sofferm a guardarsi indietro. Naomi lo stava osservando andare via. Aveva gli occhi stanchi, il corpo immobile per lo sfinimento, ma sorrideva un poco. Vedere che era contenta di essere tornata era d'aiuto.
Nella cambusa, una mezza dozzina di voci erano in competizione, sovrastandosi a vicenda in una sorta di sinfonica eccitazione condivisa. Un suono in armonia con il modo in cui lui si sentiva. Holden entr. Alex era seduto a uno dei tavoli, con i piedi sulla panca, e parlava con Chava Lombaugh e Sun-yi Steinberg, descrivendo qualcosa che aveva a che fare con l'individuazione intermittente di obiettivi a ciclo rapido e l'accelerazione. Al tavolo vicino, Bobbie Draper - che aveva sostituito l'armatura potenziata con una tuta un po' troppo piccola per lei, che recava la parola TACHI stampata sulla schiena - incombeva su Sandra Ip e Maura Patel anche se erano tutte e tre sedute. Bobbie intercett il suo sguardo e gli sorrise, agitando la mano. Holden ricambi il gesto, ma Sandra Ip aveva gi catturato di nuovo l'attenzione di Bobbie, che scuoteva il capo nel rispondere a una domanda che non era arrivata fino all'orecchio di Holden.
Fu assalito dall'improvviso ricordo viscerale di quando era a casa con la famiglia, otto genitori che sedevano a cena con l'unico figlio, portando avanti una mezza dozzina di conversazioni gli uni con gli altri. Anche se era consapevole di essere gi stato predisposto per quella reazione, il senso di pace e di benessere che lo pervase fu profondo. Ecco come appariva, suonava e si comportava una famiglia. Anche i membri del nuovo equipaggio, nei cui confronti si era sforzato di non provare risentimento, davano la sensazione di essere lontani cugini venuti per una lunga visita, piuttosto che intrusi.
Alex si alz dalla panca e and verso di lui, sorridendo. Rimasero fermi per un lungo secondo pervaso di imbarazzo, prima di cedere e di abbracciarsi, scambiandosi pacche sulla schiena e ridendo.
Niente pi licenze di sbarco disse Holden.
Porca troia. Giusto replic Alex. Me ne vado per qualche settimana e tutto sprofonda nel caos.
Proprio cos. Holden si diresse alla caffettiera e Alex lo segu, tenendosi vicino a lui. Penso che questa si possa qualificare come la peggior vacanza che ci sia mai stata.
Come sta Naomi?
Holden scelse il t che Naomi preferiva. La macchina emise con calma una serie di segnali sonori. Soprattutto, si sta reidratando. Mi ha mandato a prenderle qualcosa da bere, ma credo volesse soltanto che la smettessi di aleggiarle intorno e di cercare di avviare una conversazione.
Potrebbe impiegare del tempo a tornare in forze.
A livello intellettuale, lo so replic Holden, prendendo il bulbo di t, che profumava di citronella e menta anche se sulla nave non c'era niente che si avvicinasse sia pure lontanamente a entrambe. Sorrise. La chimica  stupefacente, sai? Davvero stupefacente.
Nessuna notizia di Amos? domand Alex, e il suo sorriso si affievol nel leggere la risposta negli occhi di Holden. Quando riprese a parlare, cerc di imporsi di mantenere un tono disinvolto, ma Holden non si lasci ingannare. Ecco, questo non vuol dire molto. Non sarebbe la prima volta che un pianeta gli esplode intorno.
Cominciano a fornire elenchi di morti accertati disse Holden.  ancora presto, laggi ci sono un sacco di cose che stanno andando in pezzi e le cose peggioreranno ancora parecchio prima che si veda qualche miglioramento. Lui per non figura ancora in quelle liste.
Questo  un bene. E comunque, andiamo, lui  Amos: sulla Terra muoiono tutti, e lui probabilmente accumula i cadaveri per arrampicarsi fino alla Luna.
L'ultimo uomo in piedi comment Holden, ma nel tornare in infermeria si sentiva il cuore un po' pi pesante. Naomi non c'era, l'ago che aveva avuto nel braccio era appoggiato sul gel del letto e il sistema esperto richiedeva gentilmente l'intervento di qualcuno. Con il bulbo del t in mano, Holden controll il bagno e la cambusa prima di pensare a tornare negli alloggi dell'equipaggio.
Lei era sul loro letto, con le ginocchia ripiegate contro il corpo, gli occhi chiusi e i capelli che si allargavano sul gel. Russava un poco, un sommesso suono animalesco permeato di pace e di appagamento. Holden pos il t sul ripiano accanto a lei, in modo che lo trovasse ad aspettarla quando si fosse svegliata.
Il ponte operativo era relativamente tranquillo. Gor Droga, uno dei tecnici degli armamenti, era a una postazione, intento a monitorare la nave e ad ascoltare in cuffia qualcosa di ritmato. Tutto quello che Holden riusciva a sentire della musica erano alcuni accordi di basso leggermente mutevoli e qualche frase del testo qua e l, quando Gor si metteva a cantare a sua volta. I versi parevano in una lingua che somigliava al francese senza per essere davvero francese.
Le luci erano basse, e la maggior parte dell'illuminazione proveniva dai monitor. Non avendo a portata di mano delle cuffie, Holden tenne basso il volume e guard un'intervista fatta a Monica Stuart. L'uomo con cui parlava si trovava su una stazione L5, ma gli intervalli di tempo della trasmissione erano stati rimossi in modo da dare l'impressione che i due fossero nella stessa stanza.
No, non mi sorprende affatto che l'APE presti la sua assistenza nello scortare il primo ministro Smith. Per anni Fred Johnson  stato attivo ed esplicito nell'inserire l'APE nelle discussioni diplomatiche, spesso incontrando l'opposizione dei pianeti interni. Semmai, credo che ci sia un'effettiva ironia nel fatto che questa serie di attacchi da parte della Marina Libera sia stata il catalizzatore che  servito a cementare la legittimit dell'APE presso la Terra e Marte.
La telecamera inquadr l'intervistatore. Quindi non vede la Marina Libera come parte dell'APE?
Monica torn a essere in primo piano. Holden ridacchi nel notare che si era cambiata la camicetta nell'intervallo fra le due domande. Si chiese di quanto fosse stato lo sfasamento temporale prima di essere rimosso. Per nulla. La Marina Libera  in parte interessante perch fornisce alla frangia radicale dell'APE una bandiera diversa da innalzare. Rappresenta un'eliminazione selettiva autoeffettuata degli elementi che hanno impedito alla Fascia di essere pi rispettata dai pianeti interni. Bisogna anche tenere a mente che Marte e la Terra non sono stati i soli bersagli del colpo di stato della Marina Libera. La Stazione di Tycho , come Ceres, un grande successo dei cinturiani, ed  stata attaccata a sua volta.
Altri opinionisti parlano per di un cambio della guardia all'interno dell'APE. Perch lei lo vede come qualcosa di esterno?
Monica annu con aria saggia. Era un gesto studiato che aveva l'effetto di farla apparire intelligente e ponderata, ma comunque avvicinabile. C'era un che di artistico in quello che faceva.
Ecco, Michael, a volte quando facciamo queste distinzioni siamo noi a crearle, pi che descrivere qualcosa di gi esistente. Stiamo vedendo un ampio riallineamento su pi di un fronte. Pare chiaro che elementi della marina marziana sono coinvolti nella fornitura di materiali alla Marina Libera, e anche che il loro bersaglio era il primo ministro Smith. Dobbiamo quindi parlare di un elemento corrotto su Marte o di una lotta di potere interna? In effetti, io credo che a questo punto la descrizione migliore che si possa fare non sia in termini di Nazioni Unite e Repubblica Marziana e APE, ma del sistema tradizionale che  stato indotto a unire le forze per fronteggiare questa nuova minaccia. Questa  una situazione che scaturisce da una profonda storia di conflittualit, ma in essa si stanno tracciando nuove linee.
Fred ridacchi. Holden non lo aveva sentito arrivare, ma era l a guardare da sopra la sua spalla. Holden arrest il video mentre Fred prendeva posto su un sedile di fronte al suo.
Riesci sempre a capire che i tuoi addetti ai rapporti con i media stanno facendo il loro lavoro quando i giornalisti sono ridotti a intervistarsi a vicenda comment Fred.
Trovo che lei stia facendo un buon lavoro osserv Holden. Se non altro, cerca di inserire tutto questo in un contesto che abbia senso.
E si sta anche ricreando in veste di esperta su di me, personalmente. E anche su di te, se  per questo.
D'accordo, questo  un po' strano. Ci sono altre notizie di cui dovrei essere informato?
Fred lanci un'occhiata a Gor, si accigli, poi si protese in avanti e gli batt un colpetto sulla spalla. Gor si tolse le cuffie.
Fai una pausa disse. Ci accerteremo noi che qui sia tutto a posto.
S, signore rispose Gor. Tenete presente che cos vicini alla corona stiamo accumulando un po' di calore.
Terremo gli occhi aperti.
Gor slacci le cinture e scivol gi lungo la scala. Fred lo guard allontanarsi con un sorriso malinconico. Ricordo quando potevo scendere una scala in quel modo. Ormai sono passati alcuni anni.
Non lo faccio pi neanche io.
 cos che l'avanzare dell'et ci trasforma tutti in vigliacchi. O forse  la coscienza comment Fred, e sospir. Inaros e le sue navi non hanno ancora raggiunto l'orbita di Saturno e gi la pirateria sta aumentando fra i pianeti esterni. Le navi coloniali sono cariche di provviste, male armate e molto numerose.
Non si aspettavano una guerra civile.
 di questo che si tratta?
Non lo ?
Ecco, forse. Ho parlato con Smith. Non posso sperare che Alex e Bobbie abbiano sentito qualcosa di quello che lui faceva sulla Razorback, vero?
Holden si protese in avanti. Non credo che lo stessero spiando, no. Pensavi che lo avrebbero fatto?
Speravo che lo avesse fatto il tuo uomo. Draper  troppo patriota per questo. Quindi, in mancanza di conferme esterne, la versione di Smith  che c' una frattura in seno al comando della marina. Potrebbe essere soltanto qualcuno che sta vendendo una grossa parte del loro materiale d'ordinanza a Inaros, oppure si potrebbe trattare di un altro attore disposto a fare uno scambio.
Per avere la protomolecola, giusto? chiese Holden. Quello  stato il prezzo di tutto questo, non  cos?
Nessuno sa che sia scomparsa, a parte te, me, gli uomini di Drummer e chi l'ha presa. Far passare la cosa sotto silenzio il pi a lungo possibile, ma quando arriveremo sulla Luna credo che dovr dirlo a Smith e Avasarala.
Certo che devi dichiar Holden. Perch non dovresti?
Fred sbatt le palpebre. Quando giunse, la sua risata suon profonda e prolungata, un suono che gli scaturiva dal ventre e pervadeva l'aria. Proprio quando penso che tu sia cambiato te ne esci con qualcosa che  tipico di James Holden. Non so cosa pensare di te, davvero.
Grazie.
Non c' di che rispose Fred, e un momento pi tardi aggiunse: Ci sono navi dirette verso le porte, navi militari marziane. Mi sarebbe di enorme aiuto sapere se sono agli ordini di Inaros o di qualcun altro.
Per esempio quel qualcuno che ha preso il campione della protomolecola?
Chiunque. Voglio parlare con Nagata.
L'atmosfera fra loro si raffredd. La vuoi interrogare.
S.
E stai chiedendo il mio permesso?
Mi pareva una cosa cortese da fare.
Gliene parler quando si sar ripresa un po' di pi disse Holden.
Non posso chiedere pi di questo replic Fred, alzandosi in piedi. Arrivato alla scala si ferm, e Holden lo guard prendere in considerazione la possibilit di scendere scivolando lungo i lati come aveva fatto Gor, per poi decidere di non farlo. Un gradino dopo l'altro, Fred lasci il ponte operativo, chiudendosi il portello alle spalle, e Holden riavvi il video, salvo poi fermarlo nuovamente. Si sentiva la testa piena di ovatta.
Per cos tanto tempo era stato talmente concentrato sul distrarsi dall'assenza di Naomi che si sentiva quasi sopraffatto, adesso che lei era tornata. Le cose erano cambiate, e non sapeva pi quale fosse il suo posto. Anche se si fosse allontanato da Fred, da Avasarala e dalla politica connessa alla sua celebrit di secondo piano, cosa avrebbe potuto fare una nave indipendente in quel nuovo sistema solare rimodellato? C'erano banche in grado di pagarlo, se avesse accettato di trasportare un carico fino alle lune di Giove? E che dire dei coloni che avevano gi oltrepassato gli anelli, diretti verso nuovi mondi alieni? La Marina Libera avrebbe davvero impedito loro di ricevere nuove scorte di provviste, e di inviare nel sistema materie prime e le notizie sulle scoperte fatte?
Pi che altro, quegli attacchi sembravano tanto inevitabili quanto meschini. Se i pianeti interni non avessero passato generazioni a mostrare ai cinturiani che erano sacrificabili, avrebbe potuto esserci un modo... un modo di adattare i loro talenti e il loro stile di vita a quella nuova espansione dell'umanit. Un modo per mandare avanti tutta l'umanit, e non soltanto una sua parte.
E per quanto tempo Inaros e altra gente come lui sarebbero riusciti a tenere a bada la marea dei coloni? O forse c'era qualcos'altro, un livello di pianificazione che non avevano ancora visto? L'idea lo pervase di una sensazione che decise di etichettare come timore', ma solo perch era un termine migliore di paura'.
Il monitor trill. Era Alex, che chiedeva una connessione, e Holden fu lieto di accettare.
Salve, capitano esord Alex, con un sorriso. Come te la passi?
Bene, credo. Sto solo passando il tempo lontano dalla cabina per non svegliare Naomi. Immagino che dormir per dodici o quattordici ore.
Sei un brav'uomo comment Alex.
E tu cosa stai facendo?
Sto mostrando al tuo pilota temporaneo tutti i modi in cui sarebbe potuto arrivare alla Chetzemoka prima di me, se solo ci avesse pensato.
Sii gentile lo ammon Holden, ma non diceva sul serio. Dove sei? Vengo a raggiungerti.
Nella sezione ingegneria rispose Alex. Il che  parte del motivo per cui ti volevo parlare. Ho appena ricevuto buone notizie dalla Luna.

49.

Amos

I mech da carico erano impegnati a spostare bancali di casse di plastica grigia o bianca per tutta la lunghezza dei moli Aldrin, e soffocavano il chiacchiericcio delle conversazioni umane con il clangore e il ronzio dei macchinari. Stokes e gli altri profughi dell'isola Rattlesnake se ne stavano stretti in un gruppetto a ridosso di una parete grigia, cercando di bloccare il meno possibile il traffico dei carrelli mentre un funzionario civile munito di un enorme terminale palmare li registrava uno alla volta. Forze di sicurezza in armatura nera erano schierate davanti al portello della Zhang Guo con aria accigliata. Lo schermo a parete era regolato in modo da mostrare il grigio panorama lunare esterno. Il sari rosso di Chrisjen Avasarala costituiva una vibrante chiazza di colore, e la sua voce sovrastava il clamore circostante come se non fosse esistito.
Cosa cazzo significa che non possiamo salire sulla nave? chiese.
Niente mandato ribatt Amos. Nessuno sale sulla mia nave senza un mandato.
Avasarala inclin la testa da un lato, poi spost lo sguardo sulla donna che comandava la squadra di sicurezza.
Visto che pare che voi due abbiate un accordo, signora, non ho voluto insistere troppo spieg il capo della sicurezza.
Avasarala agit una mano con impazienza, come se stesse allontanando da s del fumo. Burton, tanto per cominciare, quella non  la tua fottuta nave.
Certo che lo  dichiar Amos. Materiale di recupero.
No. Quando si entra illegalmente nell'hangar privato di qualcuno e si porta via la sua nave, questo non  recupero,  pur sempre furto.
Ne sei sicura? Le cose stavano andando piuttosto a rotoli, laggi. Sono sicuro che  stato un recupero.
Inoltre, siamo sotto legge marziale, per cui posso fare quasi tutto quello che cazzo voglio, incluso passare al setaccio questa tua piccola, preziosa nave trascinandoti con me con in bocca una ball gag e indosso biancheria di pizzo. Quindi puoi prendere questa stronzata del mandato e ficcartela dove non batte il sole. Adesso dimmi perch sono qui.
Sai, solo perch puoi fare qualcosa, questo non significa che dovresti farlo. Non sto bene con dei fronzoli addosso.
Avasarala incroci le braccia. Perch sono qui, Amos?
Amos si gratt una guancia e si gir a guardare verso la Zhang Guo. Stokes e gli altri servitori erano sbarcati tutti, ma Erich, i suoi uomini di Baltimora e Zuccherino erano ancora tutti a bordo. Alcuni di loro, Erich incluso, vivevano sotto falsa identit oppure non figuravano neppure nel sistema.
Ecco come stanno le cose disse infine. Se entri l dentro, potresti sentirti obbligata a fare qualcosa. E allora io sentirei di dover fare qualcos'altro. A quel punto faremmo tutti delle cose e finiremmo per avere una giornata molto peggiore, tutti quanti.
Il volto di Avasarala si fece calmo e il suo sguardo mise a fuoco un punto a pochi centimetri da Amos, sulla sua sinistra. Il capo della sicurezza accenn a dire qualcosa, ma Avasarala sollev una mano per fermarla. Dopo qualche secondo grugn, scosse il capo e si rivolse al contingente di sicurezza. Qui potete lasciar perdere. Andate invece a farvi una birra o qualche altra cosa.  tutto a posto.
S, signora assent il capo della sicurezza.
Burton? Farai bene a essere dannatamente sicuro che da tutto questo non derivino problemi e a portarla via dalla mia fottuta Luna senza che nessuno la veda.
Affare fatto, Chrissie.
Non mi chiamare cos, cazzo. Sono il facente funzioni di segretario generale delle Nazioni Unite, non la tua spogliarellista preferita.
Amos allarg le mani. Potrebbe esserci spazio per entrambe le cose.
La risata di Avasarala echeggi per tutto il molo mentre il contingente di sicurezza rompeva le file e si allontanava. I mech da carico si riposizionarono e i carrelli continuarono il loro andirivieni, come formiche in un formicaio scoperchiato. Sono contenta che tu ce l'abbia fatta afferm Avasarala, quando ebbe smesso di ridere. L'universo sarebbe meno interessante senza di te.
Lo stesso vale per te. Come va la ripresa?
Uno schifo replic lei, scuotendo il capo. Continuiamo a perdere migliaia di persone ogni giorno. Forse decine di migliaia. Laggi le scorte di cibo si stanno esaurendo, e se pure ci fosse abbastanza riso per nutrire tutti, le infrastrutture sono fottute al punto che non esiste un buon modo per distribuirlo. Per non parlare del fatto che altre di quelle fottute rocce potrebbero piovere gi da un momento all'altro.
Tua figlia sta bene?
Ashanti e la sua famiglia stanno bene, e sono gi qui sulla Luna. Grazie per averlo chiesto.
E il tuo uomo? Arjun?
Il sorriso di Avasarala non raggiunse i suoi occhi. Continuo a essere ottimista rispose soltanto. La Rocinante  in arrivo. Avrai un mezzo di trasporto che non faccia apparire il tuo uccello piccolo quanto quel vistoso pezzo di merda.
Mi fa piacere sentirlo. Del resto, questa bagnarola non  nel mio stile.
Avasarala si allontan con passo un po' strascicato, muovendosi goffamente tra la folla. Quella bassa gravit non sembrava essere naturale per lei, tanto da indurre Amos a supporre che non avesse probabilmente mai passato molto tempo fuori da un pozzo gravitazionale. Muoversi nello spazio era un talento che andava acquisito. Si stiracchi, si dondol sulla pianta dei piedi e attese che l'ultimo membro della squadra di sicurezza fosse scomparso dal suo campo visivo. C'erano ben poche probabilit che provassero a tornare alla carica dopo che era stato detto loro di desistere, ma si sentiva meglio a controllare che se ne andassero davvero.
Mentre aspettava, due cinturiani che indossavano l'uniforme dei portuali del molo Aldrin passarono frettolosamente, tenendosi uno vicino all'altro, a testa china. Per qualche tempo, la Luna sarebbe stata un posto davvero schifoso in cui trovarsi per qualsiasi cinturiano, pens Amos. D'altronde, probabilmente non era stato molto meglio neppure prima. Torn alla Zhang Guo, e il portello di accesso si apr al suo avvicinarsi, accogliendolo all'interno.
Dentro, la nave era dannatamente brutta. Il rivestimento antischeggiatura dei corridoi era di un finto velluto rosso cupo, con un disegno di fiordalisi dorati sparsi qua e l in uno schema strano che non si ripeteva in modo uniforme. I portelli erano smaltati in blu cupo e oro, e c'erano sedili a smorzamento fuori misura sparsi ovunque, negli angoli delle stanze e nelle rientranze dei corridoi. I riciclatori dell'aria aggiungevano all'atmosfera della nave una puzza di legno di sandalo senza il fumo che vi si sarebbe dovuto accompagnare. Nel complesso, quella nave era la riproduzione di uno stereotipo di bordello creata da un progettatore che non era mai stato in un vero bordello. La postazione di sicurezza era ridotta al minimo, mal progettata e male equipaggiata, ma la gente di Erich si era posizionata l come meglio poteva. Perfino Butch, che era ancora fasciata, teneva un fucile carico puntato verso il corridoio.
Ehi disse Amos. Siamo a posto. Non entreranno.
L'allentarsi della tensione fu come una morbida brezza, ammesso che una brezza fosse accompagnata da un rumore di caricatori espulsi da fucili d'assalto.
D'accordo replic Erich, sollevando una pistola con la mano sana. Tyce, raccogli tutte le armi. Joe e Kin, di guardia al portello. Non voglio essere preso di sorpresa se qualcuno si presentasse inaspettatamente.
Non lo faranno garant Amos. Comunque, fate come preferite.
Hai un minuto? chiese Erich, consegnando la pistola a un uomo dal collo taurino che Amos suppose essere Tyce.
Certo assent Amos, e si avviarono entrambi verso l'ascensore.
Quella era davvero la donna che adesso governa la Terra?
Suppongo di s, finch non permetter loro di indire delle elezioni. Non ho mai prestato molta attenzione a come funzionano quelle cose.
Erich emise un sommesso grugnito evasivo. Teneva il braccio rachitico ripiegato contro il petto, le dita serrate in un minuscolo pugno, mentre la mano sana era affondata in tasca. Entrambi gli atteggiamenti parevano indicare che qualcosa lo rodeva.
E tu... la conosci. Al punto da chiederle un favore.
S.
Nell'ascensore, Erich selezion il ponte operativo. Non era dove Amos intendeva andare, ma pareva che la loro conversazione mirasse a qualcosa di preciso, quindi si adatt. L'ascensore part sobbalzando, poi sal in modo fluido attraverso i ponti dall'alto soffitto.
Non riesco a capire se questa  una nave o un fottuto ninnolo comment Amos.
Non ne ho idea replic Erich.  la prima su cui sia mai stato.
Sul serio?
Non avevo mai lasciato l'atmosfera, prima d'ora. Questa cosa della bassa gravit  davvero strana.
Amos rimbalz leggermente sulla punta dei piedi. Erano a circa un sesto di g, una cosa a cui in realt non aveva badato in modo particolare. Ci si abitua disse.
Tu lo hai fatto, comunque osserv Erich. Allora, come l'hai conosciuta?
Ci siamo trovati immersi fin sopra la testa in una situazione di merda, con alcune persone con cui lei ce l'aveva che cercavano di ucciderci. Lei  venuta e ha cercato di tenerci in vita.
Quindi adesso siete amici.
Cordiali conoscenti precis Amos. Non ci sono molte persone che io consideri amici veri.
L'ascensore si ferm con un piccolo sobbalzo che non avrebbe dovuto esserci. Il ponte operativo era tutto superfici scure, con il pavimento di un marrone cupo, le pareti di legno artificiale, e consolle e sedili rivestiti di similpelle. O forse era pelle vera. Amos non avrebbe saputo distinguere la differenza. Erich prese posto su uno dei sedili e si pass la mano sana sulla testa.
Sai, cominci non avresti potuto farcela senza di noi. Senza di me e la tua amica detenuta. E adesso ci si  messo anche il capo del fottuto governo... mi scuserai se la cosa continua a sconvolgermi un poco.
Ecco, io...
No, lo so che avresti fatto qualcosa, solo che non sarebbe stato questo. Non avresti potuto fare proprio questa cosa, attuare questo piano. Per esso, avevi bisogno di noi, di tutti noi, e la sola cosa che noi tutti avevamo in comune eri tu.
Amos gli sedette di fronte, ma Erich evit di incontrare direttamente il suo sguardo.
Piano  una parola un po' eccessiva per definire tutto questo obiett. Mi stavo solo aggrappando a tutto quello che potevo.
S. Il fatto  che avevi qualcosa a cui aggrapparti. Ho trascorso un sacco di anni a Baltimora, la conosco come il palmo della mia mano. La conoscevo. Adesso, ho con me i miei uomini migliori e nessuna fottuta idea di come funzionino le cose qui. Chi controlla le droghe, da queste parti? Come ci si procura un'identit falsa? Voglio dire, immagino che la logica di fondo sia la stessa ovunque, ma...
Erich fissava la parete come se su di essa ci fosse stato qualcosa da vedere. Amos allung il collo, giusto per essere certo che non ci fosse davvero qualcosa.
Non so cosa faremo, a partire da qui. Non so cosa fare. Ho delle persone che fanno affidamento su di me perch le aiuti a sopravvivere al re di tutti gli sconvolgimenti, e non so dove portarle o cosa faremo.
S,  una cosa che fa schifo.
Tu s.
Io faccio schifo?
Tu sai. Tu sei gi stato qui fuori. Questo... tutto questo...  il tuo quartiere, conosci la gente, sai come funzionano le cose e come tenere in vita la gente.
Forse stai sopravvalutando la quantit di tempo che ho dedicato ad analizzare queste cose replic Amos. Mi sono trovato una nave e tre persone, e questo  gi stato quasi fin troppo. Tutto il resto  soltanto successo lungo la strada.
Ma ci hai fatti arrivare qui. Erich spost lo sguardo. La sua espressione si era indurita. Ho messo da parte abbastanza fondi da poter forse comprare una piccola nave, se riuscir a recuperarli. Non una buona nave, ma qualcosa. Oppure potrei trasferire la mia squadra altrove, su una delle stazioni Lagrange, o su Pallas, o... da qualche parte. Ricominciare daccapo, crearmi una nuova nicchia. Se vuoi prendere tu il comando, sono pronto a cedertelo.
Oh comment Amos. S, come no.
Si troveranno meglio sotto la tua guida che sotto la mia.
S, ma non li conosco abbastanza perch mi importi un accidente. Ho in ballo una cosa mia, e intendo continuare con quella.
Non riusc a stabilire se l'espressione negli occhi di Erich fosse sollievo o delusione. Forse entrambe le cose. Lydia avrebbe saputo dirlo, o Naomi, o Holden. Probabilmente ci sarebbe riuscito perfino Alex. Per lui, era soltanto un lieve cambiamento nella tensione dei muscoli, che poteva significare qualsiasi cosa.
Allora trover da me la mia strada disse Erich. Se ci riesco, ce ne andremo entro un paio di giorni.
D'accordo, allora replic Amos. Gli sembrava che avrebbe dovuto dire qualcosa di pi. Conosceva Erich da pi tempo di qualsiasi altra persona vivente, e anche ammesso che si fossero rivisti una o due volte, la conversazione che avevano appena avuto segnava la fine di qualcosa. Entrambe le loro vite avrebbero potuto prendere una piega molto diversa se lui avesse detto qualcosa di diverso, quindi sembrava che avrebbe dovuto esserci qualcosa da dire al riguardo. Non riusc per a farsi venire in mente nulla, quindi torn all'ascensore e si diresse all'officina meccanica.
Passare nell'area tecnica della Zhang Guo - dove i proprietari e i loro ospiti non avrebbero mai passato del tempo - era come salire su una nave diversa. Tutte le decorazioni e gli orpelli cedevano il posto a una progettazione ordinata e funzionale che non era ai livelli di quella della Roci ma era migliore di quella di molte altre navi su cui aveva lavorato. Tutti gli angoli erano smussati e imbottiti in previsione di eventuali impatti, tutti gli appigli avevano un doppio fissaggio, i cassetti e gli armadietti dell'officina avevano chiavistelli disposti su due piani. L'aria aveva un odore di lubrificanti e filtri nuovi. Qualcuno aveva tenuto quel posto pulito e pi ordinato di quanto meritasse una navetta orbitale. Si chiese se quel qualcuno fosse ancora vivo, ma siccome non era una domanda a cui poteva trovare risposta non sprec troppa energia a rifletterci sopra.
Clarissa era seduta davanti a un banco di lavoro. La tuta che si erano procurati durante il viaggio in bicicletta fino a Baltimora appariva piuttosto misera in quell'ambiente pulito e ordinato, con uno strappo su una spalla e ancora troppo larga per il suo fisico, tanto che pareva nuotarci dentro. Si era raccolta i capelli in una coda di cavallo servendosi di una fascetta di plastica, e adesso le sue mani si muovevano rapide e attente su una cassetta aperta e piena di elementi elettronici modulari. I suoi movimenti erano precisi e fluidi come la vecchia registrazione di un brano di musica per pianoforte. Quando lui entr non sollev lo sguardo, ma sorrise.
Ho qualcosa per te. Sono riuscita a recuperare un terminale palmare, un bel modello, e sono perfino riuscita a collegarlo alla rete locale. Basta inserire la configurazione e sarai pronto a usarlo.
Amos estrasse dalla paratia il sedile estensibile accanto a quello di lei. Clarissa gli porse il terminale, ma continu a evitare di incontrare il suo sguardo.
Secondo Chrissie, questo non  materiale di recupero.
Allora diciamo che l'ho affrancato. Volevo metterne insieme uno anche per me, ma non posso, perch non ho niente a cui connetterlo.
Potresti utilizzarlo come un usa e getta sugger Amos, mentre cominciava a digitare le informazioni per la configurazione. Ti permetterebbe comunque di accedere a tutti i feed.
Ha importanza?
Ecco, se tu non credi che ne abbia, allora forse non ne ha.
Lei sospir. Aveva le lacrime agli occhi e un sorriso sul volto. Ce l'abbiamo fatta. Siamo arrivati sani e salvi sulla Luna, proprio come speravamo.
Gi.
Sai cosa mi  mancato davvero, mentre ero nella Fossa? Qualsiasi cosa che significasse davvero qualcosa. Mi nutrivano e mi tenevano in vita, e avevamo questa sorta di gruppo di supporto nel quale potevamo parlare dei nostri traumi infantili e cose del genere, ma non potevo fare niente che avesse davvero importanza. Non potevo lavorare. Non potevo parlare con nessuno all'esterno della prigione. Era soltanto esistere ed esistere ed esistere, finch presto o tardi sarei morta e avrebbero messo qualcun altro nella mia cella.
Si protese in avanti con i gomiti puntellati sul banco di lavoro. Si era ustionata un lato del pollice con qualcosa - un saldatore, o la canna di un fucile, o qualche altra cosa - e la pelle appariva rosata, tesa e probabilmente dolorante. Non torner laggi.
Zuccherino, non c' nessun laggi' a cui tornare, e comunque sono sicuro che Chrissie sa che sei qui a bordo e non far storie a patto che manteniamo la calma e ci comportiamo con disinvoltura...
Clarissa scoppi in una risata corta e amara. E poi cosa? Non puoi pi portarmi con te, Amos. Non posso venire sulla Rocinante. Ho cercato di uccidere Holden, di uccidervi tutti. E ho ucciso delle persone innocenti. Questo non scomparir mai.
Per come la vedo io,  solo questione di inserirsi afferm Amos. Mi rendo conto che rivedere l'equipaggio potrebbe farti sentire un po' ansiosa, ma sappiamo tutti cosa sei e cosa hai fatto, incluse tutte le cazzate che hai fatto contro di noi. Questo non  niente di nuovo e parlandone risolveremo il problema, troveremo una soluzione.
Ho solo paura che se lui non dovesse appoggiare la tua decisione loro mi rimanderanno indietro, e...
Amos sollev una mano. Continua a sfuggirti il punto principale, Zuccherino... sfugge a un sacco di gente... quindi lascia che te lo spieghi di nuovo. Non  possibile tornare indietro, e non si tratta soltanto dell'edificio in s. Il governo che ti ha messa in prigione attualmente riesce a stento a sopravvivere, il pianeta che ti ha messa in prigione perder a breve termine miliardi dei suoi abitanti. A nessuno importa un accidente di accertarsi che tu sconti la tua pena. C' una nuova Marina fra qui e l'Anello, e c' pur sempre un migliaio di nuovi sistemi solari l fuori da incasinare come abbiamo incasinato questo. Sai cosa stai facendo? Ti stai preoccupando di come sarebbero andate le cose per te se niente di tutto questo fosse successo, e io penso che lo fai perch non esamini i dati di fatto.
Quali dati di fatto?
Non  pi com'era.
Cosa non lo ?
Tutto quanto rispose Amos. Con la Terra che sta morendo e Marte ridotto a una citt fantasma, tutto  a disposizione di chi arriva per primo. Questo vale per chi possiede cosa, chi decide chi possiede cosa, come funziona il denaro, chi manda la gente in prigione. Erich lo ha appena definito il re di tutti gli sconvolgimenti, e non sbaglia.  un gioco nuovo, e...
Il suo terminale trill. Amos abbass lo sguardo su di esso. Era un modello pi bello di quello che aveva prima, ma l'interfaccia era leggermente diversa e impieg qualche secondo a capire cosa significasse quel segnale. Emise un fischio fra i denti.
Cosa c'? chiese Clarissa.
Amos gir lo schermo verso di lei. Settanta messaggi e ventitr richieste di connessione. Risalgono a prima che cadessero quelle rocce.
Da parte di chi?
Amos esamin la lista. Soprattutto di Alex, e qualcuno del capitano. Merda. Ho sei ore di video memorizzati che sono soltanto tentativi da parte di Alex di parlare con me.
Il sorriso di Clarissa era esile, ma era pur sempre un sorriso. Almeno, tu hai qualcuno che si preoccupa per te.

50.

Alex

Una bicicletta?
Amos si appoggi alla penisola per la colazione. Certo. Non hanno bisogno di carburante, non si ammalano e puoi gestire da te la maggior parte delle riparazioni. Se cerchi un mezzo di trasporto postapocalittico, la bicicletta  la cosa migliore.
Alex sorseggi la sua birra. Era prodotta localmente in un pub appena in fondo al corridoio e aveva un ricco sapore di luppolo e un colore rossastro. Suppongo di non averci mai pensato.
L'appartamento sulla Luna era pi grande di quanto lo era stato quello sulla Stazione di Tycho, ma era dello stesso tipo. Quattro camere da letto si aprivano su un'ampia area comune a incasso. Un grande schermo seguiva la curva della parete ed era impostato su un panorama lunare idealizzato che era pi fotogenico di quello reale. Di tanto in tanto, l'animazione di una ragazza aliena' faceva capolino da dietro una roccia, assumeva un'aria sorpresa e tornava a scomparire. In un certo senso era una cosa graziosa, ma Alex avrebbe preferito il vero paesaggio lunare.
In ogni caso, non volevo passare da Washington. L c'era troppa gente e se le pompe avessero smesso di funzionare non volevo trovarmi a pedalare immerso nella fanghiglia fino al ginocchio, giusto?
Giusto convenne Alex.
Holden era sulla Rocinante, e Naomi dormiva nella sua stanza. Aveva passato parecchio tempo dormendo, da quando la Rocinante li aveva recuperati tutti quanti dal vuoto. Il sistema medico indicava che stava migliorando e che il riposo le faceva bene, ma Alex era preoccupato, non perch lei aveva bisogno di dormire, ma perch forse non ne aveva davvero bisogno e fingeva soltanto. Trovarsi l con Holden, Amos e Naomi era un profondo sollievo, e voleva che quella fosse la fine della loro separazione, che tutto tornasse al posto giusto come se non fosse mai successo niente.
Ma non era cos. Perfino parlando con Amos era in grado di avvertire in lui piccole differenze. C'era una sorta di astrazione, come se lui stesse continuamente pensando ad altro e fingendo soltanto di dedicargli tutta la sua attenzione. Naomi era sotto cure mediche da quando era arrivata e i medici non permettevano a nessuno di avvicinarla, a parte Holden. Se lei stava cercando delle scuse per tenersi isolata da tutti loro, quello poteva essere un segno molto brutto. Ancora non sapevano tutto quello che aveva passato, come era finita con la Marina Libera ed era poi riuscita a fuggire, ma pareva ovvio che fosse stato qualcosa di traumatico. Quindi, Alex cercava di godersi la pace e il piacere di riavere tutto il suo equipaggio e di ignorare l'ansia che continuava a crescere in un angolo della sua mente, la sensazione che le cose fossero cambiate fra loro, proprio come erano cambiate per i governi e i pianeti e i sistemi di tutto il sistema solare.
Il terminale di Amos trill. Lui trangugi il resto della sua birra, poi snud i denti in un sorriso. Devo andare a fare una cosa.
D'accordo rispose Alex, versando il resto della sua birra nel lavandino. Dove andiamo?
Amos esit, ma solo per una frazione di secondo. Ai moli. C' qualcosa che devo trasferire nella mia officina.
Splendido comment Alex. Andiamo.
Le stazioni della Luna erano le pi antiche abitazioni non terrestri dell'umanit, e si stendevano sulla superficie e in profondit sotto di essa. Le luci incassate nelle pareti avevano una calda tonalit gialla che si riversava sui soffitti a volta. La gravit, inferiore perfino a quella di Marte, di Ceres o di Tycho, dava una sensazione strana e piacevole, come di una nave che viaggiasse tranquilla senza avere fretta di arrivare da nessuna parte. Era quasi possibile dimenticarsi della tragedia ancora in corso a poco meno di quattrocentomila chilometri di distanza. Quasi, ma non del tutto.
Amos continu a parlare di tutto quello che era successo mentre si trovava in fondo al pozzo, e Alex lo ascolt dedicandogli solo parte della sua attenzione. I dettagli di quella storia sarebbero stati argomento di centinaia di conversazioni, una volta che fossero stati di nuovo sulla nave e diretti da qualche parte, quindi non importava che assimilasse tutto in quel momento. Le cadenze familiari della voce di Amos erano come una canzone che gli piaceva e che non aveva pi sentito per parecchio tempo.
Al molo, Amos guard su e gi lungo i corridoi fino ad avvistare una figura seduta su una cassa di plastica. La cassa era blu, con alcuni graffi ondulati lungo i fianchi che sembravano un disegno di onde. La donna era di corporatura massiccia, con i capelli neri raccolti in treccine, la pelle bruna e un braccio ingessato.
Ciao, Butch salut Amos.
Ciao, omone rispose lei, ignorando del tutto la presenza di Alex. Ecco qui quello che volevi.
Grazie.
La donna annu e si allontan, camminando nella bassa gravit con un'andatura pi rigida di quella delle persone intorno a lei. Amos affitt un mech da carico, afferr la cassa e si avvi verso la Roci, con Alex che gli trottava accanto.
Dovrei chiederti di cosa si tratta? domand.
Probabilmente no rispose Amos. Comunque, eravamo su quest'isola dove tutte quelle persone ricche abitavano prima di tagliare la corda su per il pozzo, giusto? E non c'era praticamente nessuna nave rimasta...
La Rocinante aveva un hangar a sua disposizione, completo di atmosfera, e non soltanto una piattaforma con un tubo connesso ai portelli. Il nuovo scafo esterno era di una lega di titanio e ceramica, con il metallo lucido e la pittura nera opaca tempestati di CDP e di sensori. La bocca del cannone a rotaia montato sulla chiglia era come una piccola o che pareva esprimere sorpresa, a prua. Sotto la luce artificiale dell'hangar, la nave aveva un aspetto meno drammatico di quello che aveva avuto esposta alla luce non filtrata del sole, ma non per quello era meno bella. Adesso le sue cicatrici erano scomparse, ma la cosa non toglieva nulla alla familiarit del suo aspetto. Amos guid il mech verso il portello di poppa e avvi il ciclo di apertura senza interrompere la lenta e tranquilla narrazione della sua storia. Una volta dentro, adagi la cassa sul ponte ma non attiv i blocchi elettromagnetici che l'avrebbero trattenuta l. Invece, scivol fuori dal mech e si addentr nella nave vera e propria. Ingegneria, baia di carico, officina meccanica. La poppa era sempre stata il suo dominio.
Allora, quegli altri, la gente di Johnson, ha finito di mettere le mani fra la mia roba? chiese Amos.
S rispose Alex.  di nuovo nostra. Solo nostra.
Bene. Amos entr nella baia di carico.
Allora, quei servitori, le cameriere, gli autisti e quant'altro disse Alex. Hanno chiamato la sicurezza e poi hanno semplicemente cambiato idea? Oppure... voglio dire, come sono andate le cose?
Ecco rispose Amos, facendo scattare le chiusure della cassa. Abbiamo avuto chi ci ha presentati.
Le pieghe del coperchio della cassa si sollevarono da sole. Alex balz indietro, sbagli a calcolare la forza di gravit e incespic. Una testa bruna sbuc oltre il bordo della cassa, seguita da un volto esile e pallido come quello di un fantasma, con occhi neri come l'inchiostro. Alex sent triplicare i battiti del suo cuore. Clarissa Mao, psicopatica e assassina, gli rivolse un esitante sorriso.
Ciao disse.
Alex trasse un lungo respiro tremante. Ah. Ciao.
Visto? comment Amos, battendo una pacca sulla spalla della ragazza. Ti avevo detto che non sarebbe stato un problema.
Devi dirglielo afferm Alex, tenendo bassa la voce. Bobbie stava parlando a Holden del lavoro che svolgeva con i veterani a Londres Nova, quindi lui non stava prestando loro attenzione.
Lo far disse Amos.
Devi dirglielo adesso. Lei  sulla nostra nave.
Amos scroll le spalle.  stata sulla nostra nave per mesi, quando eravamo di ritorno dalla zona lenta.
Era una prigioniera, a causa di tutte le persone che aveva ucciso. E adesso  sulla nostra nave da sola.
Posso ammettere che questo renda la situazione un po' diversa convenne Amos.
C' un problema? chiese Holden. Di cosa stiamo parlando?
Di una cosa che volevo sottoporti, rispose Amos ma aspetter che lo spettacolo da circo si sia concluso.
La sala riunioni nell'area di sicurezza era costruita con uno stile architettonico ormai superato: arcate aperte e ampi soffitti azzurro cielo, luci indirette e sottili disegni geometrici. Tutto era volutamente artificiale, come l'idea di un cortile esposto alla luce del pomeriggio, dove non ci fossero n il cortile n la luce del pomeriggio. La voce di Avasarala, scandita e impaziente, li raggiunse prima che lei arrivasse. Quando poi oltrepass una delle arcate, affiancata da un giovane uomo vestito sobriamente, Bobbie si alz in piedi, imitata da Holden.
...Se vogliono avere voce in capitolo nella decisione. Non ammetto cazzeggiamenti e atteggiamenti elettorali del cazzo.
S, signora disse il giovane.
Avasarala segnal loro con un cenno di rimettersi a sedere mentre prendeva posto e continuava a parlare con il suo assistente. Presentalo prima a Kleinmann. Una volta che avr il suo appoggio, Castro e Najjar avranno la copertura di cui hanno bisogno.
Se lo dice lei, signora.
Se lo dico io?
L'assistente inclin il capo. Con il suo permesso, Chung ha una posizione pi forte di quella di Kleinmann.
Stai criticando le mie mosse, Martinez?
S, signora.
Avasarala scroll le spalle. Chung, allora. Ora puoi andare. Mentre il giovane usciva, lei spost la sua attenzione sugli altri. Grazie a tutti per... dov' Nagata?
In infermeria rispose Holden. I dottori stanno ancora decidendo se le sue condizioni sono abbastanza stabili per poterla dimettere.
Avasarala inarc un sopracciglio e digit un messaggio sul suo terminale palmare. Possono fare una fottuta eccezione. La voglio qui. Grazie alla maggior parte di voi per essere venuti. Menerei il can per l'aia e vi farei sentire tutti a vostro agio, ma sono stata impegnata in un susseguirsi di riunioni per le ultime trentasei ore e sono di cattivo umore. Siamo tutti concordi sul fatto che la Terra  fottuta, s?
Diavolo, s disse Amos.
Bene replic Avasarala. Allora non perder tempo a sviscerare la cosa. Oltre a questo, la marina marziana si  appena frantumata in minuscoli pezzettini e Smith ha troppa paura per ammettere che si tratta di tradimento.
Posso fare una domanda? interloqu Bobbie, protendendosi in avanti con le mani allargate sul tavolo, come se si stesse preparando a incassare un colpo. Quanto appare brutta la situazione?
Non intendiamo fare nessuna dichiarazione ufficiale, soprattutto se James Holden  nella stanza. Senza offesa, Holden, ma la tua capacit di rivelare informazioni nei momenti pi inopportuni  ormai leggendaria.
Sto migliorando replic Holden. Tuttavia... s, lo capisco.
C' una cosa che succede quando l'impensabile cessa di essere tale afferm Avasarala. Siamo in un momento di caos. Tutto  a disposizione di chi riesce a impadronirsene, perfino la legittimit stessa. Questa  la situazione attuale. Questo pezzo di merda, Inaros, si aggira per il sistema delle lune di Giove, dove possiamo vederlo giocare al pirata. Ha fatto la sua dichiarazione per crearsi un copione che lo giustificasse. La Fascia  insorta dopo generazioni di oppressione e adesso sta prendendo ci che  suo di diritto bla bla bla. Nella mia posizione...
Lui per non ha torto osserv Holden, e lo sguardo di Avasarala si indur: se gli sguardi avessero potuto uccidere, Holden avrebbe lasciato la stanza in una sacca per cadaveri. Lui per scosse il capo. Se i cinturiani si schiereranno con questa Marina Libera, sar perch non hanno nessun'altra speranza. I nuovi sistemi e colonie...
Hanno cancellato la loro nicchia esistenziale fin per lui Avasarala. Questa  una situazione di merda, e forse avremmo potuto trovare il modo di supportarli, di offrire loro un tipo di sostentamento di base cooperativo, ma loro hanno ficcato una bomba carta su per il culo della pi vasta ecosfera funzionante del sistema, e ci vorr del tempo prima che io possa prendere in considerazione la possibilit di distribuire loro del cibo gratuito, sia dal punto di vista pratico che da quello politico.
Loro non accetteranno mai la carit in silenzio dichiar Amos. Quei bastardi sono l fuori da tre o quattro generazioni perch non intendevano vivere del sostentamento di base. Sono contrario all'eugenetica quanto chiunque altro, ma la Fascia non ha generato quel tipo di persone che si limita a rilassarsi e a vedere quanto riesce a scopare e quanti video di intrattenimento riesce a vedere prima di tirare le cuoia.
Sono consapevole del problema culturale rispose Avasarala. Come ho detto, non ha comunque nessuna fottuta importanza. Se anche fossero disposti ad accettare, non potrei dare loro niente, quindi devo trovare un altro modo di tagliare le gambe alla Marina Libera. Tuttavia, siccome la marina della Terra sar impegnata ad accertarsi che non ci siano altre rocce invisibili ai radar in procinto di precipitarci addosso, e Marte  impegnato a ignorare di aver subto un piccolo colpo di Stato, la cosa non sar facile. Domani far un annuncio. Voi siete tanto fortunati da averne un'anteprima.
Le Nazioni Unite, con l'assistenza della Repubblica Marziana e la collaborazione dell'APE creeranno una task force per far fronte alla cospirazione criminale dei pirati e terroristi che si fanno chiamare la Marina Libera. Non si tratta di una guerra, ma di una task force di vigilanza. Ed  qui che voi tutti entrate in gioco.
Vuoi che la guidi io disse Holden.
S, conferm Avasarala perch letteralmente ogni ufficiale della marina delle Nazioni Unite che non sia stato congedato con disonore improvvisamente non  disponibile. Cazzo, Holden, ho intere casse di medicinali contro l'herpes che appartengono alla marina delle Nazioni Unite pi legittimamente di quanto lo faccia tu.
L'anziana statista scosse il capo con incredulit e disgusto, mentre il cipiglio di Holden si abbinava a un crescente rossore. Bobbie cerc di soffocare la propria risata, e Alex dovette ammettere che la cosa era in certa misura divertente. Fu Bobbie a porre la domanda.
Cosa ti aspetti esattamente da noi?
Tanto per cominciare, voglio la vostra presenza e collaborazione nel fornire un rapporto completo. Cosa pi importante, per, ho bisogno di sapere quello che voi sapete, quello che avete scoperto. Dobbiamo capire come un capo banda da quattro soldi  riuscito a batterci su tutta la linea...
Non lo ha fatto interloqu Naomi, oltrepassando una delle ampie arcate accompagnata da un uomo della sicurezza di scorta. In quella luce priva di ombre appariva stranamente delicata. La sua pelle cominciava a staccarsi e lei si muoveva con cautela, come una persona che si aspettava di avvertire dolore da un momento all'altro, ma la sclera dei suoi occhi era passata da un color rosso sangue a un giallo avorio che aveva un aspetto pi sano e la sua voce aveva smesso di suonare vagamente impastata. Alex sent un peso che gli si sollevava dal cuore.
La prigioniera, signora annunci la guardia di scorta.
S, grazie, lo avevo notato ribatt Avasarala, poi concentr la sua attenzione su Naomi. Cosa significa che non lo ha fatto?
Guardate tutte le cose che ha tentato di fare, fallendo. Non ha ucciso Fred Johnson. Non ha ucciso il primo ministro Smith. Non ha occupato o distrutto la Stazione di Tycho. La Rocinante  ancora tutta intera. Non  riuscito a tenermi prigioniera.  questo il modo in cui opera. Se vince, allora era una cosa importante. Se non ci riesce, allora la cosa semplicemente scompare.
E il campione di protomolecola che ha rubato?
Naomi sbatt le palpebre, parve astrarsi per un momento, poi scosse il capo. Non ne ha mai fatto parola.
Lo avrebbe fatto?
Naomi occup la sedia accanto a quella di Holden e lasci che lui le prendesse la mano, ma mantenne l'attenzione concentrata su Avasarala. Alex non avrebbe saputo dire perch la cosa lo disturbava tanto. Dopotutto, quella riunione non era un invito per loro due a discutere dello stato della loro relazione, e tuttavia, se solo lei fosse stata un po' meno circospetta con Holden...
S rispose Naomi. Lo avrebbe fatto. Gli piace vantarsi. L'intimit implicita in quell'informazione pervase Alex di un profondo senso di inquietudine. Il volto di Holden era calmo, indecifrabile.
Bene comment Avasarala, con una nota tagliente nella voce.  una cosa ottima da sapere. Studi in silenzio Naomi. Sembri stare meglio. Hai sentito qualcosa di quello che ho detto?
Quanto basta replic Naomi.
Sarai in grado di aiutarci?
La domanda rimase sospesa nell'aria, intrisa di sfumature e complessi livelli d'importanza. Non Perch eri sulla sua nave'. Non Come mai lo conosci'. Non Chi sei tu per lui perch debba vantarsi con te dei suoi piani'. Soltanto Sarai in grado di aiutarci'?
Stai bene? mormor Amos.
Cosa? Sto benissimo rispose lei.
Lo chiedo perch sembri irrequieta spieg Amos, nello stesso momento in cui Naomi aggiungeva: Voglio l'immunit da qualsiasi incriminazione.
L'aria parve scomparire dalla stanza. Non era una confessione, ma dipingeva un quadro che nessuno di loro aveva voluto ammettere fosse possibile. Chiedere l'immunit era un'ammissione di colpa, anche se non sapevano di cosa fosse colpevole.
Il sorriso di Avasarala era indulgente e cordiale e Alex era quasi certo che fosse anche ingannevole. Immunit totale?
Per tutti noi.
Chi sarebbero questi tutti noi'? domand Avasarala, scandendo con cura le parole. I tuoi amici della Marina Libera?
L'equipaggio della Rocinante rispose Naomi, poi esit, fece una pausa, e aggiunse: E magari un'altra persona.
Alex scocc un'occhiata ad Amos. Naomi sapeva di Clarissa? Era quello che intendeva? Il sorriso di Amos era amabile quanto indecifrabile. Avasarala tamburell con le unghie sul tavolo.
Non per la Terra disse poi. Non per chi ha scaricato quelle rocce. Nessuno avr l'immunit per quello.
Alex vide quelle parole colpire nel segno. Gli occhi di Naomi si riempirono di lacrime argentee e scintillanti. L'equipaggio della Rocinante ribad. Quanto a quell'altro, potrei chiedere clemenza e considerazione in seguito. Se dovesse presentarsi l'occasione.
Per Inaros?
No replic Naomi. Lui puoi bruciarlo a fuoco lento.
Ho bisogno di capire a fondo di cosa si tratta afferm Avasarala. Tu, in qualit di ex membro del gruppo di Inaros, sei disposta a scambiare informazioni accurate e complete sulle sue attivit, prima e dopo il bombardamento subto dalla Terra, in cambio dell'immunit totale per l'equipaggio della Rocinante per questioni che non hanno a che vedere con i presenti attacchi? Il fatto che in quell'affermazione non ci fossero state imprecazioni le diede una solidit che turb Alex.
S conferm Naomi.  esatto.
Il sollievo sul volto di Avasarala era tagliente come la selce. Sono lieta di sentirtelo dire, cara. Temevo di aver sbagliato a giudicarti. Si alz in piedi, poi si aggrapp al tavolo, imprecando fra s. Sento la mancanza dell'avere un peso corporeo. La met del tempo mi sembra di essere su un fottuto trampolino. Adesso andr a sdraiarmi e prender qualcosa per dormire prima di avere una crisi psicotica, ma domani mattina comincerete a farmi rapporto.
Saremo dovunque vorrai che siamo replic Holden. Non nasconderemo niente. Stringeva ancora la mano di Naomi, che aveva chiuso le proprie dita intorno alle sue. Quindi forse c'era speranza, dopotutto. Quanto al non nascondere niente... ecco, Amos non aveva ancora detto nulla.
La riunione si concluse, ma al tempo stesso non lo fece. Avasarala se ne and, ma il resto di loro, inclusa Bobbie, attravers l'atrio della sicurezza, super il posto di controllo e usc nell'atrio pubblico, dove il sobrio silenzio cedette il posto a una conversazione pi prosaica: se c'era un posto dove il cibo era migliore di quello disponibile nella cambusa della Roci. O, se non migliore, almeno diverso. Se Naomi era in condizione di bere alcolici, dato che su uno dei livelli inferiori c'era un piccolo pub che pareva avesse una birra piuttosto buona in offerta. Nessuno chiese se Bobbie si sarebbe unita a loro, perch la cosa venne data per scontata. Mentre procedevano strisciando i piedi e saltellando nella gravit estremamente bassa, Naomi e Holden continuarono a tenersi per mano mentre Amos e Bobbie si scambiarono barzellette sconce. Era tutto cos incredibilmente normale da dare speranza ad Alex. Nonostante tutto quello che era successo, che stava succedendo e che incombeva in un futuro ignoto e incerto, c'erano comunque ancora momenti come quelli, quindi forse ogni cosa sarebbe andata per il meglio, nonostante tutto.
Quando arrivarono all'ampio pendio di Chandrayaan Plaza, dove il traffico dei carrelli, dei mech e della gente saltellante si incanalava lungo un'ampia rampa che scendeva pi in profondit all'interno della Luna, Amos si schiar la gola.
Allora, riguardo a quella faccenda dell'immunit per l'equipaggio...
Non era solo per te replic Naomi, parole che erano una battuta e insieme non lo erano.
S, l'ho immaginato annu Amos. Per c' una cosa. Stavo pensando che forse dovrei prendermi un'apprendista. Sai, per contribuire ad aumentare l'equipaggio, generare un minimo di ridondanza di capacit.
 una buona idea approv Holden. Hai gi in mente qualcuno?

51.

Naomi

Dannazione, no disse Jim, una volta che furono soli nell'appartamento. Assolutamente no. Non se ne parla, cazzo. Ci deve essere un miliardo di modi diversi di dire di no, e dovrei ripeterli tutti un paio di volte prima di esprimere la profondit del mio no su questa cosa. Clarissa Mao? Sulla Roci? Come pu essere qualsiasi cosa se non un enorme Non lo facciamo'?
Eppure, hai detto ad Amos che ci avresti pensato su gli fece notare Naomi, lasciandosi andare sul letto.
Abbiamo appena rimesso insieme l'equipaggio, e c'era anche Bobbie. Non volevo rovinare il momento.
Ah. Il momento.
Naomi chiuse gli occhi. Aveva male dappertutto. Le faceva male la pelle, si sentiva gli occhi granulosi e gonfi, le ginocchia le dolevano e la punta delle dita sembrava escoriata e ipersensibile. Aveva quel genere di mal di testa che si esprimeva come un senso di profonda fragilit, finch lei non si muoveva troppo in fretta e la testa prendeva a pulsarle. Adesso per le cose andavano meglio di prima, e avrebbe continuato a migliorare. Lentamente. Nell'arco di giorni o forse di settimane, sarebbe tornata a essere s stessa, o una versione di s stessa. Anche se qualche danno fosse risultato permanente, si sarebbe comunque sentita meglio di come stava adesso. Non ancora, ma presto.
Alex, Amos e Bobbie erano andati in cerca di birra e di cibo. Il loro cibo. Pizza, o falafel, o sashimi. Cibo terrestre. Non si poteva trovare buona farinata rossa sulla Luna, o se anche c'era non veniva certo servita nel genere di locali in cui loro sarebbero andati. Una parte di lei desiderava di aver avuto l'energia per unirsi a loro, un'altra parte che Jim avesse deciso di andare con loro invece di restare con lei. Un'altra parte ancora era euforica e prossima alle lacrime per il fatto di essere l, di essere fuggita, che fosse tutto finito. Le pareva che la sua anima fosse una manciata di dadi che ancora rotolavano e che avrebbero deciso la forma del resto della sua vita, una volta che si fossero fermati.
Voglio dire... Clarissa Mao? riprese Jim. Come pu chiunque pensare che quella sia una buona idea?
Amos non ha paura dei mostri afferm Naomi. Quelle parole ebbero un sapore amaro, ma non del tutto. Oppure no, non cos amaro. Per era una cosa complessa.
 responsabile della morte di un sacco di gente continu Jim. Ha fatto esplodere la Seung Un. Ha fatto fuori un quarto del suo equipaggio. E quel cadavere che hanno trovato? Quello che si portava dietro in una cassetta per gli attrezzi? Te lo ricordi?
S.
Quel tizio era un suo amico. Non uccideva soltanto nemici senza volto. Era arrivata a guardare negli occhi e uccidere persone che conosceva. Persone che le piacevano. Come si pu passare da questo al... ecco, all'imbarchiamoci con lei'?
Naomi sapeva che avrebbe dovuto fermarlo. Jim non stava parlando di lei o dell'Augustn Gamarra o di qualsiasi altra nave che da allora fosse stata sabotata utilizzando il codice che lei aveva scritto. Non stava parlando di Cyn, o del modo in cui aveva cercato di intervenire nel suo finto suicidio. Se lo avesse fatto, ci sarebbe stato altro da aggiungere. Come aveva potuto abbandonare suo figlio? Come aveva potuto lasciar credere a Filip che si era uccisa? Come aveva potuto tenere cose tanto importanti nascoste a persone a cui diceva di tenere? Quelli erano tutti peccati che si portava dentro e che perfino Clarissa Mao non aveva commesso.
Sapeva che avrebbe dovuto fermarlo, ma non lo fece. Ascoltarlo era come strapparsi la crosta dalle ferite. Le faceva male e la lasciava esposta, escoriata, sofferente, e il dolore le dava una sensazione piacevole. Peggio ancora, le sembrava una cosa giusta.
Non dico che debba essere uccisa. Tutta questa faccenda secondo cui non intende tornare mai pi in prigione e che Amos le sparerebbe... capisco che stava scherzando...
Non scherzava.
D'accordo, voglio fare finta che stesse scherzando, e comunque non sostengo che debba essere uccisa. Non voglio che muoia, e non voglio neppure che venga rinchiusa in un'inumana prigione di merda, per non  di questo che stiamo parlando. Imbarcarsi con qualcuno significa affidargli la propria vita per tutto il tempo. D'accordo, ero sulla Canterbury, e l avevamo a bordo alcune persone che erano molto, ma molto losche, per perfino Byers aveva ucciso soltanto suo marito. Clarissa Mao si era prefissa di uccidere proprio me. Me. Io... io non... come pu chiunque pensare che sia una buona idea? Qualcuno che fa le cose che ha fatto lei non pu semplicemente cambiare.
Naomi trasse un profondo respiro, riempiendo d'aria i polmoni danneggiati. Gorgogliavano ancora, ma stava prendendo abbastanza inibitori di riflessi da non tossire pi fino a farsi girare la testa. Non voleva aprire gli occhi, non voleva parlare, ma li apr e si sollev a sedere, con la schiena appoggiata alla testata del letto e le braccia strette intorno alle ginocchia. Holden tacque, avvertendo il peso di quello che stava per succedere. Naomi si torment i capelli, tirandoseli davanti agli occhi come un velo, poi con un gesto quasi rabbioso li spinse indietro a lasciare scoperto il volto.
Dobbiamo parlare disse.
Da capitano a primo ufficiale? domand Holden, cauto.
Lei scosse il capo. Da Naomi a Jim.
Le fece male vedere la paura che gli affior nello sguardo, ma se l'era aspettata e ne avvertiva un'eco nel suo stesso petto. Era strano che dopo tutto quello che aveva fatto, tutti i demoni che aveva affrontato e a cui era sfuggita, tutto quello le riuscisse ancora tanto difficile. Il terminale di Holden trill, ma lui non guard neppure lo schermo. Le linee intorno alla sua bocca si erano fatte pi profonde, come succedeva quando assaggiava qualcosa che non gli piaceva, e teneva le mani intrecciate in un gesto forte, controllato, calmo. Naomi ricord la prima volta che si erano incontrati, una vita prima, sulla Canterbury, e come lui avesse emanato fascino e sicurezza, e quanto lei lo avesse inizialmente detestato. Quanto lo avesse odiato per il fatto che somigliava troppo a Marco. E quanto poi fosse giunta ad amarlo perch non era affatto come lui.
Adesso avrebbe infranto la sua regola del silenzio, e quello che avevano sarebbe sopravvissuto oppure no. Era un pensiero terribile. Marco poteva ancora riuscire a svuotarla, senza neppure dover fare lo sforzo di esserne consapevole. La sua sola esistenza era sufficiente.
Non lo fare disse Jim, poi si interruppe. La fiss da sotto le sopracciglia aggrottate, come se fosse stato lui a sentirsi colpevole a causa di tutto. Abbiamo tutti un passato. Abbiamo tutti dei segreti. Quando te ne sei andata, mi sono sentito... perduto. Confuso. Come se una parte del mio cervello se ne fosse andata. E adesso che sei qui sono profondamente felice di vederti. Quello che abbiamo qui?  sufficiente.
Stai dicendo che non vuoi sapere?
Oh, signore, no. Sarebbe come tagliarmi un dito di un piede. Sono praticamente un ammasso di estrema curiosit e di fluttuante gelosia, ma sono cose che posso affrontare. Non ho pi diritti di quanti ne abbia mai avuti di costringerti a dirmi cose che tu non mi voglia dire. Se c' qualsiasi cosa che preferisci non dirmi...
Non mi va di dire niente di tutto questo, afferm Naomi ma voglio che tu sappia, quindi questa  una cosa che dobbiamo superare, giusto?
Jim cambi posizione, ripiegando le gambe sotto di s e inginocchiandosi ai piedi del letto, faccia a faccia con lei. I suoi capelli avevano il colore del caff, con appena un po' di latte, i suoi occhi erano azzurri come l'acqua profonda, come si supponeva fosse il cielo serale.
Allora la supereremo disse, con un semplice, sconfinato ottimismo che la colse di sorpresa e le strapp una risata, perfino in quel momento.
Ecco, cominci quando ero un'adolescente, vivevo con una donna che chiamavamo Tia Margolis e seguivo corsi di ingegneria online pi in fretta che potevo, e c'erano navi che attraccavano ai moli. Navi di cinturiani, di quelli irriducibili.
Jim annu e poi, con sua sorpresa, Naomi scopr che da l era tutto facile. Nella sua mente, l'idea di rivelare il suo passato a Jim - a chiunque - era una cosa fatta di rabbia, disgusto e recriminazioni. O, cosa ancora peggiore, di compassione. Jim, che nonostante tutti i suoi difetti era alle volte capace di perfezione, l'ascolt con assoluta attenzione. Lei era stata l'amante di Marco Inaros. Era rimasta incinta ancora giovane. Era stata coinvolta - inizialmente a sua insaputa - nel sabotaggio di navi dei pianeti interni. Aveva un figlio di nome Filip che le era stato tolto come mezzo per controllarla. Descrisse i suoi pensieri oscuri, e si rese conto che quella era la prima volta che ne parlava apertamente, senza un velo di ironia. Ho cercato di uccidermi ma non ha funzionato. Il solo pronunciare ad alta voce quelle parole dava la sensazione di trovarsi in un sogno. O di svegliarsi da esso.
E poi, in qualche modo, nel bel mezzo della sua confessione, di quel mettere a nudo la sua anima devastata - una cosa che si supponeva dovesse essere un trauma e qualcosa di cui aver paura - il tutto si trasform in una conversazione fra lei e Jim. Gli raccont di come aveva trovato il modo di fargli avere un messaggio durante la battaglia, e lui le parl di quando lo aveva ricevuto e della conversazione che aveva fatto con Monica Stuart, del perch si era sentito tradito da lei. Poi torn indietro nell'ordine cronologico dei fatti per dirle di come Monica fosse stata rapita, e della sua idea di usare la protomolecola come una tavola Ouija per indagare sulle navi scomparse. A quel punto tornarono a parlare della Chetzemoka e del piano di ripiego di Marco, il che sollev la questione di come lui annidasse sempre un piano dentro un altro piano. Poi Alex, Amos e Bobbie rientrarono prima che lei potesse arrivare a parlare di Cyn, le loro voci che si accavallavano una sull'altra come un canto di uccelli. Jim chiuse la porta della camera da letto per escludere quei rumori, e nel tornare indietro si sistem accanto a lei, addossando a sua volta la schiena alla testata del letto.
Quando Naomi parl di come aveva ucciso Cyn nell'effettuare il suo balzo nel vuoto, Jim le prese la mano. Rimasero in silenzio per un momento, mentre lei sondava il proprio dolore: era reale e profondo, ma era anche complicato dalla rabbia che provava nei confronti del suo vecchio amico e catturatore. Al momento, non si era permessa di rendersene conto, ma in retrospettiva tutto il periodo che aveva passato sulla Pella pareva essere stato un esercizio di introversione. Tranne quando aveva sfidato Marco. Ricordava di avergli rinfacciato che Jim era tutte le cose che lui fingeva soltanto di essere, e si chiese se avrebbe dovuto raccontare anche quella parte della storia. Quando infine lo fece, Jim si mostr inorridito, poi scoppi a ridere. Persero il filo delle rispettive storie e persero dieci minuti a rimettere insieme la sequenza degli eventi: la Chetzemoka aveva lasciato la Pella dopo che Jim e Fred erano partiti da Tycho oppure prima? Lui aveva chiesto ad Alex di andare a indagare sulla Pau Kant prima che le rocce cadessero sulla Terra? Oh, giusto, d'accordo, adesso aveva le idee chiare.
Cominciarono a sentirsi assonnati insieme, il braccio di lei infilato in quello di Jim, e le pause nella conversazione si fecero pi lunghe e rilassate. Oh, dovremmo proprio parlare di Amos e di Clarissa Mao, pens Naomi, ma poi si trov a sognare di essere su una nave che per tutti aveva un intero g di accelerazione, mentre lei fluttuava nell'aria. Tutti gli altri membri dell'equipaggio erano schiacciati contro il ponte, ma lei si muoveva nell'aria, prendendo gli attrezzi e raggiungendo i condotti che erano fuori della loro portata. Nel sogno, Alex spiegava che quello dipendeva dal fatto che lei aveva accumulato cos tanta inerzia che gli altri ci avrebbero impiegato del tempo a mettersi alla pari. Nel contesto, la cosa pareva avere senso.
Si svegli. Non sapeva quanto tempo fosse passato, ma non si sentivano pi voci provenire dalla stanza principale. Raggomitolato su un fianco, Jim le dava le spalle, e il suo respiro era lento e profondo. Naomi si stiracchi lentamente, stando attenta a non disturbarlo. Le pareva che i dolori ai muscoli, alla pelle e alle articolazioni andassero un po' meglio, e avvertiva un senso di calore, di rilassamento, nel petto.
Per anni si era tenuta dentro i suoi segreti, trattenendoli a forza come la spoletta di una granata. La paura, la vergogna e il senso di colpa erano andati crescendo senza che neppure se ne accorgesse, e le cose sbagliate che aveva fatto - ed erano molte - avevano accresciuto il loro potere su di lei. Non averle pi a roderle le costole dall'interno sembrava strano. Si sentiva svuotata, in un certo senso, ma era un tipo di vuoto pervaso di pace.
Non che si sentisse di colpo leggera e felice. Cyn era comunque morto per causa sua. Filip era comunque stato abbandonato. E abbandonato di nuovo. Marco era ancora lo stesso miscuglio di rabbia e di odio. Niente di tutto quello era cambiato, eppure era tutto diverso. Il vecchio quadro si era trasformato in qualcosa di nuovo semplicemente sostituendo la cornice. Jim si mosse nel sonno. Fra i sottili capelli scuri alla base del collo ce n'erano alcuni pi chiari: i primi tocchi di grigio.
Qualcosa era cambiato fra loro, non soltanto durante il suo periodo sabbatico all'inferno ma anche adesso che era tornata dai suoi inferi personali. Non sapeva bene cosa lei e Jim fossero l'uno per l'altra, sapeva solo che da quel momento in poi le cose sarebbero state diverse, perch lei era diversa e il suo cambiamento non lo avrebbe annientato. Non avrebbe cercato di costringerla a rimanere la Naomi che aveva immaginato che fosse.
Le cose cambiavano e non tornavano quelle di prima. A volte, per, diventavano migliori.
Si alz lentamente dal letto e si spost strisciando i piedi fino alla piccola scrivania in un angolo della stanza. Su di essa c'erano i loro terminali palmari e la bottiglietta dei medicinali antitumorali di Jim, dal momento che non si trovava sulla Roci. Allung la mano verso il proprio terminale, esit, poi prese invece quello di Jim. Avrebbe dovuto chiedergli il permesso, ma lui dormiva, non voleva svegliarlo e non pensava che la cosa potesse seccargli.
Il video fornito da Monica Stuart nel quale si vedeva la Rabia Balkhi attraversare il portale non era niente di eccezionale. In esso non c'era niente che paresse strano, tranne la storia che lo circondava. Si chiese cosa ne avesse fatto Marco. Perch aveva cominciato i suoi atti di pirateria tanto tempo prima dell'effettivo colpo di Stato che gli avrebbe permesso di operare su vasta scala? La sola fatica di alterare tutti quei registri su Medina era un rischio che non aveva bisogno di correre. Possibile che la cosa avesse a che vedere con il sistema verso cui era diretta la Balkhi?
Pass sul suo terminale, collegandosi al sistema della Roci e inoltrando una serie di semplici richieste di abbinamenti di schemi. Non era una cosa difficile da fare, perch la maggior parte delle informazioni su cui aveva lavorato Monica erano di dominio pubblico. E tutti i telescopi ottici del sistema erano puntati sulla Marina Libera da quando Marco aveva iniziato l'attacco contro il convoglio marziano. L'elenco dei sistemi in cui le navi erano scomparse non era lungo, ma non presentava neppure uno schema evidente. Cerc di ricordare se qualcuno, sulla Pella, aveva menzionato uno qualsiasi di quei sistemi: Tasnim, Jerusalem, New Kashmir. Naturalmente, le convenzioni per la nomenclatura erano un pasticcio. New Kashmir veniva anche chiamato Sandalphon, High Texas, e LM-422. Richiam a schermo i nomi alternativi degli altri sistemi. Adesso che Jim aveva appreso le parti peggiori del suo passato si sentiva quasi impaziente di cominciare a fare rapporto alla squadra di Avasarala, come se avesse potuto riferire qualche indizio che risaliva al tempo passato sulla Pella...
Si accigli ed esegu di nuovo l'abbinamento di schemi con tolleranze differenti. Alle sue spalle, Jim sbadigli e si sollev a sedere con un frusciare di lenzuola. La Roci le trasmise una lista di possibilit e lei le pass al vaglio. L'Ankara Slough aveva una corrispondenza approssimativa con la Rabia Balkhi, ma nel passare al vaglio le differenze vide che le firme dei reattori erano sbagliate. Sarebbe costato meno costruire una nuova nave che sostituire l'intero apparato di propulsione di una nave esistente. Nella stanza centrale Alex disse qualcosa e Amos rispose. Poi, con sua sorpresa, sent anche la voce di Bobbie. La mano di Jim le tocc la spalla.
Ehi, stai bene?
S rispose Naomi. Benone.
Da quanto tempo sei in piedi?
Lei controll l'ora e gemette. Tre ore e mezza.
Colazione?
Dio, s!
La sua schiena protest quando si alz in piedi, ma solo un poco. Aveva la mente concentrata, viva, e interamente sua per la prima volta da settimane, o forse addirittura da quando aveva ricevuto quel primo, velenoso messaggio di Marco. Non era in guerra con s stessa e quella era una sensazione piacevole. Per...
I capelli di Jim erano selvaggiamente arruffati, ma gli davano un'aria attraente. Lo prese per un braccio. C' qualcosa che non va? chiese lui.
Non lo so.
Un caff potrebbe migliorare le cose, quali che siano?
Di certo non farebbe male replic Naomi.
Nella stanza principale, Amos e Bobbie parlavano di metodi per spostarsi senza disporre di una fonte di propulsione, ciascuno dei due surclassava l'altro senza parere e tutti e due si divertivano. Alex sorrise a lei e a Jim quando sedettero alla penisola per la colazione e si versarono entrambi una tazza di espresso sovrastato da una densa crema marrone. Naomi lo sorseggi, assaporandone il calore e la ricca complessit di gusto nascosta sotto l'amaro iniziale.
Hai un aspetto migliore osserv Alex.
Mi sento meglio. Grazie. Bobbie, le navi scomparse che cercavi erano tutte della MCRM, giusto? Della marina?
Navi, armi, provviste. Tutto quanto rispose Bobbie. Credo che adesso sappiamo che fine abbiano fatto.
Ma non navi coloniali?
La donna massiccia si accigli. Non ne ho cercate.
Cosa succede? chiese Jim.
Naomi fece vorticare l'espresso nella piccola tazza bianca, guardando i vortici formarsi e svanire nella bassa gravit. Ci sono due tipi di navi scomparse. Le navi militari marziane che sono ora in possesso della Marina Libera, e le navi coloniali che sono scomparse nel dirigersi verso i nuovi sistemi. Riesco a ottenere il sessanta o anche il settanta percento di corrispondenze fra le navi della Marina Libera e i vecchi registri militari, ma non trovo nessuna corrispondenza per le navi coloniali. Non trovo uno schema che riguardi i sistemi a cui erano dirette o le merci che trasportavano, e non so cosa ci avrebbe potuto guadagnare Marco nel sequestrarle.
Amos emise un grugnito basso che gli vibr in fondo alla gola.
S conferm Naomi, come se quel suono fosse stato una parola. Qualcosa nei portali sta mangiando le navi.

Epilogo

Sauveterre

Ho il numero di identificazione disse il capitano della piccola nave mercantile, per quella che doveva essere la sesta o settima volta. Ho i documenti di sbarco e un numero di identificazione che arriva direttamente dalla Amatix Pharmaceuticals. So che la spedizione  arrivata su Medina sei mesi fa. Ho un numero di identificazione.
Sauveterre sorseggi il suo t da un bulbo mentre ascoltava. Avrebbe preferito bere whisky da un bicchiere, ma era in servizio e la Barkeith era in assenza di gravit. La prima condizione escludeva il whisky e la seconda eliminava la possibilit di usare un bicchiere. Certo, l'ufficio del capitano era privato e lui avrebbe potuto fare quello che voleva. E in effetti lo stava facendo, perch rispettare ci che prescriveva il dovere era per lui pi piacevole del whisky, com'era giusto che fosse.
Sabez che avete un numero di identificazione, Toreador rispose la voce dalla Stazione di Medina. Per la Amatix  una societ con base sulla Terra. Niente societ con base sulla Terra, qui su Medina.
La Barkeith era una nave da guerra di classe Donnager, una piccola citt nello spazio gestita con la precisione di una macchina e capace di trasformare non solo il piccolo mercantile, ma la stessa Stazione di Medina in particelle pi piccole di grani di sabbia. Insieme al resto della flotta di Duarte, per, stava aspettando dal controllo del traffico di Medina il permesso di procedere attraverso il portale successivo e cominciare la seconda, pi strana, tratta del suo viaggio. Da parte della flotta quello era un rispetto forse eccessivo dell'etichetta, ma aveva le sue motivazioni, non ultima la generale riluttanza a usare armamenti pesanti troppo vicino alla stazione aliena sospesa inerte nel vasto non-spazio fra gli anelli. Non erano pronti a lasciare che quella cosa si svegliasse di nuovo. Non ancora.
Bussarono leggermente alla porta e Sauveterre si assest la tunica. Avanti. Il tenente Babbage apr la porta, tenendosi aggrappata a un supporto sullo stipite mentre salutava con aria ansiosa. Sauveterre lasci che rimanesse per un momento in quella posizione prima di rispondere al suo saluto e permetterle di entrare.
Siamo in viaggio da dieci mesi! grid il capitano della Toreador. Se non riceveranno questa spedizione, quelli della colonia saranno fottuti.
Stava ascoltando questa comunicazione? chiese Sauveterre, accennando agli altoparlanti.
No, signore rispose Babbage, che appariva cinerea sotto il colorito bruno della sua carnagione e aveva le labbra pressate in una linea sottile.
zgn, Toreador risposero dalla Stazione di Medina. Dovete attraccare per esami medici, wir koennen...
Non ho bisogno di attraccare per esami medici! Ho bisogno delle mie fottute provviste! Ho un numero di identificazione che le colloca sulla vostra stazione, e non intendo...
Sauveterre chiuse il canale e bevve un altro sorso di t. Stanno andando avanti cos da quasi un'ora. Imbarazzante, da parte loro.
S, signore.
Sa perch volevo che lei sentisse?
Il tenente ricacci indietro la paura, il che era un bene, e la voce non le trem quando rispose, il che era anche meglio. Per dimostrare cosa succede quando c' un cedimento della disciplina, signore.
Il suo risultato ultimo, comunque. S. Ho saputo che ha violato il codice di abbigliamento.  vero?
Era un braccialetto, signore. Apparteneva a mia madre e ho pensato... Babbage lasci a met la frase. S, quel rapporto  vero, signore.
Grazie, tenente. Apprezzo la sua sincerit.
Ho il permesso di parlare liberamente, signore?
Sauveterre sorrise. Concesso.
Con tutto il rispetto, signore, il codice di abbigliamento faceva parte dei regolamenti della MCRM. Se vogliamo enumerare le trasgressioni del codice, ce ne sono di pi importanti che sarebbero degne di essere esaminate, signore.
Intende dire come il fatto stesso di essere qui.
L'espressione del tenente era dura. Aveva sopravvalutato la sua posizione e lo sapeva. Era una cosa che succedeva, l'imbarazzo, e l'impulso infantile di pestare un piede per terra e dire che non era giusto. Al suo posto, lui non lo avrebbe fatto, ma adesso la questione era sul tavolo e si poteva soltanto andare avanti.
Siamo in un tempo di cambiamento, questo  vero. Con il governo eletto che manca di adempiere ai suoi obblighi, l'ammiraglio Duarte si  assunto l'autorit e la responsabilit di decidere di persona per la flotta. Seguendo la catena di comando, io sto eseguendo i suoi ordini. Sempre seguendo la catena di comando, ci si aspetta che lei esegua i miei. Questa  un'iniziativa indipendente della flotta, non un tutti contro tutti.
Signore. Aveva avuto intenzione di dire s, signore', ma aveva finito per omettere il s'.
Sa cosa succeder se far rapporto sul fatto che ha mancato di ottemperare alla disciplina della flotta?
Potrei essere degradata, signore.
Potrebbe. E se le cose continuassero potrebbe essere espulsa, rimossa dal servizio, congedata con disonore. Non per questo, ovviamente, perch  una cosa da poco, ma se le mancanze diventassero pi gravi. Capisce?
S, signore.
E cosa crede che succederebbe se venisse congedata?
Lei lo guard con espressione confusa. Sauveterre accenn con la mano libera un gesto che le dava il permesso di parlare.
Io... non... balbett Babbage.
Non lo so neppure io ammise Sauveterre. Su Marte sarebbe tornata a condurre una vita da civile, ma dove stiamo andando non c' vita da civile. Non c' vita umana di nessun tipo. Devo lasciarla a cavarsela da sola alle prese con la catena alimentare locale? Devo investire il tempo e le risorse che ci vorrebbero per rimandarla indietro... e poi, indietro dove? Le forze che hanno assunto il controllo su Marte la vedrebbero come una traditrice, proprio come farebbero con me. La sbatterebbero in prigione a vita, a meno che non collaborasse con loro, e se dovesse finire per collaborare con loro, allora da parte mia non avrebbe senso rimandarla indietro, giusto?
No, signore. Sauveterre poteva vedere la comprensione che cominciava ad affiorare negli occhi della donna. Cominciava soltanto, per. L'umanit era cos imperfetta. Non solo Babbage, ma tutti quanti. Met della popolazione aveva un'intelligenza al di sotto della media. Una dedizione al di sotto della media, un'obbedienza al dovere appena nella media. Era la legge crudele della statistica. Era stupefacente che, come razza, fossero riusciti a realizzare tutto quello che avevano fatto.
Adesso che stiamo prendendo l'iniziativa, continu Sauveterre  pi importante che mai mantenere la pi rigida disciplina. Siamo come la prima missione a lungo termine, all'epoca in cui nessuno aveva ancora un reattore Epstein... mesi, o forse anni, vissuti come una comunit di guerrieri e di esploratori. Non c' spazio per gli estranei, perch non c' un esterno. So che  turbata perch...
No, signore, non lo sono.
So che  turbata perch la sto riprendendo a causa di una cosa insignificante come un braccialetto. Pare insignificante, e lo , ma se aspetto che non si tratti pi di cose insignificanti ci troveremo molto presto ad avere a che fare con questioni di vita o di morte. Non ho lo spazio di manovra per assumere una posizione di noncuranza.
Lo capisco, signore.
Sono lieto di sentirglielo dire.
Protese la mano con il palmo in alto. Babbage si asciug una lacrima con il dorso della mano, poi si frug in tasca per un momento. Quando gli pos il bracciale sul palmo esit per un momento, trattenendolo forse un secondo pi del dovuto. Qualsiasi cosa esso significasse per lei, consegnarlo era un sacrificio. Sauveterre chiuse la mano intorno alla sottile catena d'argento con il minuscolo ciondolo a forma di falco e cerc di ingentilire il proprio sorriso nel parlare.
Pu andare.
Una volta che la donna si fu chiusa la porta alle spalle, Sauveterre torn a girarsi verso il sistema di comunicazione. Era arrivato un nuovo messaggio di Cortzar. La cosa gli fece accapponare leggermente la pelle. Lo scienziato preferito di Duarte aveva preso a inviare un numero sempre maggiore di messaggi da quando i cinturiani erano entrati in azione, e il suo entusiasmo lo turbava. La personalit di quell'uomo era decisamente inquietante, e il piacere che traeva dal progetto che avevano avviato sulla nuova Stazione di Laconia era pervaso di un senso di anticipazione quasi sessuale.
Il dovere, per, era pur sempre il dovere. Gett il bracciale di Babbage nel riciclatore e apr il messaggio. Cortzar era troppo vicino alla videocamera, oppure per un suo motivo personale aveva scelto di apparire leggermente fuori fuoco. Il suo mento ampio e magro, i capelli neri, tutto in lui avrebbe dovuto essere insignificante. Sauveterre si sfreg le mani come se stesse cercando inconsciamente di lavarsele.
Capitano Sauveterre, disse lo strano ometto sono lieto di riferire che il campione  arrivato intatto. Grazie infinite per averlo preso in custodia dopo la sua liberazione. Tuttavia, mi inquieta apprendere che la flotta  in ritardo sui tempi previsti.
Si tratta di pochi giorni in un arco di mesi disse Sauveterre, rivolto a s stesso e allo schermo. Li recupereremo.
So che  consapevole che tanto il tempo quanto le scorte scarseggeranno finch il manufatto non sar stato messo sotto controllo. Per dare una mano a compensare questi deficit, il gruppo di ricerca ha messo insieme alcuni piani e specifiche per alcune modifiche di cui la Barkeith avr bisogno per poter attraccare al manufatto. Parecchie di esse possono essere iniziate in viaggio dalle sue squadre di ingegneri. Naturalmente, se ha qualsiasi domanda, sono a sua disposizione.
Sullo schermo apparve una serie di disegni tecnici, nei quali c'era materiale a sufficienza per turbarlo. Davano a tutta la tecnologia aliena il nome di protomolecola, ma naturalmente quel set di microparticelle che viaggiavano su lunghe distanze e si appropriavano della vita altrui era soltanto un singolo oggetto in una scatola degli attrezzi molto pi grande. Se Cortzar aveva interpretato in modo corretto i dati segreti trasmessi dalle sonde della MCRM, quello che avevano trovato era qualcosa di pi facile da domare e utilizzare da parte dell'umanit.
Tuttavia, le modifiche che Cortzar voleva apportare alla Barkeith erano sgradevolmente organiche. Non erano tanto come applicare alla nave un nuovo modello di camera di pressurizzazione quanto come trasformarla in una sorta di colossale protesi.
 l'inizio di qualcosa di molto nuovo e molto potente, e se le brave persone non intervengono per accettare questo potere, lo faranno quelle cattive.' Questo era ci che l'ammiraglio Duarte gli aveva detto la notte in cui lo aveva inserito nella sua cerchia. Era stato vero allora come lo era adesso. Accese la videocamera, si assest i capelli e cominci a registrare.
Messaggio ricevuto. Consegner immediatamente i piani ai miei ingegneri. Se dovessero avere dei problemi ci metteremo in contatto. Un messaggio breve e diretto, minimalista senza essere scortese. Efficiente. Si augur che fosse recepito come efficiente. Lo riguard per esserne certo e prese in considerazione la possibilit di sostituire problemi' con domande', poi decise che stava peccando di un eccesso di analisi. Mentre inviava il messaggio, il suo sistema trill.
Capitano, abbiamo il via libera da Medina.
Ma davvero, Mr Kogoma? Gentile da parte loro. Come si  risolta la questione del numero di identificazione?
Il mercantile sta procedendo all'attracco alla stazione, signore.
Un'altra nave che i cinturiani avrebbero requisito. Se avesse saputo che aria tirava, la Toreador avrebbe tagliato la corda per tornare al povero pianeta, quale che fosse, da cui era arrivata e cercare di fare a meno di un carico che comunque era gi perduto. Cos come stavano le cose, la Marina Libera avrebbe continuato a fagocitare le navi che attraversavano l'Anello, affamando le colonie. Indebolendole. Quando infine i cinturiani si fossero resi conto che stavano solo impegnando un'azione di retroguardia contro la storia stessa, Duarte sarebbe stato ormai in posizione per reagire.
La guerra, pens Sauveterre, mentre si spostava fluttuando verso il ponte di comando, aveva da tempo cessato di riguardare il controllo del territorio. Il compito dei militari era di scompaginare il nemico. Generazioni di guerre su piccola scala nella Fascia non erano state un tentativo di conservare la Stazione di Vesta, o Ceres, o uno qualsiasi delle dozzine di piccoli centri di approvvigionamento fluttuanti nella vastit del vuoto. Si era trattato sempre e soltanto di impedire all'APE o a qualsiasi altra forza della Fascia di trasformarsi in una forza organizzata. Questo finch le regole non erano cambiate e quella forza non era diventata utile. La Marina Libera si sarebbe gi formata da decenni, se uomini come Duarte lo avessero permesso. Adesso la Fascia aveva finalmente la sua marina, e avrebbe presto scoperto quanto fosse inutile.
Bastava che tenesse impegnati la Terra e quel che restava di Marte per alcuni anni, e poi... la ricompensa dell'audacia era la possibilit di pilotare la storia.
Il ponte di comando era in perfetto ordine. Tutti erano sui rispettivi sedili, i display erano appena stati puliti, i comandi lucidati. La Barkeith sarebbe arrivata alla Stazione di Laconia nelle stesse perfette condizioni in cui aveva lasciato Marte. E nessuno avrebbe avuto indosso braccialetti. Si spinse verso la postazione di comando e si assicur al sedile.
Mr Taylor, suoni l'allarme da accelerazione. Mr Kogoma, informi la flotta e la Stazione di Medina che ci stiamo muovendo.
Signore, chiedo il permesso di aprire i portelli delle armi disse l'ufficiale tattico.
Ci aspettiamo qualcosa, Mr Kuhn?
Non ce l'aspettiamo, signore. Chiamiamolo un eccesso di cautela.
Neppure Kuhn si fidava dei cinturiani, il che era giusto. Erano un mucchio di furfanti e di cowboy che pensavano di avere il potere solo perch erano armati. Sauveterre riteneva che era presto perch la Marina Libera cominciasse a fare il doppio gioco con Duarte, ma quella era gente stupida e impulsiva, quindi non conveniva supporre che un contingente di dilettanti avrebbe preso le stesse decisioni dei professionisti. Permesso accordato. E riscaldi i CDP, gi che c'. Mr Kogoma, per favore, avverta la flotta di fare altrettanto.
S, signore rispose Kogoma.
Suon l'allarme e Sauveterre si assest sul suo sedile mentre la sensazione di peso corporeo tornava nell'arco di pochi secondi. Il tragitto fino all'anello Laconia era breve. Lo spazio fra gli anelli era quasi claustrofobico se paragonato alla vastit del vero vuoto. Ed era buio. Senza stelle. Gli esperti di fisica dicevano che non c'era spazio di sorta dall'altra parte degli anelli, che la bolla in cui esistevano, qualsiasi cosa fosse, non terminava in una barriera ma in un modo pi profondo che lui non riusciva a visualizzare. Comunque, non aveva bisogno di farlo.
Il portale Laconia si fece pi vicino, con una manciata di stelle che ardeva nitida e fissa dall'altra parte e si faceva pi grande a mano a mano che la distanza si accorciava. I vapori di emissione dei reattori dell'avanguardia della flotta scintillarono di un chiarore pi intenso durante l'attraversamento del portale. L fuori ci sarebbero state nuove costellazioni, la galassia vista da un'angolazione diversa che la faceva apparire come un cielo del tutto nuovo.
Ci avviciniamo all'Anello, signore avvert Keller, dalla postazione di navigazione. Attraversamento fra tre... due...
Keller si sgretol. No, non era esatto, era sempre al suo posto, seduta come prima, ma adesso era una nuvola. Tutti loro erano una nuvola. Sauveterre sollev le mani. Poteva vederle alla perfezione: la curva dei polpastrelli, gli spazi fra le molecole, il vorticare e fluire del sangue sotto di essi. Poteva vedere le molecole nell'aria - azoto, ossigeno, anidride carbonica che rimbalzavano follemente uno contro l'altra, oscurando un qualche spazio interstiziale pi profondo. Un vuoto che li penetrava tutti.
Sto avendo un ictus, pens. E subito dopo: No. C' qualcos'altro che non va.
Spegnere il reattore! grid. Invertire la rotta! Le onde delle sue parole passarono attraverso l'aria di una sfera in espansione, visibile e tuttavia invisibile, rimbalzando contro le pareti, tremando nell'intersecarsi con le grida di paura e il fragore dell'allarme. Era splendido. La nuvola che era Keller mosse le mani e miracolosamente non scivol attraverso il vasto vuoto del suo pannello di controllo.
Sauveterre vide il suono arrivare sull'onda delle molecole prima che esso lo raggiungesse e sentisse le parole. Cosa c'? Cosa succede?
Non poteva vedere le immagini degli schermi per sapere se le stelle erano l fuori. Tutto quello che poteva percepire erano gli atomi e i fotoni della cosa in s, non la forma che creavano. Qualcuno url. Poi qualcun altro.
Si volse e vide qualcosa muoversi. Qualcos'altro, non una nuvola come lui, come gli altri, come la materia. Qualcosa di solido, ma oscurato da un vuoto di materia, come una forma nella nebbia. Molte forme, che non erano n luce n ombra, ma qualche altra cosa, una terza faccia della moneta che passava negli spazi fra gli spazi. Lanciandosi verso di loro. Verso di lui.
Sauveterre non si accorse della sua morte.
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FINE.
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Ringraziamenti.
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Se da un lato la creazione di questo libro  un atto molto meno solitario di quanto possa apparire, dall'altro l'ultimo paio d'anni ha visto aumentare il numero di persone coinvolte in The Expanse e in tutte le sue incarnazioni, inclusa questa. Questo libro non esisterebbe senza il duro lavoro e la dedizione di Danny e Heather Baror, Will Hinton, Tim Holman, Anne Clarke, Ellen Wright, Alex Lencicki, e l'intera, splendida squadra della Orbit. Speciali ringraziamenti vanno anche a DongWon Song e Carrie Vaughn, per aver prestato servizio come beta readers, a Ben Jones e Jordin Kare per averci dato una mano a capire cosa succede se un propulsore non si accende, e anche al gruppo di Sakeriver: Tom, Sake Mike, Non-Sake Mike, Porter, Scott, Raja, Jeff, Mark, Dan, Joe, ed Erik Slaine, che ha messo in moto tutto.
Inoltre, la squadra di supporto per The Expanse si  allargata a includere Sharon Hall e Ben Roberts, Bill McGoldrick, Mark Fergus, Hawk Ostby, e Naren Shankar insieme a molti, molti altri della Alcon Television, della Sean Daniel Company, e della Syfy. Un grazie particolare ad Alan per il Boom Coffee e a Kenneth, praticamente per tutto il resto.
Come sempre, nulla di tutto questo sarebbe mai potuto succedere senza il supporto e la compagnia di Jayn, Kat e Scarlet.
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FINE.